Patrick Daniel Tillman (November 6, 1976 – April 22, 2004) was an American football player who left his professional sports career and enlisted in the United States Army in May 2002 in the aftermath of the September 11 attacks. He joined the United States Army Rangers and served multiple tours in combat before he was killed by friendly fire in the mountains of Afghanistan. Details about the circumstances surrounding his death have been the subject of controversy and military investigations.

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  • Patrick Daniel Tillman (November 6, 1976 – April 22, 2004) was an American football player who left his professional sports career and enlisted in the United States Army in May 2002 in the aftermath of the September 11 attacks. He joined the United States Army Rangers and served multiple tours in combat before he was killed by friendly fire in the mountains of Afghanistan. Details about the circumstances surrounding his death have been the subject of controversy and military investigations. He is the second recently active professional football player to be killed in combat; the first was Bob Kalsu of the Buffalo Bills, who died in the Vietnam War in 1970.
  • Patrick Daniel Tillman war ein US-amerikanischer Footballspieler und Soldat der United States Army. Er spielte seit 1998 für die Arizona Cardinals als Safety in der National Football League, nachdem er während seiner College-Zeit für die Arizona State University als Linebacker spielte. Obwohl er mit 1,80 m eigentlich zu klein für die Position des Safety war, setzte er sich dank seines eisernen Willens durch. Tillman hatte einen 3,6-Millionen-Dollar-Vertrag bei den Cardinals, doch er trat nach den Anschlägen vom 11. September für ein Jahresgehalt von 18.000 $ in die Armee der USA ein, und zwar bei den United States Army Rangers. Pat Tillmann starb durch Beschuss durch die eigene Armee. Nach den Aussagen von an der Obduktion beteiligten Medizinern seien drei Schusswunden in Tillmans Stirn so exakt und nahe bei einander liegend vorgefunden worden, dass er aus höchstens zehn Metern Entfernung gezielt "niedergestreckt" worden sein muss. Dies würde darauf hindeuten, dass er praktisch exekutiert wurde im Sinne eines Fraggings. Tillman gilt in den USA als der Inbegriff des athletischen, selbstlosen Helden, der Intellekt und Stärke in sich vereint und sich für andere aufopfert. Ferner gilt er in den USA als der langhaarige Renegade, der sich seine eigenen Regeln machte und sein Leben auf seine Weise lebte. Nachdem bekannt wurde, dass Pat gefallen war, versuchte das Pentagon, seinen Tod propagandistisch auszuschlachten. Da zur wachsenden Kritik im In- wie Ausland der Abu-Ghuraib-Folterskandal hinzukam, konnte es sich die US-Regierung nicht leisten, ihren bekanntesten Kriegsfreiwilligen durch Fragging zu verlieren. Erst auf Drängen der Familie von Tillman wurden die Umstände seines Todes bekannt gemacht.
  • Patrick Daniel Tillman, Jr. fue un jugador de fútbol americano que, en respuesta a los atentados del 11 de septiembre de 2001, abandonó su carrera profesional para alistarse en el Ejército estadounidense en mayo de 2002. Falleció en una misión en Afganistán, cerca de la frontera pakistaní, víctima de fuego amigo. Tillman fue el primer jugador profesional de fútbol americano que murió con el uniforme de soldado desde la muerte de Bob Kalsu de los Buffalo Bills, en la guerra de Vietnam, en 1970. Inició su carrera deportiva en 1994 como linebacker, en la Universidad del estado de Arizona. Fue seleccionado por Arizona Cardinals en el draft de la NFL de 1998. En mayo de 2002, ocho meses después de los atentados del 11-S, y después de terminar los quince partidos de la temporada 2001 posteriores a los ataques (con un sueldo de 512.000 dólares anuales), Tillman rechazó una oferta de renovación de los Cardinals por 3,6 millones de dólares para alistarse en el Ejército estadounidense. Tanto él como su hermano Kevin ingresaron en el segundo batallón del 75º Regimiento Ranger. Estuvo primero en Iraq y después en Afganistán. La muerte de Tillman provocó una controversia nacional cuando se descubrió que el Pentágono no había dado la noticia de su muerte hasta el 28 de mayo, un mes después, según su familia y otros críticos con el fin de proteger la imagen de las Fuerzas Armadas.
