Saint Tikhon of Moscow (January 31 1865 – April 7, 1925), born Vasily Ivanovich Bellavin, was the 11th Patriarch of Moscow and All Russia of the Russian Orthodox Church during the early years of the Soviet Union, 1917 through 1925.
| Property | Value |
| dbpedia-owl:Person/birthDate
| |
| dbpedia-owl:Person/birthPlace
| |
| dbpedia-owl:Person/deathDate
| |
| dbpedia-owl:Person/deathPlace
| |
| dbpedia-owl:Person/title
|
- Confessor, Patriarch of Moscow, Apostle to America
|
| dbpedia-owl:Saint/canonizedDate
| |
| dbpedia-owl:Saint/feastDay
| |
| dbpedia-owl:Saint/majorShrine
| |
| dbpedia-owl:Saint/veneratedIn
| |
| dbpedia-owl:birthDate
| |
| dbpedia-owl:birthPlace
| |
| dbpedia-owl:canonizedDate
| |
| dbpedia-owl:deathDate
| |
| dbpedia-owl:deathPlace
| |
| dbpedia-owl:feastDay
| |
| dbpedia-owl:majorShrine
| |
| dbpedia-owl:thumbnail
| |
| dbpedia-owl:title
|
- Confessor, Patriarch of Moscow, Apostle to America
|
| dbpedia-owl:veneratedIn
| |
| dbpprop:abstract
|
- Saint Tikhon of Moscow (January 31 1865 – April 7, 1925), born Vasily Ivanovich Bellavin, was the 11th Patriarch of Moscow and All Russia of the Russian Orthodox Church during the early years of the Soviet Union, 1917 through 1925.
- Patriarch Tichon wurde als Wassili Iwanowitsch Belawin (russ. Василий Иванович Белавин, wiss. Transliteration Vasilij Ivanovič Belavin) als Sohn eines Geistlichen geboren. Tichon besuchte in Pskow das Seminar und in Sankt Petersburg die Geistliche Akademie. 1888 beschritt er eine Schullaufbahn. Er unterrichtete zuerst Französisch, später Moraltheologie und Dogmatik. 1892 legte er die Mönchsgelübde ab. 1897 wurde er zum Bischof von Lublin geweiht, 1898 wurde er Erzbischof der Aleuten und von Alaska, die bis 1867 dem russischen Staatsverband angehört hatten; als solcher war er Oberhaupt aller russischen Orthodoxen auf dem nordamerikanischen Kontinent. 1907 bestieg er den Stuhl des Erzbischofs von Jaroslawl. Nach Problemen mit den lokalen Behörden wurde er 1914 Erzbischof von Vilnius. Nach dem Sturz von Zar Nikolaus II. während der Februarrevolution 1917 wurde er, im Bemühen der Kirche um Unabhängigkeit vom russischen Staat, am 5. November 1917 von einem Konzil der Landeskirche zum ersten Patriarchen der Russisch-Orthodoxen Kirche seit der Zeit Zar Peters des Großen ernannt. Seine Reformversuche wurden jedoch einerseits durch innerkirchlichen Widerstand und andererseits durch die kommunistische Machtübernahme nach der Oktoberrevolution erstickt. Wegen seiner Kontakte zur inzwischen entstandenen Karlowitzer Auslandskirche und der Weigerung, geweihte Kultgegenstände zur Linderung der Not zum Verkauf zur Verfügung zu stellen, wodurch er die Rettung Verhungernder angeblich verhindert habe, wurde Tichon 1922 verhaftet und in die Lubjanka verbracht. Danach wurde er im Moskauer Donskoi-Kloster interniert. Eine bolschewistisch dominierte allrussische Kirchenversammlung setzte ihn ab und enthob ihn aller geistlichen Ämter. Vermutlich durch englische Intervention kam er aber bereits 1923 wieder frei. Sein Tod im Jahr 1925 gab zu Vermutungen über eine Vergiftung Anlass. Nach Ende des Kommunismus wurde Tichon im Jahre 1991 von der Russisch-orthodoxen Kirche heilig gesprochen. Seine Gebeine befinden sich im Donskoi-Kloster.
- San Tijon de Moscú, en el mundo Васи́лий Ива́нович Бела́вин (Vasily Ivánovich Belavin), fue el cabeza de la Iglesia Ortodoxa en América en 1898-1907, el Patriarca de Moscú en 1917-1925. En el tiempo del Terror Rojo en Rusia de 1918-1922 desempeñó el papel decisivo en la salvación de la Iglesia Ortodoxa Rusa del exterminio completo y su supervivencia.
