Pietro Longhi was a Venetian painter of contemporary scenes of life.

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  • Pietro Longhi was a Venetian painter of contemporary scenes of life.
  • Pietro Longhi war ein Maler des venezianischen Rokoko. Er malte Fresken, Altarbilder, Porträts sowie Genreszenen aus dem Venedig seiner Zeit.
  • Pietro Longhi byl benátský rokokový malíř žánrových scén.
  • Pietro Longhi fue un pintor y grabador veneciano de escenas costumbristas.
  • Pietro Falca, dit Pietro Longhi, né à Venise le 5 novembre 1701 où il est mort le 8 mai 1785, est un peintre vénitien. Fils du fondeur d’argent Alessandro Falca et d’Antonia, son premier maître fut Antonio Balestra. C’est en 1732 qu’il prend le nom de Longhi. Il épouse Catarina Maria Rizzi, avec qui il aura 11 enfants dont 7 mourront en bas âge. L’un d’entre eux Alessandro fera un livre en 1762 intitulé Sommaires des vies des peintres d’histoire vénitiens les plus célèbres de ce siècle et deviendra portraitiste. C’est à Bologne qu’il apprend à faire des fresques avec Giuseppe Maria Crespi, mais ce n’est pas son style. Il commence des portraits vénitiens. Il adore les gravures de Giovanni Battista Remondini ou du Français Joseph Flipart. Ses gravures satiriques et ses peintures de la société furent très populaires. Mode Longhi expression de Giancarlo Sestieri en 1988 (Storia dell’arte in Italia). Il a peint plusieurs tableaux représentant la vie quotidienne (scènes réaliste) à Venise, dont Le Rhinocéros et Le Ridotto. Ses personnages sont souvent vêtus de la bauta. De 1737 à 1773 il fait partie de la Corporation des peintres Vénitiens. Il meurt après dix jours de maladie.
  • Pietro Antonio, primogenito dell'argentiere Alessandro Falca e di Antonia, nasce a Venezia nella parrocchia di Santa Maria, e adotta il cognome Longhi quando intraprende l'attività artistica; infatti il padre, vedendolo modellare, coltivò la sua inclinazione, le lo invogliò del dissegno. Ebbe poi la buona sorte d'esser assistito da Antonio Balestra, pittor veronese rinomatissimo, che dopo averlo tenuto appresso di sé parecchi anni, lo mandò a Bologna, raccomandato a Giuseppe Crespi, detto lo Spagnoletto, famoso pittore, nella bottega del quale, venne a contatto con i quadri del Gambarini, con scene di genere alla maniera raffinata e superficiale tipica dell'epoca. È per la prima volta documentato l'8 luglio 1732 come autore della pala del San Pellegrino condannato al supplizio nella chiesa parrocchiale di San Pellegrino. In quest'opera sono stati notati influssi derivanti da Antonio Balestra, Sebastiano Ricci e Giovanni Battista Tiepolo. Il 27 settembre 1732 sposa Caterina Maria Rizzi nella chiesa veneziana di San Pantalon e il 12 giugno 1733 nasce il primogenito Alessandro; nasceranno altri dieci figli, di cui solo Alessandro, Maddalena Anna, nata nel 1738 e Antonia Lucia, nata nel 1741, giungeranno alla maggiore età. Antonio Maria Zanetti menziona in quest'anno la pala longhiana dell'Adorazione dei Magi nella chiesa veneziana di Santa Maria Materdomini, dalla quale scomparve nei primi anni dell'Ottocento, per essere poi riconosciuta dal Martini nel 1964, con qualche incertezza di attribuzione, nella Scuola veneziana di San Giovanni Evangelista. Nel 1734 termina e data gli affreschi delle pareti e del soffitto dello scalone di Ca' Sagredo, rappresentanti la Caduta dei giganti, nei quali sono stati ravvisati influssi bolognesi, così da ipotizzare un viaggio a Bologna intorno al 1733. Abbandonata molto presto la pittura religiosa e mitologica, gli influssi bolognesi si accentuano nelle scene di genere dipinte dalla metà degli anni Trenta al 1740 circa, come nei quadri con motivi rustici e contadineschi ispirati agli