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- Ramiro Ledesma Ramos was a Spanish national syndicalist politician, essayist, and journalist.
- Ramiro Ledesma Ramos war ein spanischer Philosoph und faschistischer Politiker. Ledesma stammte aus einer armen Familie und arbeitete zunächst beim örtlichen Postamt. In seiner freien Zeit studierte er Philosophie (Filosofía y Letras) sowie Physik und Mathematik und absolvierte in beiden Studiengängen die Licenciatura an der Universität von Madrid. Er war tief von den deutschen Philosophen seiner Zeit beeinflusst, besonders von Heidegger. Seit Ende der 1920er Jahre arbeitete er als Schüler von José Ortega y Gasset an der Zeitschrift Revista de Occidente und auch an der Gaceta Literaria mit. Ledesma kritisierte heftig Liberalismus und Kapitalismus sowie den Kommunismus. Als Alternative bezeichnete er den Nationalsyndikalismus. Kurz vor Ausrufung der Zweiten Republik begründete er im März 1931 die faschistische Wochenzeitung La Conquista del Estado, eine Nachahmung der italienischen La conquista dello Stato. Das Blatt erschien bis zum Oktober 1931 dreiundzwanzigmal. Die erste Ausgabe dieser Zeitung propagierte die Grundlagen der nationalsyndikalistisch-faschistischen Ideologie Ledesmas: Den Vorrang des Staates in allen Belangen die Stärkung und Einung der spanischen Nation und Kultur die Heraushebung der Universitäten bei allen intellektuellen und wirtschaftlichen Prozessen eine Art Dezentralisierung, die Entscheidungskompetenz und Autonomie auf die Gemeinde-, Bezirks- und Provinzebene verlagert die Verankerung einer syndikalistischen, d.h. Arbeiter und Arbeitgeber in „vertikalen Gewerkschaften“ zusammenschließenden Wirtschaftsstruktur. Nach der Publikation und aufgrund weiterer publizistischer und politischer Betätigungen (gewertet als „Komplott gegen die Republik“) verbrachte Ledesma 1931 und 1932 jeweils mehrere Tage, 1933 sogar zwei Monate im Gefängnis. Im Oktober 1931 galt Ledesma als der intellektuelle Kopf während der Gründung der Juntas de Ofensiva Nacional Sindicalista (JONS, Vereinigungen der Nationalsyndikalistischen Offensive). Dies war eine faschistische Bewegung eigener Prägung. Die JONS litten von Anfang an Geldmangel, zeigte sich aber organisatorisch und ideologisch gefestigt. Ledesma war von der Entwicklung in Deutschland beeindruckt und hegte Sympathien für den Nationalsozialismus, im Gegensatz zum Anführer der 1933 gegründeten Falange Española, José Antonio Primo de Rivera. Dennoch fusionierten 1934 die JONS mit der Falange Española, die wiederum nicht an Geldmangel, wohl aber an mangelnder ideologischer Klarheit litt. Die neue Partei nannte sich Falange Española de las JONS. Ihre Symbole, Joch und Pfeilbündel, hatte Ledesma ausgewählt; diese hatte er von den Reyes Católicos übernommen. Ledesma gilt auch als der Schöpfer der Leitsprüche „¡Arriba España!“ (dt. etwa Auf, auf Spanien!) und „Una, grande y libre“ (dt. Eins, groß und frei). Bei den Wahlen im Februar 1936 errang die F.E. y de las JONS drei Sitze in den Cortes, wurde aber von der Regierung infolge der terroristischen Aktivitäten der Partei verboten und konnte ihre Mandate nicht ausüben. Danach zerfiel die Partei, und Ledesma trat wegen ideologischer Meinungsverschiedenheiten mit Primo de Rivera aus ihr aus. Die JONS wurden erneut begründet, was aber erfolglos verlief, da die meisten ihrer Anhänger die Bezeichnung F.E. y de las JONS beibehielten. Im März 1936 wurde Ramiro Ledesma durch die republikanische Regierung interniert und später, nach Ausbruch des Spanischen Bürgerkriegs, hingerichtet.