- Patriarkka Tihon, oik. Tihon Belavin, oli venäläinen ortodoksikirkon munkkipiispa ja Moskovan patriarkka vuosina 1917–1924.
- Saint Tikhon de Moscou fut, entre 1917 et 1925, patriarche de Moscou et de l'Église orthodoxe de Russie. Dernier patriarche de la Russie impériale, il fut détenu jusqu'à sa mort dans le monastère de Donskoï. Il avait prédit : « la nuit sera sombre et longue, très longue ». Il est enterré au cimetière du monastère, où il fut rejoint en l'an 2000 par l'écrivain Ivan Chmelev, mort en exil et le 3 octobre 2005, par les cendres du général Anton Ivanovitch Dénikine et du philosophe russe Ivan Iline. Le peintre Pavel Korine qui avait assisté en 1925 aux obsèques du patriarche, a voulu lui rendre hommage en lui consacrant un tableau intitulé "Requiem pour la Russie qui disparaît. Commencée en 1926 cette œuvre n'a jamais pu être achevée.
- Nato a Toropeč, un villaggio dell'Oblast' di Pskov, dalla famiglia di un prete di campagna, Vasilij visse nel paese la sua infanzia e la sua fanciullezza a stretto contatto con i suoi concittadini. Dal 1878 al 1883 studiò nel Seminario Teologico di Pskov, dove si dimostrò così studioso nei confronti dei dettami del cristianesimo e così pronto ad aiutare i suoi compagni di corso in difficoltà che fu presto soprannominato il "Vescovo". Nel 1888, all'età di 23 anni, si laureò come laico all'Accademia Teologica di San Pietroburgo. Tornò allora al Seminario di Pskov dove divenne Professore di Teologia Dogmatica e Morale. Nel 1891, ventiseienne, fu consacrato monaco e decise di prendere il nome di Tichon in onore di San Tichon di Zadonsk. Fu consacrato Vescovo di Lubino il 19 ottobre 1897. Il 14 settembre 1898 Tikhon fu nominato Vescovo delle Isole Aleutine e dell'Alaska. A capo della Chiesa ortodossa russa in America, riorganizzò la propria diocesi e ne mutò il nome in "Diocesi delle Aulentine e del Nord America" nel 1900. Nello stesso periodo gli fu conferita la cittadinanza onoraria americana. Ebbe due vescovi vicari negli Stati Uniti: Innocente (Pustinskij) in Alaska, e Raffaele (Hawaweeny) a Brooklyn. Nel giugno del 1905, Tichon diede la sua benedizione all'istituzione del Monastero di San Tichon in Pennsylvania. Il 22 maggio 1901, benedisse la prima pietra della Cattedrale di San Nicola a New York ed ebbe inoltre un ruolo importante nella fondazione di altre chiese in Nord America: il 9 novembre 1902 consacrò la chiesa di San Nicola a Brooklyn per gli immigrati della Chiesa ortodossa greca di Antiochia. Due settimane più tardi consacrò la Cattedrale di San Nicola a New York. Nel 1907, nominato Vescovo di Jaroslavl', fece ritorno in Russia. Cinque anni dopo, il 22 dicembre 1912, fu trasferito a Vilna. Il 21 giugno 1917 fu eletto dal Congresso diocesano del clero e dei laici Vescovo di Mosca, il 15 agosto dello stesso anno, venne nominato Metropolita di Mosca e, un mese dopo, Patriarca di tutta la Russia. Durante la Guerra civile russa, la Chiesa ortodossa fu considerata parte della fazione anti-bolscevica e molti membri del clero vennero incarcerati o uccisi dal nuovo regime. Il Patriarca condannò apertamente l'uccisione della famiglia dello Zar nel 1918 e protestò contro le persecuzioni cui la Chiesa ortodossa era oggetto. Nel 1922 fu nominato presidente onorario dello Zemskij sobor del Governo provvisorio del Priamurye. Dopo il consolidamento dell'URSS, Tichon fu accusato dal governo di sabotaggio, accusa per la quale fu di fatto imprigionato nel Monastero Donskoij dall'aprile 1922 al giugno 1923. Tra gli atti che gli furono contestati vi fu la sua veemente protesta contro la nazionalizzazione dei beni ecclesiastici. Tale condanna fu di risonanza internazionale e comportò numerose petizioni al governo comunista. Sotto minaccia, il Patriarca scrisse dal luogo ove era relegato numerose lettere ai credenti, nelle quali affermava di "non essere più nemico del potere Sovietico". L'analisi testuale di questi messaggi mostrò molte analogie con dei documenti del Politburo riguardanti "l'affare Tichon". Nonostante questa dichiarazione di lealtà, continuò ad avere la fiducia della comunità ortodossa russa. A ciò va aggiunto che già nel 1920 Tikhon emanò un ukase con il quale invitò ed autorizzò i fedeli che riconoscevano la sua autorità residenti all'estero a cercare guida e protezione altrove, capendo che la propria libertà di espressione sarebbe stata fortemente limitata. Ad ulteriore riprova di tale fatto è il suo testamento spirituale, scritto il giorno della sua morte, nel quale affida il destino della Chiesa ortodossa e del popolo russo al governo comunista. Tale documento, scritto in realtà dal Metropolita Pietro, fu uno strumento con il quale il governo sovietico cercò di legittimare il proprio potere agli occhi dei fedeli ortodossi. Nel 1924 il Patriarca si ammalò e fu ricoverato in ospedale. Il 5 aprile 1925, officiò la sua ultima liturgia Divina. Morì due giorni più tardi, già venerato dai fedeli come un martire della fede. Fu glorificato santo dalla Chiesa ortodossa russa nel 1989 e tale processo di canonizzazione è considerato la prima apertura del Regime sovietico nell'era della Glasnost. Le sue reliquie si trovano a Mosca, nel monastero Donskoij.