  • Patrick Daniel Tillman, né le 6 novembre 1976 à Fremont et décédé le 22 avril 2004 à Sperah, était un joueur de football américain. S'étant engagé dans l'armée américaine après les attentats du 11 septembre 2001, il fut tué en Afghanistan par un tir ami près de la frontière pakistanaise.
  • La morte di Tillman divenne una controversia nazionale quando si scoprì che il Pentagono non solo aveva tenuto per settimane nascoste le reali circostanze della sua morte, indicandola inizialmente provocata da fuoco nemico, ma aveva intenzionalmente dato notizie false al fine di costruire utilizzando la morte di Tillman, un mito eroico per ottenere consenso dall'opinione pubblica e distoglierla dallo scandalo delle torture nel carcere di Abu Graib. Solo la tenacia nella ricerca della verità da parte dei familiari di Tillman, specie la madre ed il fratello, ha permesso la precisa ricostruzione degli eventi. Tillman era un campione del football, nella Nfl, un linebacker degli Arizona Cardinals, un difensore stimato, titolare da diverse stagioni. Nel 2000 aveva addiritura stabilito il record di tackles per la franchigia dell'Arizona: 224. Eppure non si può pensare di giocare a football dopo quello che è successo, diceva. E siccome mai nella vita era stato impulsivo, la sua decisione non arrivata dal giorno alla notte. Durante quella stessa estate del 2001 ci fu per la verità un altro episodio che dimostrò che razza di personaggio era: i St. Louis Rams gli offrirono un contratto quinquennale che gli garantiva un guadagno complessivo di 9 milioni a stagione. Lui disse no, "per lealtà ai Cardinals", spiegò. Ha giocato ancora nella stagione 2001/02, poi ha sposato Marie. Quindi, al ritorno dalla luna di miele, ha scelto: basta football, basta Nfl, era arrivato il momento di fare qualcosa. Si arruolò nell'esercito, nei Rangers, corpo d'elite ma dell'esercito, non i più celebrati Marines: stipendio medio 18.000 dollari l'anno. Per guadagnare quel che avrebbe percepito nei tre anni successivi (48 partite in tutto) gli sarebbero serviti 200 anni nell'esercito. Ma a lui andava bene così. A lui e a suo fratello Kevin, a sua volta atleta di valore, minorleaguer di baseball con l'organizzazione dei Cleveland Indians, disposto a condividere la stessa coraggiosa scelta. Entrambi, per quel coraggio, erano stati premiati dall'emittente sportiva Espn con l'Arthur Ashe Courage award. Insieme sono partiti in missione per il Medio Oriente. Solo che Pat non tornerà, ucciso mentre con i suoi compagni del 75° Reggimento Rangers stava rastrellando la zona a caccia di talebani. Lo stesso sito della Nfl gloriò Tillman a tutta home page titolando "A true Hero", Un vero eroe, raccontando di una carriera eccezionale, fin dai tempi della scuola. Il diploma con lodi e onori all'high school, la laurea in marketing e la brillante carriera nel college football con Arizona State. E poi l'ascesa in Nfl: 5 stagioni (478 tackles, 3 intercetti, 2 sacks. È rimasto ucciso durante un pattugliamento da fuoco di militari americani tra le montagne dell'Afghanistan sud-orientale, nell'altra guerra, quasi dimenticata, in Afganistan. Pat Tillman, 27 anni, ex star della National Football League, è la prima vittima famosa nella crociata dell'amministrazione per il dominio di una zona del mondo strategica per i combustibili fossili. La notizia della sua morte ha avuto un enorme impatto sull'opinione pubblica americana, nel giorno della polemica per la pubblicazione delle foto con le bare dei soldati caduti in Iraq. Era dai tempi di Ted Williams - la superstar del baseball che rinunciò ai cinque migliori anni di carriera per combattere, prima contro Hitler e poi sul fronte della Guerra in Corea - che un campione dello sport Usa non abbandonava il campo da gioco, la fama e i miliardi per difendere la Patria. Quando Tillman aveva deciso di partire per il fronte, insieme al fratello minore Kevin era circolata la diceria infondata che entrambi volessero vendicare una persona cara scomparsa negli attentati dell'11 settembre, ma in realtà Tillman dichiarò di voler seguire la tradizione familiare