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- The noumenon is a posited object or event as it is in itself, independent of the senses. It classically refers to an object of human inquiry, understanding or cognition. As a concept it has much in common with objectivity. That which is tangible but not perceivable, the reflection of phenomenon. The term is generally used in contrast with, or in relation to "phenomenon," which refers to appearances, or objects of the senses. A phenomenon can be an exceptional, unusual, or abnormal thing or event -- but it must be perceptible through the senses; A noumenon cannot be the actual object that emits the phenomenon in question. Noumena are objects or events known only to the imagination - independent of the senses. It may be further contrasted with the perception and processing of a phenomenon in the human mind.
- Das Ding an sich ist eine Begriffsbildung Immanuel Kants, der damit ein Seiendes bezeichnet, welches unabhängig von der Tatsache existiert, dass es durch ein Subjekt wahrgenommen wird und somit für dieses zum Objekt würde.
- El noümen, en la filosofia d'Immanuel Kant, és el concepte problemàtic que es proposa per referir-se a un objecte no fenomènic, és a dir, que no pertany a una intuïció sensible, sinó a una intuïció intel·lectual o suprasensible. En teoria no es pot arribar a conèixer mai, ja que no depèn de les dades dels sentits, però això, no obstant, la raó en parla. Inclou termes com Déu i d'altres relacionats amb la metafísica. D'altra banda, el terme també ha sigut usat per parlar de les coses en si, és a dir, la cosa en la seua existència pura independentment de qualsevol representació. En aquest sentit, seria molt proper a l'idealisme de Plató.
- Noumenon (řec. „myšlené, poznané“) je ve filosofii protiklad toho, co se pouze jeví, čili fenoménu (jevu). U Platóna je to výsledek skutečného, tj. rozumového poznání, idea. Podle Kanta není konečná bytost schopna poznávat noumena, věci o sobě (Ding an sich), nýbrž pouze jevy.
- El noúmeno, en la filosofía de Immanuel Kant, es un término problemático que se introduce para referir a un objeto no fenoménico, es decir, que no pertenece a una intuición sensible, sino a una intuición intelectual o suprasensible. Por otra parte, el término también ha sido usado para hablar de la cosa-en-sí, es decir, la cosa en su existencia pura independientemente de cualquier representación. En la filosofía de Platón representa una especie inteligible o idea e indica todo aquello que no puede ser percibido en el mundo tangible y sólo al cual se puede arribar mediante el razonamiento. El noúmeno como concepto fundamenta la idea de la metafísica en Platón.
- An sich on saksankielinen ilmaisu, joka tarkoittaa jonkin asian tai ilmiön tarkastelua itsessään, omana itsenään. Sen merkitys on sama kuin latinankielisen ilmaisun per se. Ilmaus on peräisin filosofi Immanuel Kantilta, joka halusi erottaa noumenonin eli kohteen itsessään ("Olion sinänsä", Das Ding an Sich) siitä, miten se ilmenee meille. Ilmausta käytetään yleensä filosofisessa ammattikielessä rajoittamaan tulkintaa kohteeseensa ja rajaamaan kohteen ulkopuolinen tarkastelun ulkopuolelle.
- Le noumène désigne : la réalité intelligible dans le sens originel utilisé par Platon; ce qui est au delà de l'expérience qui en est faite dans le sens détourné à dessein par Emmanuel Kant. La philosophie traite ensuite de la possibilité pour le noumène d'être entièrement expérimenté, extrémité envisageable pour Husserl mais pas pour Kant.
