Vincenzo Vela was a Swiss sculptor, active mainly in northern Italy. He was born in the village of Ligornetto in Ticino, where a museum today collects much of his works. In 1832 he moved to Milan in Italy, where he frequented the Brera Academy and worked in the marble sculptor corporation of the Duomo di Milano. His first commissions came in the 1840s. In 1847 he moved to Rome, where he executed one of his most famous work, the Spartacus now at Ligornetto.
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- Vincenzo Vela was a Swiss sculptor, active mainly in northern Italy. He was born in the village of Ligornetto in Ticino, where a museum today collects much of his works. In 1832 he moved to Milan in Italy, where he frequented the Brera Academy and worked in the marble sculptor corporation of the Duomo di Milano. His first commissions came in the 1840s. In 1847 he moved to Rome, where he executed one of his most famous work, the Spartacus now at Ligornetto. Six years later he moved to Turin, to teach in the local Accademia Albertina. His other notable works include the monument to the Sardinian Army and that to the painter Antonio Allegri, best known as Coreggio, visible in the latter's omonymous city. He died at Mendrisio aged 71.
- Vincenzo Vela war ein Schweizer Freiheitskämpfer und Künstler. Er gilt als bedeutender Bildhauer des 19. Jahrhunderts und als ein Hauptvertreter des Verismo. Vela wurde als Sohn eines Kleinbauern im Mendrisiotto geboren. Er war überzeugter Republikaner. Beim Sonderbundskrieg von 1847 beteiligte er sich freiwillig auf der Seite der eidgenössischen Truppen unter Guillaume-Henri Dufour. 1848 half er den Italienern in ihrem Unabhängigkeitskampf gegen die österreichische Fremdherrschaft. Er flüchtete aus dem österreichischen Mailand und blieb von 1852 bis 1866 im unabhängigen Turin, wo er eigene Ateliers betrieb und als Professor an der königlichen Kunstakademie (Accademia albertina delle belle arti) den Verismo lehrte, der die Kunst Italiens nachhaltig beeinflusste. 1867 kehrt er nach Ligornetto zurück, wo er einen Palazzo erbauen liess, den er 1868 als Museum dem Publikum öffnete. Neben Kunstfreunden kamen Patrioten aus dem 1871 geeinten Italien, um ihr Nationaldenkmal, den Ruhmestempel des Risorgimento, zu besuchen. Als politisch interessierter Mensch war Vela Mitglied des Tessiner Grossen Rats und beteiligte sich 1890 an der Revolution in Lugano.
- Vincenzo Vela était un sculpteur suisse, fils d’un petit paysan du Mendrisiotto.
- Originario del villaggio ticinese di Ligornetto, dove si trova il Museo Vela che conserva gran parte delle sue opere, è fratello minore di Lorenzo; nel 1832 si trasferì presso il fratello a Milano come apprendista scalpellino, successivamente frequentò l'Accademia di Belle Arti di Brera e lavorò nella corporazione dei marmisti del Duomo. Fu particolarmente influenzato dalle ricerche formali di Lorenzo Bartolini e dalla pittura romantica di Francesco Hayez. Vinse col bassorilievo Cristo che risuscita la figlia di Giairo il concorso di scultura indetto dalla cittä di Venezia. Tra il 1844 e il 1846 ricevette le prime commissioni private, tra cui il monumento al vescovo di Pesaro Giuseppe Maria Luvini del 1845, conservato nell'atrio di palazzo civico a Lugano, grazie al quale raggiunse un discreto successo tra gli ambienti artistici milanesi. Per la facciata del citato palazzo eseguì anche una statua e due trofei per il compenso di 750 lire. Nel 1847 si recò a Roma, dove conobbe Pietro Tenerani e concepì uno dei suoi più noti capolavori, lo Spartaco, oggi nel vestibolo del palazzo civico di Lugano: una delle icone rivoluzionarie del secolo XIX. Nel 1853 si trasferì a Torino dove insegnò all'Accademia Albertina. Nella sua numerosa produzione celebrativa è da ricordare il "monumento all'esercito sardo" 1857. Del 1860 è il busto marmoreo di Stefano Franscini collocato nello scalone del palazzo degli studi a Lugano che ospita anche suoi pregevoli medaglioni. Presso la vicina villa Ciani per molti anni rimase esposta al pubblico la statua della Desolazione, poi rimossa per evitare vandalismi. Nel 1861 scolpì il gruppo in pietra raffigurante un cavallo marino che lotta con un tritone, situato nella fontana della prima corte del Borgo Castello nel parco de La Mandria commissionatagli da Vittorio Emanuele II. La rivetta Tell sul Ceresio davanti al Kursaal di Lugano deve il suo nome alla statua di Guglielmo Tell da lui eseguita per la piazza dell'Hotel du Parc e poi qui ricollocata. Fu autore del monumento al pittore Antonio Allegri detto il Correggio, tuttora visibile in Piazza San Quirino, nella città di Correggio (Italia) e del monumento dei caduti del borgo di Renate in Brianza. Nel 1867 all'esposizione mondiale di Parigi presentò il suo Napoleone morente. Una copia del suo bassorilievo Le vittime del lavoro in memoria degli operai morti per lo scavo della galleria del San Gottardo è stata posta all'ingresso degli uffici centrali dell'INAIL a Roma e inaugurata il 1º Maggio 2008 dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Per testamento suo figlio Spartaco istituì il lascito alla Confederazione elvetica che permise la realizzazione del citato Museo Vela.
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- Vincenzo Vela was a Swiss sculptor, active mainly in northern Italy. He was born in the village of Ligornetto in Ticino, where a museum today collects much of his works. In 1832 he moved to Milan in Italy, where he frequented the Brera Academy and worked in the marble sculptor corporation of the Duomo di Milano. His first commissions came in the 1840s. In 1847 he moved to Rome, where he executed one of his most famous work, the Spartacus now at Ligornetto.
- Vincenzo Vela war ein Schweizer Freiheitskämpfer und Künstler. Er gilt als bedeutender Bildhauer des 19. Jahrhunderts und als ein Hauptvertreter des Verismo. Vela wurde als Sohn eines Kleinbauern im Mendrisiotto geboren. Er war überzeugter Republikaner. Beim Sonderbundskrieg von 1847 beteiligte er sich freiwillig auf der Seite der eidgenössischen Truppen unter Guillaume-Henri Dufour. 1848 half er den Italienern in ihrem Unabhängigkeitskampf gegen die österreichische Fremdherrschaft.
- Vincenzo Vela était un sculpteur suisse, fils d’un petit paysan du Mendrisiotto.
- Originario del villaggio ticinese di Ligornetto, dove si trova il Museo Vela che conserva gran parte delle sue opere, è fratello minore di Lorenzo; nel 1832 si trasferì presso il fratello a Milano come apprendista scalpellino, successivamente frequentò l'Accademia di Belle Arti di Brera e lavorò nella corporazione dei marmisti del Duomo. Fu particolarmente influenzato dalle ricerche formali di Lorenzo Bartolini e dalla pittura romantica di Francesco Hayez.
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