- Ramiro Ledesma Ramos va ser novel·lista, filòsof, periodista, ideòleg i fundador del nacional-sindicalisme.
- Ramiro Ledesma Ramos fue novelista, filósofo, periodista, ideólogo y fundador del nacional-sindicalismo.
- Ramiro Ledesma Ramos est un intellectuel espagnol.
- Il padre, il maestro di Alfaraz de Sayago, villaggio della Castiglia, gli impartì un'educazione molto severa i cui valori fondanti erano attenzione all'onore e lo spirito di sacrificio per cause nobili, fino a una morte onorevole. Influirono sulla sua crescita e sulle sue idee future la forte repressione sessuale, la mancanza di figure femminili (che lo spinsero a un estremo machismo e rifiuto delle donne) e la mancanza di un vero nido familiare. Sin da bambino mostrò uno spiccato amore per la lettura. Nel 1919 (a 14 anni) invia articoli di cronaca al quotidiano del capoluogo provinciale A 16 anni vince un posto di lavoro alle Poste a Madrid, si trasferisce lì, in una pensione (sempre sotto il controllo del padre). Ma non è interessato al lavoro di ufficio, studia e, nel tempo libero, si dedica alla scrittura di alcune novelle e di un romanzo autobiografico. Nei suoi scritti appare chiaramente la sua adesione al mito del superuomo, libero da ogni obbligo, impegnato a sospingere l'umanità a elevarsi fino allo zenit, un uomo padrone di sè che decide della propria vita e della propria morte. Nel 1926 si iscrive all'università alle facoltà sia di Scienze sia di Lettere e Filosofia. Studente brillante, legge in francese e in tedesco, le novità editoriali internazionali che giungono nella biblioteca dell'università. Fortemente influenzato dalle idee del suo maestro Ortega y Gasset circa la necessità di una permanente separazione tra l'elite intellettuale e la massa; inoltre circa il rifiuto della società attuale, la necessità di un ritorno al passato sulla via del nazionalismo castigliano. Entrambi inoltre concordano nell'affermare che l'organizzazione della classe operaia sarebbe il primo nemico dello sviluppo e dell'affermazione della nazione, per raggiungere i quali invece è necessario eliminare ogni particolarismo di classe. Nella primavera del 1931 Ledesma abbandona l'impegno scientifico e una promettente carriera universitaria per scendere in politica. Con un compatto gruppo di giovani fonda la Conquista dell'Estado con l'obiettivo di distruggere il nemico marxista e costruire una nuova società nazionalista. Il Programma si compone di 17 punti e viene diffuso a Madrid e a Barcellona tramite la distribuzione di volantini. Questo presenta chiari e diversi riferimenti agli scritti di Mussolini. Anche il titolo del giornale “La Conquista de l'Estado” riprende l’italiano La Conquista dello Stato, giornale fascista diffuso a Firenze da cui Ledesma trae ispirazione. Proclama la supremazia dello stato, la volontà di ispanizzazione del mondo, gerarchizzazione della società in nome della supremazia degli intellettuali e la sindacalizzazione dell'economia. Ledesma centra tutto sulla propaganda, annunciando con volantini e altoparlanti l’uscita dei diversi numeri de La Conquista de l'Estado. Il volantinaggio era un fenomeno completamente inedito e rivoluzionario per l'epoca. Il suo stesso aspetto fisico si adeguerà ugualmente all’immagine rivoluzionaria che vuole dare di sè, anche l'aspetto diventa importante. Oltre a ciò, per farsi notare egli comincia a girare per Madrid con una rumorosissima motocicletta appositamente ritoccata. Ledesma è l'inventore dei simboli, degli slogan, dei miti e dei riti del fascismo