- Tichon, eigenlijk Vasili Ivanovitsj Bjelawin was een Russisch geestelijke van de Russisch-orthodoxe Kerk. Patriarch Tichon was de zoon van de Russisch-orthodoxe priester Ioan Bjelawin. Hij groeide op het platteland op. Van 1878 tot 1883 studeerde hij theologie aan het Theologische Seminarium van Pskov. Hij blonk uit qua intelligentie en vroomheid, wat reeds zijn medestudenten opviel. Nadien studeerde hij aan de faculteit theologie van de Universiteit van St. Petersburg. Daarna was hij universitair docent moraaltheologie en dogmatische theologie aan het seminarie. In 1892 legde hij zijn klooster geloften af. In 1897 werd hij tot bisschop van Lublin gewijd en een jaar later van de Aleoeten in Alaska (Alaska behoorde tot in de negentiende eeuw tot Rusland). In 1907 werd hij bisschop van Jaroslav, in 1914 van Vilna en in 1917 werd hij metropoliet van Moskou. Na de Februarirevolutie van 1917 deed tsaar Nicolaas II troonsafstand en trad daarmee tevens terug als hoofd van de Russisch-orthodoxe Kerk. Eindelijk na tweehonderd jaar was de Russisch-orthodoxe Kerk in staat om weer een patriarch te kiezen. De keuze viel op Tichon die op 28 oktober 1917 tot patriarch van de Russisch-orthodoxe Kerk werd verkozen. Na de communistische staatsgreep van 1917 werd de Russisch-orthodoxe Kerk systematisch tegengewerkt en werden gelovigen, priesters en geestelijken vervolgd. Patriarch Tichon trad krachtig en moedig op tegen de communisten, maar werd in mei 1922 gearresteerd. Hierna circuleerden er verklaringen van Tichon waarin hij zijn kudde opriep zich niet te verzetten tegen de communisten. Het staat vast dat Tichon tijdens zijn gevangenschap werd gemarteld. Zijn dood op vrij jonge leeftijd in 1925 leidde tot speculaties over een eventuele vergiftiging. Voor de val van het communisme in 1991 en het einde van de Sovjet-Unie, werd Tichon door de heilige synode van 9-11 oktober 1989, van de Russisch-orthodoxe kerk heilig verklaard. De Russisch-orthodoxe kerk in het buitenland had hem al heilig verklaard op 1 november 1981. Zijn feestdag is op 25 maart (dag van zijn overlijden) en 26 september (dag van zijn canonisatie) en hij wordt ook herdacht op de Synaxis van de Nieuwe Martelaren en Belijders van Rusland, gevierd op de zondag die het dichtst bij 25 januari ligt.