esempi olandesi e fiamminghi, tra questi i Pastorelli di Rovigo e di Bassano, dal colore pastoso e dalla luce fredda, non a caso attribuite a lungo al bolognese Giuseppe Maria Crespi, o le tele custodite in Ca' Rezzonico. Si iscrive nel 1737 alla Fraglia dei pittori veneziani - ne farà parte fino al 1773 - e dal 1740 risulta domiciliato presso Leonardo Emo, nella parrocchia di San Pantalon, nell'edificio attualmente recante il numero civico 3802, dove abiterà per tutta la vita. Il 7 settembre Giulia Calbo Giovanelli fa spedire al barone Fedrigazzi a Innsbruck La clemenza di Tito, ora perduta. Alla fine degli anni Trenta, Longhi si allontana dai soggetti del Crespi o, come scrive il figlio Alessandro, avendo uno spirito brillante e bizzarro, posesi a dipinger in certe piccole misure Civili trattenimenti, cioè Conversazioni, Riduzioni; con ischerzi d'amore, di gelosie; i quali tratti esattamente dal naturale fecero colpo, per avvicinarsi, appunto, alle scene di conversazioni inglesi e alle scene galanti francesi; dai soggetti popolari eseguiti con forti contrasti cromatici, passa così a rappresentazioni pacate, ricche di particolari con modulazioni luminose delicate e profondità spaziale, come nel firmato e datato 1741 Il concertino la prima scena di vita veneziana, e nelle contemporanee La lezione di danza, Il sarto, La toeletta, La presentazione e La visita alla biblioteca di Worcester. Si pensa che il Longhi abbia conosciuto opere di fiamminghi come Cornellsz, inglesi come William Hogarth, e anche francesi come Watteau, tramite incisioni portate dal pittore e incisore francese Joseph Filpart, attivo a Venezia dal 1737 al 1750. Anche gli esempi di Rosalba Carriera, grande pastellista che ben conosceva la pittura francese e dell'amico Jacopo Amigoni, portano Longhi a una stesura tonale più sottile e a un uso discreto delle ombre colorate, con tocchi leggeri di pennello che producono sulla tela piccole macchie di elevata luminescenza. Il 25 marzo 1745 s'inaugura la cappella della Madonna di Loreto nella chiesa di San Pantalon, con gli affreschi longhiani della Madonna col Bambino, santi e angeli, la Madonna di Loreto, l'Apparizione della Madonna col Bambino, la Madonna col Bambino e sante e una Santa martire che, per quanto danneggiati nel 1954, confermano la presenza nel Longhi del colorismo della Carriera e dell'Amigoni: "La preziosa esistenza delle immagini è tutta affidata al colore, che per la impalpabile morbidezza di sfumature e di trapassi trova unico riscontro... nei pastelli di Rosalba Carriera... È una melodia di toni magicamente scolorati, da temere che un soffio li cancelli: azzurri e rosa teneri, arancioni luminosi... Appartengono a questi anni le tele Il risveglio del cavaliere e La moscacieca, delle Collezioni reali di Windsor e Lo svenimento e Il gioco della pentola della National Gallery di Washington, ma anche le tele, già nella collezione Gambara e ora Pancieri, nel castello di Zoppola e quelle della Pinacoteca veneziana Querini Stampalia le quali, datate al 1750, mostrano una ripresa dei temi crespiani che tuttavia non avranno seguito, avviandosi decisamente il Longhi per almeno ventanni nella corrente pittorica del rococò veneziano espresso dalla Carriera, dall'ultimo Ricci e da Gianantonio Guardi. Nella prima metà degli anni Cinquanta si dedica prvalentemente alle carriere, rappresentazioni di reali e comuni attività popolari e borghesi, come Il cavadenti, L'indovino, La venditrice di frìtole o il noto Il farmacista, dove Longhi unisce l'influsso francese con un'osservazione bonariamente ironica di stampo e di colore veneziano; nella parete di fronte, in alto, rende omaggio al vecchio maestro Antonio Balestra riproducendone una sua Natività. Di