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- Pravic is a fictional language used and referred to in the science-fiction book The Dispossessed, by Ursula K. Le Guin. Pravic is a fictional constructed language: in the book, it is said to have been constructed by a person named Farigv. Pravic is spoken on the planet Anarres, where followers of the philosopher Laia Asieo Odo chose to be exiled in order to achieve the goal of a functioning anarchic society. Anarres is actually the semi-desertic moon of Odo's homeworld Urras. As far as we know, the only language spoken widely in Anarres is Pravic, though the few people that have contact with Urras (mostly trade officials and scientists) also speak Iotic, the language of Urras's dominant nation A-Io.
- Il Pravico è una delle lingue artificiali utilizzate nel libro di fantascienza "I reietti dell'altro pianeta/Quelli di Anarres" (The Dispossessed), di Ursula K. Le Guin. Il Pravico è una lingua artificiale ausiliaria: nel libro, viene detto che il suo glottoteta è una persona di nome Farigv. Viene parlato sul pianeta Anarres, dove i seguaci della filosofa Leia Asiedo Odo hanno scelto di andare in esilio per raggiungere l'obbiettivo di realizzare una società anarchica funzionale. Anarres è la luna semidesertica del pianeta madre di Odo, Urras. Per quanto ne sappiamo, l'unica lingua parlata largamente su Anarres è il Pravico, benché le poche persone che hanno contatti con Urras (principalmente commercianti ufficiali e scienziati) parlano anche Iotico, la lingua della nazione dominante di Urras, A-Io. La premessa filosofica anarchica produce qualche interessante fenomeno linguistico, menzionato in alcuni passaggi dall'autrice. Per esempio, a causa dell'inesistenza della proprietà privata, gli aggettivi possessivi (come "mio", "tuo", "suo") vengono solitamente evitati e rimpiazzati dal più generale articolo definitivo ("il"). L'eguaglianza dei sessi deriva automaticamente dai principi di Odo e quindi non esiste un termine in Pravico per indicare cosa fa un uomo ad una donna (e viceversa) durante un rapporto sessuale consensuale: esiste solo un verbo intransitivo ("fare l'amore") che deve avere un soggetto plurale. Per un atto sessuale visto come un'imposizione o come segno di dominazione, la sola alternativa è l'uso di un verbo transitivo che significa "violenza carnale". Nella società Odoniana, l'autorità associata ai genitori ha poca importanza e la discendenza diventa non significativa. In base a questo, le parole che indicano "madre" e "padre" biologici non sono chiaramente distinte da quelle che si riferiscono a chi cresce un bambino (mamme, tadde) che non significano solo "mamma" o "papà" ma coprono l'intero insieme dei genitori, parenti ed altre persone coinvolte direttamente nei contatti fisici ed emozionali coi bambini. La parola ammar significa "fratello" non in senso genetico ma come generale espressione di fraternità. Nonostante non sia detto esplicitamente nel testo, al Pravico mancano pronomi che mostrano gradi differenti di gentilezza o deferenza, tanto quanto titoli e altri termini che non fanno riferimento all'attuale funzione della persona. Il Pravico non è una buona lingua per imprecare; il sesso non è considerato osceno e gli dei non sono neanche menzionati. L'autore riporta che "bastardo" è un insulto in Iotico ma si riporta come parola straniera non tradotta in Pravico poiché ad Anarres, dove il matrimonio non esiste, non ha significato. Shevek, il personaggio principale del libro riflette sul significato delle istituzioni del "matrimonio" e della "prostituzione" che appaiono tra virgolette nel testo perché sta pensando in Iotico e non in Pravico. Il Pravico apparentemente non possiede una parola per "foresta", probabilmente perché su Anarres non esistono vere foreste, essendo per lo più arido con al massimo piccole piante sparse ed arbusti. Allo stesso modo non esistono parole per molti animali comuni su Urras, come i cavalli, per istituzioni come le prigioni, per il gioco d'azzardo (dal momento che non esistono denaro o proprietà che sia possibile scommettere) o per termini religiosi come "inferno".
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- "The vocabulary makes it difficult," Shevek said, pursuing his discovery. "In Pravic the word religion is seldom. No, what do you say--rare. Not often used. Of course, it is one of the Categories: the Fourth Mode. Few people learn to practice all the Modes. But the Modes are built of the natural capacities of the mind, you could not seriously believe that we had no religious capacity? That we could do physics while we were cut off from the profoundest relationship man has with the cosmos?"
- Shevek (speaking in Iotic about Pravic), page 15
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- Pravic is a fictional language used and referred to in the science-fiction book The Dispossessed, by Ursula K. Le Guin. Pravic is a fictional constructed language: in the book, it is said to have been constructed by a person named Farigv. Pravic is spoken on the planet Anarres, where followers of the philosopher Laia Asieo Odo chose to be exiled in order to achieve the goal of a functioning anarchic society. Anarres is actually the semi-desertic moon of Odo's homeworld Urras.
- Il Pravico è una delle lingue artificiali utilizzate nel libro di fantascienza "I reietti dell'altro pianeta/Quelli di Anarres" (The Dispossessed), di Ursula K. Le Guin. Il Pravico è una lingua artificiale ausiliaria: nel libro, viene detto che il suo glottoteta è una persona di nome Farigv. Viene parlato sul pianeta Anarres, dove i seguaci della filosofa Leia Asiedo Odo hanno scelto di andare in esilio per raggiungere l'obbiettivo di realizzare una società anarchica funzionale.
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