- Nella filosofia di Platone, il noumeno rappresenta una specie intellegibile o idea e indica tutto ciò che non può essere percepito nel mondo tangibile, ma a cui si può arrivare solo tramite il ragionamento. Il noumeno, come concetto, fonda l'idea di metafisica in Platone. Il noumeno compare anche nella filosofia di Immanuel Kant (dove è anche chiamato cosa in sé, in tedesco Ding an sich). In Kant il noumeno è un concetto dai caratteri problematici che si riferisce ad una realtà inconoscibile ed indescrivibile che, in qualche modo, si trova "al fondo" dei fenomeni che osserviamo, sullo sfondo, al di là dell’apparenza (di come cioè le cose ci appaiono). I termini 'noumeno' e 'cosa in sé' non sono in Kant perfettamente sovrapponibili: il noumeno è comunque una rappresentazione o idea della ragione, e come tale risiede nella mente umana; è il modo in cui il pensiero cerca di rappresentarsi ciò che va oltre la sua capacità di conoscere. La cosa in sé invece è ciò a cui il noumeno si riferisce: è la 'realtà' in quanto esterna alla mente del soggetto, ciò con cui per definizione non si può entrare in alcun rapporto se non tramite il pensiero filosofico, poiché si pone al di là di ogni esperienza possibile (Cartesio lo definisce 'essere formale' contrapponendolo all' 'essere oggettivo' che risiede nella mente). Nel momento in cui il soggetto si rapporta alla cosa in sé, si può avere un doppio esito: se la cosa in sé viene rappresentata come fenomeno all'interno delle condizioni a priori della sensibilità e dell'intelletto, può dare luogo alla sintesi conoscitiva che riguarda solo l'apparire della cosa e non la cosa stessa; se la cosa viene cercata 'in sé' e quindi al di fuori delle condizioni in cui può essere conosciuta nel suo apparire, si generano le idee della ragione (noumeno) sulle quali si basa la metafisica. Da questa distinzione tra 'cosa reale' (fuori dal pensiero) e 'cosa pensata come reale' (dentro al pensiero) deriva la critica di Kant alla metafisica come pretesa 'scienza della cosa in sé'. La posizione di Kant verso la metafisica tradizionale (approfondita soprattutto nella dialettica trascendentale) si può così riassumere: la metafisica è nel giusto quando pone la cosa in sé come qualcosa che va oltre l'esperienza, è meno nel giusto quando tenta qualche ipotesi su questa realtà, rischiando di scivolare nella sfera religiosa; sbaglia quando confonde il noumeno (le proprie idee sulla cosa inconoscibile) con la cosa stessa, illudendosi di conoscere ciò che per definizione sta fuori dalla conoscenza. Il pensiero non può mai uscire da se stesso per verificare la congruenza delle proprie rappresentazioni con le cose rappresentate (per dirla con Platone, tra le idee e le cose sensibili). Qualsiasi appello alla 'realtà' come indipendente dal pensiero si svolge inevitabilmente dentro al pensiero stesso. È questo il paradosso messo in luce dal soggettivismo cartesiano, tema che attraversa tutta la filosofia moderna, da Cartesio a Kant. Kant comunque riprende in qualche modo il dualismo platonico tra Idee (noumeno) e mondo sensibile (fenomeno). Abbiamo anche in Kant una opposizione/derivazione del fenomeno nei confronti della cosa in sé; ma rispetto a Platone vi è la sostanziale differenza che per Kant conoscibili sono solo i fenomeni, mentre per Platone lo erano solo le idee. Perciò nel platonismo non vi è alcuna 'cosa in sé': la realtà vera è già da sempre nel pensiero umano. La frattura tra mondo 'vero' ed ' apparente' in Platone può essere ricucita dalla filosofia, mentre nel criticismo kantiano la filosofia stessa dimostra che questa frattura è insanabile. Torniamo sul "fenomeno", che nell'accezione di Kant indica “la realtà così come possiamo farne esperienza”. Kant spiega che la ragione non può accedere al noumeno se non come a un “concetto-limite”, del quale possiamo solo dire che è a fondamento di tutto ciò di cui facciamo esperienza, motivo per il quale è impossibile fondare razionalmente alcuna metafisica (intesa come scienza di ciò che si trova al di là dell’apparenza sensibile). L’esplicazione delle relazioni che intercorrono tra la realtà noumenica e quella fenomenica è una delle questioni più spinose della filosofia di Kant. Nella sua Critica della ragion pura, Kant spiega la struttura della comprensione che abbiamo della realtà a partire dalle categorie a priori (che non significa affatto innate, ma al di là dell'esperienza anche se attivabili dall'esperienza) della mente. Comunque è da tener presente che da un punto di vista psicologico la cosa in sé di cui parla Kant, simbolicamente può essere interpretata come un effetto del diniego della scena primaria. Tale effetto emerge sotto forma di qualcosa di inconoscibile come la cosa in sé (per un approfondimento si veda il pensiero di Georg Groddeck che esprime questa sua intuizione in una lettera mandata a Sigmund Freud nel Carteggio Freud - Groddeck).