spagnolo che verranno poi ripresi da Franco. È il primo a comprendere l'importanza fondamentale della propaganda e della formazione di miti nella acquisizione e nel mantenimento del consenso delle masse. Auspica quindi una rivoluzione dall'alto, condotta da una elite che guidi le masse. Nel movimento forma anche delle milizie prettamente giovanili in cui vigeva il culto della violenza. Riceve finanziamenti dai capitalisti baschi, interessati a incrinare l'immagine della vigente repubblica, ma i risultati concreti mancavano. Per rinvigorire il progetto trasforma il movimento in vero e proprio gruppo politico le JONS: Juntas de las Ofensivas Nacional Sindacalistas, che si unirono a JCAH di Onésimo Redondo, fondatore di Libertad. In comune vi era l'aspirazione per la rivoluzione ispanica, il giovanilismo e l'antimarxismo; ma il gruppo di Redondo rappresentava l'ultradestra spagnola portatrice di idee quali l'antisemitismo, profondo cattolicesimo, il ruolo centrale delle campagne e la priorità dell'interesse nazionale sul sociale. Ultradestra che contava su importanti finanziamenti da ordini religiosi e gli agricoltori castigliani. Il nuovo manifesto politico fu scritto nel dicembre del 1931. Il 13 febbraio 1934 si trova costretto a unire il proprio movimento con la Falange spagnola di José Antonio Primo de Rivera (figlio dell'ex dittatore Miguel Primo de Rivera) e Valdecasas per la costante mancanza di fondi e il rischio di scomparire, visto la base comune di popolazione a cui attingevano entrambi. Ledesma sottovaluta l'influenza di Rivera, non fa i conti con la sua forte personalità e il folto gruppo di sostenitori del padre che gli permetteranno di prevalere nel triumvirato di conduzione (Rivera, Ledesma e Ruiz de Alda) e di dare una forte prevalenza falangista al movimento. Il movimento infatti si schierò definitivamente a destra, assumendo i tratti del fascismo e dando sempre più importanza alle radici cattoliche della nazione. Lo scontro di personalità culmina il 14 gennaio 1935 con l'uscita di Ledesma dal movimento, che fonda un nuovo giornale "La patria libre" dalle cui pagine attacca fortemente Rivera e la falange, colpevole di aver tradito gli ideali della rivoluzione sociale. Scrive due libri sintesi del suo pensiero Discorso alla gioventù spagnola e Fascismo in Spagna? in cui si dimostra un acuto osservatore del fascismo europeo e anche un buon critico della propria attività politica. Afferma infatti che il fascismo sia frutto della paura dei ceti medi di fronte alla società di massa e alla crisi del dopo guerra. Per uscire da tale crisi auspica una società in cui viga il monopartitismo elitario, l'azione diretta tramite la violenza organizzata, la separazione tra Stato e Chiesa, e in cui gli operai siano fautori della rivoluzione. L'ultimo periodico che fonda è "Nuestra Revoluction". Pur essendo stato uno dei padri fondatori della Falange, la sua figura venne ridimensionata, falsata e mitizzata dalla propaganda franchista. È quindi difficile ricostruire le fasi della sua vita dopo la vittoria elettorale del Fronte Popolare nel 1936, la sconfitta della falange, il passaggio alla insurrezione nazionalista e l'incremento delle adesioni alla falange prima del colpo di stato dei generali.
- Ramíro Ledesma Ramos was een Spaans politicus en filosoof. Hij was afkomstig uit een arme familie en werkte bij een plaatselijk postkantoor. In zijn vrije tijd studeerde hij letteren, filosofie, natuurkunde en wiskunde. Hij raakte diep onder de indruk van de Duitse wijsbegeerte.