che aveva visto prima suo nonno poi il padre contribuire militarmente per la loro nazione. «È partito di nascosto, senza dire nulla a nessuno - spiega un amico -. E anche quando i media l'hanno scoperto, si è sempre rifiutato di concedere interviste per spiegare la sua scelta». Ma chi lo conosceva bene se l'aspettava. «Pat è sempre stato un diverso - scrive il columnist sportivo Mike Freeman - un misto di machismo, umiltà, altruismo ed egocentrismo: un uomo in costante sfida con se stesso. Sin dall'infanzia». A cinque anni, durante un tornado, sgaiattolò fuori dalla casa di famiglia a San José, in California, e si avvinghiò alla cima di un albero. «Voglio sentire il vento sulla faccia», urlò alla madre che cercava di farlo rientrare. La sua fama di eccentrico lo inseguì durante gli anni all'Arizona State University - dove si è laureato in marketing con una borsa di studio - quando aveva l'abitudine di salire sopra la torre più alta dello stadio per meditare. Per schiarirsi le idee, Tillman rischiava la vita. «Se non lo conosci pensi che sia pazzo da legare - lo aveva difeso Phil Snow, suo allenatore all'Università -. Gli aerei volavano così vicino a lui che avrebbe potuto toccarli. È un tipo davvero temerario». «Mi piacciono le scosse d'adrenalina», si era giustificato lui nel 2000 quando, tediato da una stagione che andava a rilento, aveva deciso di correre la maratona. «La gente normale quando è annoiata legge un libro - spiega Freeman - Tillman invece compete nel triathlon». I soldi e la fama sembravano quasi dargli fastidio. «Dopo essere entrato nella Nfl si era rifiutato di comprare il cellulare e girava su una vecchia bici - racconta ancora Snow - invece di acquistare un'auto da corsa e altri costosi gadget come i suoi colleghi». Nel 2001, quando rifiutò 9 milioni di dollari dai St. Louis Rams per restare fedele ai Cardinals che gli avevano dato il primo lavoro - ma che erano anche degli eterni perdenti -, la stampa parlò di «ennesima tillmanata». E anche la sua decisione di arruolarsi nei Ranger non era stata affatto casuale. Uno dei corpi d'elite delle Forze Speciali inviate in Somalia nel ’93 i Rangers sono noti per il loro addestramento. Così massacrante e disumano che la maggior parte dei candidati perdono in media 20 chili, e alla fine solo il 30 per cento dei candidati indossa la maglietta nera e oro del corpo. Tillman, ovviamente, era uno di questi. “È come Forrest Gump. Vuole provare tutto”. Suona macabra ora questa frase di un compagno di Pat Tillman. Aveva lasciato la divisa sportiva per quella da “berretto verde” ed era partito a combattere nella guerra al terrorismo: un eroe del football americano è stato ucciso dai suoi stessi commilitoni. Il campione aveva abbandonato a metà del 2002 una carriera da Defensive Back negli Arizona Cardinals per arruolarsi nell'Esercito. Del resto, cos’è un contratto triennale da 3,6 milioni di dollari quando lo Zio Sam di elargisce uno stipendio da 18mila dollari in un solo anno? La vita ha imitato il fumetto, e ne ha tratto le più estreme conseguenze. Tillman tornerà in patria in una delle bare d'alluminio piene di ghiaccio e ricoperte dalla bandiera che, contro il parere e gli ordini del Pentagono, sono finite in prima pagina su tutti i giornali Usa. Una bara eccellente, di fronte a ormai centinaia di bare anonime sfilate fino ad oggi di nascosto nell'obitorio della base di Dover dove arrivano da mesi i cadaveri dei caduti. Un paradosso, estremo anche questo, per una star che aveva voluto combattere in assoluto anonimato. Pat Tillman aveva 27 anni, due anni fa aveva rinunciato a gloria, amore e soldi per imbracciare le armi, per essere in prima linea nella lotta al terrorismo. Sette settimane dopo essere tornato dalla luna di miele, aveva lasciato la moglie e una carriera da star. «Non se la sentiva più di giocare in difesa quando fuori dal campo c'era il suo paese da difendere da un nemico più forte e insidioso in agguato», aveva detto all’epoca un collega del campione. Finito l'addestramento a Fort Benning, dove aveva rifiutato rigorosamente qualsiasi intervista per