- 物自体(ものじたい、Ding an sich)は、ドイツの哲学者、カントがその哲学の中心概念としたもの。英語圏ではギリシア語に由来するnoumenon(nous「精神」の意)を用いる。大陸の観念論とイギリスの経験論の哲学を綜合したといわれるカントがその著書『純粋理性批判』の中で、経験そのものを批判した際、経験の背後にあり、経験を成立させるために必要な条件として要請したものが、物自体である。 「感覚によって経験されたもの以外は、何も知ることはできない」というヒュームの主張を受けて、カントは「経験を生み出す何か」「物自体」は前提されなければならないが、そうした「物自体」は経験することができない、と考えた。物自体は認識できず、存在するにあたって、我々の主観に依存しない。因果律に従うこともない。 カントに拠れば、物自体の世界が存在するといういかなる証拠もない。「物自体」のような知的な秩序があるかどうかわからないが、その後の経験によって正当化されるであろう。 超越論的自由とは「物自体」として要請されたものである。というのも、「行為」の結果は知ることができるが、その行為を起こした「自由意志」は現象界に属するものではない。しかし、因果律によって存在が証明できない、この「自由意志」が要請されることによって、その行為に対する道徳的責任を問うことができる。ゆえに「自由」の存在は正当化されるのである。 カント以後のドイツ哲学者では、ヘーゲルやフィヒテにみられるように「物自体」という概念を斥け自我や主観のみが実在するという独我論に近い立場をとる。ただ、ショーペンハウアーは「物自体」を「意志」と同一視し、その道徳観の基礎としている。意志の優越を説く教説がニーチェやベルグソン、ウィリアム・ジェームズ、デューイらに主張されていることを合わせ考えると、経験によって与えられず認識されもしない「物自体」の世界が自由意志の根拠として20世紀の哲学者に残されたともいえる。
- Het Ding an sich is een filosofisch concept dat werd ingevoerd door de Duitse filosoof Immanuel Kant (1724 - 1804), voornamelijk in zijn Kritik der reinen Vernunft.
- "Rzecz sama w sobie", noumen (gr. rzecz wyobrażona; pomyślana od nous - rozum, duch) – termin wprowadzony do filozofii przez Immanuela Kanta oznaczający rzecz samą w sobie. Dla Kanta noumen oznaczał rzeczywistość, która istnieje niezależnie od świadomości i która jest absolutnie niepoznawalna, i nie może się stać "rzeczą dla nas", tzn. nie może być poznana. Kant twierdził, że "rzecz sama w sobie" jest przedmiotem transcendentnym, oznacza coś, o czym nic nie wiemy ani (przy obecnym ustroju naszego intelektu) nic wiedzieć nie możemy. Według Kanta nie możemy poznać "rzeczy samej w sobie", którą nazywa także noumenem, gdyż ludzkie poznanie dotyczy tylko zjawisk, tj. fenomenów. Źródło: Krytyka czystego rozumu, księga II, "Analityka zasad", poddział III, "O podstawie podziału wszelkich przedmiotów w ogóle na fenomeny i noumeny").
- Em filosofia, são coisas em si as coisas que existem mas não podem ser experimentadas pelos seres humanos, pois não podem ser intuídas. A expressão é de origem kantiana. Fenómeno
- Вещь в себе, но́умен (греч. νούμενον, от νόος, «ум, разум») — философский термин, обозначающий явления и объекты умопостигаемые, в отличие от чувственно постигаемых (данных нам в объективной реальности) феноменов; вещь как таковая («сама по себе»), вне зависимости от нашего восприятия. По другому толкованию «вещь в себе» — это нечто, сущность и смысл которого известны только ему самому.
- Tinget i sig (tyska Das Ding an sich) är en filosofisk term som tillskrivs Immanuel Kant. Kant menade, att vi måste skilja mellan tinget i sig (världen som den är i sig själv) och tinget för mig (världen som den ter sig för oss då vi underkastat den våra kunskapsformer). Om tinget i sig vet vi ingenting mer än att det existerar och ger oss de intryck, det "råmaterial" som vi ordnar efter principerna tid, rum, kausalitet, enhet, mångfald etc.