- Ramiro Ledesma Ramos - hiszpański polityk, filozof, publicysta. Studiował filozofię, fizykę i matematykę na Uniwersytecie Madryckim, gdzie był uczniem wybitnego filozofa hiszpańskiego José Ortegi y Gasseta. W czasie studiów napisał powieść dla młodzieży El sello de la muerte (Pieczęć Śmierci). Ramos zafascynowany był przemianami zachodzącymi w faszystowskich Włoszech. W 1931, w wieku 26 lat, rozpoczął wydawanie pisma La Conquista del Estado (Podbój Państwa). Gazeta ta zajmowała się krytyką niemal wszystkich instytucji: monarchii i republiki, partii politycznych oraz związków zawodowych, a także Kościoła katolickiego. W piśmie tym zaczęła się krystalizować idea narodowego syndykalizmu jako opozycji wobec komunizmu i kapitalizmu. 10 października 1931grupa Ledesmy łączy się z grupą Onésimo Redondo Ortegi, wydawcy pisma Libertad (Wolność), w Juntas de la Ofensiva Nacional Sindicalista (JONS; Związki Ofensywy Narodowo – Syndykalistycznej). W programie wzywano do walki o przywrócenie odwiecznej świetności Hiszpanii z okresu istnienia jej imperium pod hasłami "Espańa, Una, Grande y Libre" (Hiszpania, Jedna, Wielka i Wolna). Symbolem organizacji zaprojektowanym przez Ramiro Ledesmę stało się stare godło królów hiszpańskich, Ferdynanda i Izabeli - pęk strzał ujętych pierścieniem. Dla organizacyjnej flagi Ledesma wybrał syndykalistyczne czarno - czerwone barwy. Z czasem, głównie w Kastylii, udawało mu się zwerbować zwolenników, tak aby można było utworzyć bojówki. W lutym 1934 dochodzi do zjednoczenia JONS oraz Falangi Hiszpańskiej Jose Antonio Primo de Rivery w Falange Espańola de las Juntas de la Ofensivo Nacional Sindicalista, która przejęła symbole - godło i flagę - od JONS. W 1935 wodzem Falangi zostaje Jose Antonio. Aby uniknąć sporów Ramiro Ledesma tworzy grupę Patria Libre. Wybuch wojny domowej w Hiszpanii zastał Ramiro Ledesma Ramos w republikańskim Madrycie. W związku z antyrządową rebelią aresztowano go w lecie 1936 i umieszczono w więzieniu Alacante. 29 października 1936 roku został rozstrzelany przez milicję republikańską. Przez hiszpańskich nacjonalistów uznawany jest za męczennika.
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- Ramiro Ledesma Ramos was a Spanish national syndicalist politician, essayist, and journalist.
- Ramiro Ledesma Ramos war ein spanischer Philosoph und faschistischer Politiker. Ledesma stammte aus einer armen Familie und arbeitete zunächst beim örtlichen Postamt. In seiner freien Zeit studierte er Philosophie (Filosofía y Letras) sowie Physik und Mathematik und absolvierte in beiden Studiengängen die Licenciatura an der Universität von Madrid. Er war tief von den deutschen Philosophen seiner Zeit beeinflusst, besonders von Heidegger.
- Ramiro Ledesma Ramos va ser novel·lista, filòsof, periodista, ideòleg i fundador del nacional-sindicalisme.
- Ramiro Ledesma Ramos fue novelista, filósofo, periodista, ideólogo y fundador del nacional-sindicalismo.
- Ramiro Ledesma Ramos est un intellectuel espagnol.
- Il padre, il maestro di Alfaraz de Sayago, villaggio della Castiglia, gli impartì un'educazione molto severa i cui valori fondanti erano attenzione all'onore e lo spirito di sacrificio per cause nobili, fino a una morte onorevole. Influirono sulla sua crescita e sulle sue idee future la forte repressione sessuale, la mancanza di figure femminili (che lo spinsero a un estremo machismo e rifiuto delle donne) e la mancanza di un vero nido familiare.
- Ramíro Ledesma Ramos was een Spaans politicus en filosoof. Hij was afkomstig uit een arme familie en werkte bij een plaatselijk postkantoor. In zijn vrije tijd studeerde hij letteren, filosofie, natuurkunde en wiskunde. Hij raakte diep onder de indruk van de Duitse wijsbegeerte.
- Ramiro Ledesma Ramos - hiszpański polityk, filozof, publicysta. Studiował filozofię, fizykę i matematykę na Uniwersytecie Madryckim, gdzie był uczniem wybitnego filozofa hiszpańskiego José Ortegi y Gasseta. W czasie studiów napisał powieść dla młodzieży El sello de la muerte (Pieczęć Śmierci). Ramos zafascynowany był przemianami zachodzącymi w faszystowskich Włoszech. W 1931, w wieku 26 lat, rozpoczął wydawanie pisma La Conquista del Estado (Podbój Państwa).
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