- Święty patriarch Tichon - 11. patriarcha Moskwy i Wszechrusi w latach 1917-1925. Święty prawosławny. Jego ojciec Joann Timofiejewicz Bieławin pochodził z rodu duchownych prawosławnych. W latach 1878-1883 pobierał nauki w Pskowskim Seminarium Teologicznym. W 1888 jako laik ukończył studia w Petersburskiej Akademii Teologicznej. Powrócił do pskowskiego seminarium, gdzie wykładał teologię dogmatyczną i moralną. W 1891 przyjął święcenia mnisze i zakonne imię Tichon, na cześć świętego Tichona Zadońskiego. 19 października 1897 został mianowany biskupem Lublina, wikariuszem diecezji warszawskiej. Od 14 września 1898 biskup Wysp Aleuckich i Alaski. Zreorganizował strukturę kierowanej przez siebie diecezji, której nazwa została w 1900 zmieniona na diecezję Wysp Aleuckich i Północnej Ameryki. Kierując parafiami Rosyjskiego Kościoła Prawosławnego w Ameryce, arcybiskup Tichon otrzymał obywatelstwo Stanów Zjednoczonych. 22 maja 1901 roku położył kamień węgielny pod budowę katedry św. Mikołaja w Nowym Jorku (którą wyświęcił w listopadzie 1902), był również zaangażowany w budowę szeregu innych prawosławnych świątyń na terenie Ameryki. W czerwcu 1905 udzielił błogosławieństwa na rozpoczęcie budowy monasteru św. Tichona w Pensylwanii. W 1907 Tichon powrócił do Rosji i został mianowany biskupem jarosławskim i rostowskim. 22 grudnia 1913 został przeniesiony na katedrę w Wilnie. 5 listopada 1917 objął funkcję patriarchy Moskwy i Wszechrusi. Toczona wówczas w Rosji wojna domowa przyniosła wielu członkom prawosławnego duchowieństwa uwięzienie i śmierć z rąk nowego reżimu. W jej trakcie patriarcha Tichon przejawiał jednakże niewzruszoną postawę antybolszewicką. W 1918 otwarcie potępił zabójstwo rodziny carskiej i ostro protestował przeciwko przemocy bolszewickiej skierowanej w Cerkiew. Po utworzeniu Związku Socjalistycznych Republik Radzieckich patriarcha został oskarżony przez nowe władze o sabotaż. Wśród zarzucanych mu przestępstw znalazł się m. in. sprzeciw przeciwko nacjonalizacji dóbr kościelnych. Od kwietnia 1922 do czerwca 1923 Tichon przebywał w odosobnieniu w murach Monasteru Dońskiego. Jego proces wzbudził zainteresowanie za granicą i stał się powodem wysłania do rządu ZSRR kilku not protestacyjnych. Nie wiadomo, jakim naciskom poddawany był patriarcha Tichon w areszcie, ale po wyjściu z więzienia przyjął wobec władz dużo bardziej ugodową postawę. W 1924 stan zdrowia patriarchy gwałtownie się pogorszył. 5 kwietnia 1925 po raz ostatni celebrował św. liturgię. Zmarł dwa dni później, 7 kwietnia 1925 w szpitalu Botkin - według oficjalnych danych z powodu niewydolności krążeniowej, choć nie brak pogłosek, że został otruty. Patriarcha Tichon został kanonizowany przez Rosyjski Kościół Prawosławny 28 września 1989. Kanonizacja patriarchy Tichona była jaskrawym dowodem odwilży, jaka zapanowała na linii państwo-kościół w okresie głasnosti. Relikwie św. Tichona spoczywają w Monasterze Dońskim w Moskwie. Cerkiew prawosławna wspomina św. Tichona 7 kwietnia - w dzień jego śmierci, a także 26 września - w dzień zaliczenia go w poczet świętych oraz 22 lutego - w dzień przeniesienia jego relikwii do Monasteru Dońskiego.
- Патриарх Ти́хон — епископ Православной Российской Церкви; с 21 ноября 1917 Патриарх Московский и всея России, первый после восстановления патриаршества в России. Канонизирован Русской Церковью в лике святителей в 1989.
|
| dbpprop:birthDate
| |
| dbpprop:birthPlace
| |
| dbpprop:canonizedDate
| |
| dbpprop:caption
| |
| dbpprop:deathDate
| |
| dbpprop:deathPlace
| |
| dbpprop:feastDay
| |
| dbpprop:hasPhotoCollection
| |
| dbpprop:majorShrine
| |
| dbpprop:name
|
- Saint Tikhon, Patriarch of Moscow
|
| dbpprop:oldstyledateProperty
|
- 1 November
- 19 October
- 23 March
- 5 April
- January 19
- January 31
- 1865 (xsd:integer)
- 1981 (xsd:integer)
- 1992 (xsd:integer)
|
| dbpprop:prayer
|
- A gentle manner adorned you; you showed kindness and compassion to those who repented; you were firm and unbending in confessing the Orthodox faith, and zealous in loving the Lord. O holy hierarch of Christ and confessor Tikhon, pray for us that we may not be separated from the love of God, which is in Christ Jesus, our Lord!
|
| dbpprop:prayerAttrib
| |
| dbpprop:reference
| |
| dbpprop:relatedInstance
| |
| dbpprop:titles
|
- Confessor, Patriarch of Moscow, Apostle to America
|
| dbpprop:veneratedIn
| |
| dbpprop:wikiPageUsesTemplate
| |
| dbpprop:wordnet_type
| |
| rdf:type
| |
| rdfs:comment
|
- Saint Tikhon of Moscow (January 31 1865 – April 7, 1925), born Vasily Ivanovich Bellavin, was the 11th Patriarch of Moscow and All Russia of the Russian Orthodox Church during the early years of the Soviet Union, 1917 through 1925.