restare anonimo, uguale a tutti gli altri, nel marzo 2003 Pat era stato inizialmente spedito in Iraq nelle avanguardie dell'invasione, poi era stato trasferito in Afghanistan. Tuttavia Tillman resto ben presto deluso e la sua adesione alla guerra dell'amministrazione Bush diventò presto dissenso ed aperta contestazione: durante il periodo elettorale per il secondo mandato Bush, Tillman esortava apertamente i sui compagni a votare per l'avversario, il democratico Kerry. Tillmam aveva capito che la guerra era tutt'altro che una missione di libertà e contrattacco all'11 settembre e del disinteresse del governo americano per le popolazioni locali Un metro e ottanta di altezza per cento chili di peso, un misto - dicevano gli amici - di «muscoli e di umilta», Tillman era considerato un modello per i ragazzi americani: oltre alle doti di campione dello sport, si era distinto negli studi al college e finito l'università con una laurea con lode in tecniche del marketing. Il salto di carriera l'aveva fatto con il fratello minore Kevin a sua volta una promessa del baseball. Nei giorni dell'arruolamento era circolata la voce, mai confermata, che avessero perso una persona cara negli attentati dell'11 settembre: questo avrebbe provocato la decisione shock di partire per la guerra. L'anno scorso i due fratelli si erano guadagnati l'Arthur Ashe Courage Award destinato a individui il cui contributo trascende lo sport.
  • Pat Tillman, sportowiec amerykański, gracz futbolu amerykańskiego. Zyskał sławę rezygnując z kariery sportowej i zaciągając się do armii amerykańskiej po zamachu terrorystycznym na World Trade Center i Pentagon 11 września 2001.
  • Патрик Дэниел Тиллман — игрок в американский футбол, оставивший профессиональный спорт и вступивший в армию США в 2002 году. Погиб под «дружественным огнём» в горах на востоке Афганистана. Его смерть широко освещалась в СМИ и стала предметом военного расследования, в ходе которого показания давал даже бывший министр обороны США Дональд Рамсфелд.
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  • Patrick Daniel Tillman (November 6, 1976 – April 22, 2004) was an American football player who left his professional sports career and enlisted in the United States Army in May 2002 in the aftermath of the September 11 attacks. He joined the United States Army Rangers and served multiple tours in combat before he was killed by friendly fire in the mountains of Afghanistan. Details about the circumstances surrounding his death have been the subject of controversy and military investigations.
  • Patrick Daniel Tillman war ein US-amerikanischer Footballspieler und Soldat der United States Army. Er spielte seit 1998 für die Arizona Cardinals als Safety in der National Football League, nachdem er während seiner College-Zeit für die Arizona State University als Linebacker spielte. Obwohl er mit 1,80 m eigentlich zu klein für die Position des Safety war, setzte er sich dank seines eisernen Willens durch.
  • Patrick Daniel Tillman, Jr. fue un jugador de fútbol americano que, en respuesta a los atentados del 11 de septiembre de 2001, abandonó su carrera profesional para alistarse en el Ejército estadounidense en mayo de 2002. Falleció en una misión en Afganistán, cerca de la frontera pakistaní, víctima de fuego amigo.
  • Patrick Daniel Tillman, né le 6 novembre 1976 à Fremont et décédé le 22 avril 2004 à Sperah, était un joueur de football américain. S'étant engagé dans l'armée américaine après les attentats du 11 septembre 2001, il fut tué en Afghanistan par un tir ami près de la frontière pakistanaise.
  • La morte di Tillman divenne una controversia nazionale quando si scoprì che il Pentagono non solo aveva tenuto per settimane nascoste le reali circostanze della sua morte, indicandola inizialmente provocata da fuoco nemico, ma aveva intenzionalmente dato notizie false al fine di costruire utilizzando la morte di Tillman, un mito eroico per ottenere consenso dall'opinione pubblica e distoglierla dallo scandalo delle torture nel carcere di Abu Graib.
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