poco successivo è il gruppo dei Sacramenti, sette tele conservate nella Pinacoteca Querini Stampalia, che iconograficamente si rifanno alle opere di analogo tema del Crespi, ma interpretate nella sfumata forma coloristica comune di questo periodo maturo del Longhi. Il 31 dicembre 1756 è accolto nell'Accademia veneziana di pittura e scultura, presieduta dal Tiepolo, presentando, quale Morceau de réception un Pitagora filosofo, ora conservato alle Gallerie dell'Accademia, e insegnandovi fino al 1780. Data al 1756 L'indovina della National Gallery di Londra. Il 13 agosto 1760 Gaspare Gozzi lo cita nella "Gazzetta Veneta" confrontandolo col Tiepolo e il 2 settembre Pietro Gradenigo lo qualifica "pittore per attitudini naturali, e parlanti caricature". Dagli anni Sessanta muta lo stile longhiano, con tonalità brunastre e un disegno che appare poco curato, per il quale si è ipotizzata una sua consapevole scelta "rembrandtiana" sulla scia del contemporaneo Nogari, ma appare in realtà la stanchezza di una maniera che in tanti anni non trova capacità di rinnovamento, quasi uno specchio della stessa Repubblica veneziana. Nel 1763 dirige l'Accademia di disegno e intaglio, istituita dalla famiglia Pisani, poi chiusa nel 1766; si fa più importante l'attività di ritrattista, a cui partecipa anche il figlio Alessandro. Nel 1779 partecipa all'elezione all'Accademia di Antonio Canova; l'8 maggio 1785, dopo una malattia di dieci giorni, muore da mal di petto.
  • Pietro Longhi (Veneza, 5 de novembro de 1701 – 8 de maior de 1785) foi um pintor e desenhista da Itália. Era filho do ourives Alessandro Falca e de sua esposa Antonia. Aprendeu o ofício com Antonio Balestra e Giuseppe Crespi e adotou o nome Longhi quando iniciou sua carreira artística. Suas obras iniciais tratam de temas religiosos e mitológicos, mas logo se voltou para a cena de gênero, onde deixaria obra numerosa e importante como vivaz e muitas vezes bem humorada crônica da vida veneziana do século XVIII. Foi casado com Caterina Maria Rizzi, deixando um filho, Alessandro Longhi, também pintor de renome.
  • Пьетро Лонги — итальянский художник. Файл:Pietro Longhi 006. jpg Пьетро Лонги. Дама за туалетом, ок.1760 Файл:Pietro Longhi 020. jpg Пьетро Лонги. Зубодёр
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  • Pietro Longhi war ein Maler des venezianischen Rokoko. Er malte Fresken, Altarbilder, Porträts sowie Genreszenen aus dem Venedig seiner Zeit.
  • Pietro Longhi byl benátský rokokový malíř žánrových scén.
  • Pietro Longhi fue un pintor y grabador veneciano de escenas costumbristas.
  • Pietro Falca, dit Pietro Longhi, né à Venise le 5 novembre 1701 où il est mort le 8 mai 1785, est un peintre vénitien. Fils du fondeur d’argent Alessandro Falca et d’Antonia, son premier maître fut Antonio Balestra. C’est en 1732 qu’il prend le nom de Longhi. Il épouse Catarina Maria Rizzi, avec qui il aura 11 enfants dont 7 mourront en bas âge.
  • Pietro Antonio, primogenito dell'argentiere Alessandro Falca e di Antonia, nasce a Venezia nella parrocchia di Santa Maria, e adotta il cognome Longhi quando intraprende l'attività artistica; infatti il padre, vedendolo modellare, coltivò la sua inclinazione, le lo invogliò del dissegno.
  • Pietro Longhi (Veneza, 5 de novembro de 1701 – 8 de maior de 1785) foi um pintor e desenhista da Itália. Era filho do ourives Alessandro Falca e de sua esposa Antonia. Aprendeu o ofício com Antonio Balestra e Giuseppe Crespi e adotou o nome Longhi quando iniciou sua carreira artística.
  • Пьетро Лонги — итальянский художник. Файл:Pietro Longhi 006. jpg Пьетро Лонги. Дама за туалетом, ок.1760 Файл:Pietro Longhi 020. jpg Пьетро Лонги. Зубодёр
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