- Patriarch Tichon wurde als Wassili Iwanowitsch Belawin (russ. Василий Иванович Белавин, wiss. Transliteration Vasilij Ivanovič Belavin) als Sohn eines Geistlichen geboren. Tichon besuchte in Pskow das Seminar und in Sankt Petersburg die Geistliche Akademie. 1888 beschritt er eine Schullaufbahn. Er unterrichtete zuerst Französisch, später Moraltheologie und Dogmatik. 1892 legte er die Mönchsgelübde ab.
- San Tijon de Moscú, en el mundo Васи́лий Ива́нович Бела́вин (Vasily Ivánovich Belavin), fue el cabeza de la Iglesia Ortodoxa en América en 1898-1907, el Patriarca de Moscú en 1917-1925. En el tiempo del Terror Rojo en Rusia de 1918-1922 desempeñó el papel decisivo en la salvación de la Iglesia Ortodoxa Rusa del exterminio completo y su supervivencia.
- Patriarkka Tihon, oik. Tihon Belavin, oli venäläinen ortodoksikirkon munkkipiispa ja Moskovan patriarkka vuosina 1917–1924.
- Saint Tikhon de Moscou fut, entre 1917 et 1925, patriarche de Moscou et de l'Église orthodoxe de Russie. Dernier patriarche de la Russie impériale, il fut détenu jusqu'à sa mort dans le monastère de Donskoï. Il avait prédit : « la nuit sera sombre et longue, très longue ».
- Nato a Toropeč, un villaggio dell'Oblast' di Pskov, dalla famiglia di un prete di campagna, Vasilij visse nel paese la sua infanzia e la sua fanciullezza a stretto contatto con i suoi concittadini. Dal 1878 al 1883 studiò nel Seminario Teologico di Pskov, dove si dimostrò così studioso nei confronti dei dettami del cristianesimo e così pronto ad aiutare i suoi compagni di corso in difficoltà che fu presto soprannominato il "Vescovo".
- Tichon, eigenlijk Vasili Ivanovitsj Bjelawin was een Russisch geestelijke van de Russisch-orthodoxe Kerk. Patriarch Tichon was de zoon van de Russisch-orthodoxe priester Ioan Bjelawin. Hij groeide op het platteland op. Van 1878 tot 1883 studeerde hij theologie aan het Theologische Seminarium van Pskov. Hij blonk uit qua intelligentie en vroomheid, wat reeds zijn medestudenten opviel. Nadien studeerde hij aan de faculteit theologie van de Universiteit van St. Petersburg.
- Święty patriarch Tichon - 11. patriarcha Moskwy i Wszechrusi w latach 1917-1925. Święty prawosławny. Jego ojciec Joann Timofiejewicz Bieławin pochodził z rodu duchownych prawosławnych. W latach 1878-1883 pobierał nauki w Pskowskim Seminarium Teologicznym. W 1888 jako laik ukończył studia w Petersburskiej Akademii Teologicznej. Powrócił do pskowskiego seminarium, gdzie wykładał teologię dogmatyczną i moralną.
- Патриарх Ти́хон — епископ Православной Российской Церкви; с 21 ноября 1917 Патриарх Московский и всея России, первый после восстановления патриаршества в России. Канонизирован Русской Церковью в лике святителей в 1989.
|
| rdfs:label
|
- Tikhon of Moscow
- Tichon (Patriarch)
- Tijon de Moscú
- Tihon (patriarkka)
- Tikhon de Moscou
- Tichon di Mosca
- Tichon van Moskou
- Tichon (patriarcha Moskwy)
- Тихон (Патриарх Московский)
|
| owl:sameAs
| |
| skos:subject
| |
| foaf:depiction
| |
| foaf:name
|
- Saint Tikhon, Patriarch of Moscow
|
| foaf:page
| |
| is dbpprop:before
of | |
| is dbpprop:predecessor
of | |
| is dbpprop:redirect
of | |
| is owl:sameAs
of | |