- Numen (Noumenon) veya Ding an sich, yani "kendinde olan şey", Kant felsefesinde fenomenin ötesindeki bilinemez ve tanımlanamaz "gerçeklik", "gerçek bilgi" manasındadır. Bilginin imkânı ya da imkânsızlığına yönelik düşünceler çerçevesinde, özne'nin ilişki kurduğu nesnenin görüntüsünün ardındaki gerçek özünü tanımlama çabası olan numen, somutun ifade bulduğu "fenomen"'in karşıtı olup, varoluşsal özü ifade eder. Herhangi bir varlığın algımızdan bağımsız, kendi içinde oluşur. Etimolojik olarak Yunanca "nous"dan (akıl) gelmektedir. Çoğulu Noumena`dır. Her ne kadar bazı yazarlar "noumena"yı kullanmayı daha uygun görmüş olsalarda sadece tekil veya çoğul hâlinin kullanımı bile sorun yaratmaktadır. Zira "numen", algıladığımız fenomenin ötesindeki bilinemez gerçeklik olduğu için, gerçekte "tekil" veya "çoğul" olma hâli yani ferdiyet de bir numendir. Kant felsefesinde numenin karşıtı fenomendir; çünkü fenomen algılarımızla oluşturduğumuz dünya, algılarımızla kavradığımız "gerçeklik" ve "bilgi"dir. Alman düşünürü Kant’a göre öz, kendinde şey ve phenomenon karşıtı olarak numendir. Asla bilinemez. Bizler sadece nesnelerin görünüşlerini bilebiliriz, kendinde ne olduklarını bilemeyiz. Kant bu konudaki düşüncelerini ve görüşlerini "Saf Aklın Eleştirisi" isimli eserinde belirtmiştir.
- Ноумен (від грец. νους - розум) - філософський термін, яким позначається річ або подія як незалежні від наших відчуттів. Термін «ноумен» зазвичай використовується у філософії напротивагу терміну «феномен», як явище, дане нам через відчуття. Але ноумен це не реальний об'єкт, що викликає феномен, а об'єкт нашого розуму, відомий нам через уяву. Іммануїл Кант використовував термін «ноумен» як синонім терміну «річ у собі», однак такий вжиток в подальшому критикувався іншими філософами, наприклад, Артуром Шопенгауером.
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- The noumenon is a posited object or event as it is in itself, independent of the senses. It classically refers to an object of human inquiry, understanding or cognition. As a concept it has much in common with objectivity. That which is tangible but not perceivable, the reflection of phenomenon. The term is generally used in contrast with, or in relation to "phenomenon," which refers to appearances, or objects of the senses.
- Das Ding an sich ist eine Begriffsbildung Immanuel Kants, der damit ein Seiendes bezeichnet, welches unabhängig von der Tatsache existiert, dass es durch ein Subjekt wahrgenommen wird und somit für dieses zum Objekt würde.
- El noümen, en la filosofia d'Immanuel Kant, és el concepte problemàtic que es proposa per referir-se a un objecte no fenomènic, és a dir, que no pertany a una intuïció sensible, sinó a una intuïció intel·lectual o suprasensible. En teoria no es pot arribar a conèixer mai, ja que no depèn de les dades dels sentits, però això, no obstant, la raó en parla. Inclou termes com Déu i d'altres relacionats amb la metafísica.
- Noumenon (řec. „myšlené, poznané“) je ve filosofii protiklad toho, co se pouze jeví, čili fenoménu (jevu). U Platóna je to výsledek skutečného, tj. rozumového poznání, idea. Podle Kanta není konečná bytost schopna poznávat noumena, věci o sobě (Ding an sich), nýbrž pouze jevy.
- El noúmeno, en la filosofía de Immanuel Kant, es un término problemático que se introduce para referir a un objeto no fenoménico, es decir, que no pertenece a una intuición sensible, sino a una intuición intelectual o suprasensible. Por otra parte, el término también ha sido usado para hablar de la cosa-en-sí, es decir, la cosa en su existencia pura independientemente de cualquier representación.
- An sich on saksankielinen ilmaisu, joka tarkoittaa jonkin asian tai ilmiön tarkastelua itsessään, omana itsenään. Sen merkitys on sama kuin latinankielisen ilmaisun per se. Ilmaus on peräisin filosofi Immanuel Kantilta, joka halusi erottaa noumenonin eli kohteen itsessään ("Olion sinänsä", Das Ding an Sich) siitä, miten se ilmenee meille.
- Le noumène désigne : la réalité intelligible dans le sens originel utilisé par Platon; ce qui est au delà de l'expérience qui en est faite dans le sens détourné à dessein par Emmanuel Kant. La philosophie traite ensuite de la possibilité pour le noumène d'être entièrement expérimenté, extrémité envisageable pour Husserl mais pas pour Kant.
- Nella filosofia di Platone, il noumeno rappresenta una specie intellegibile o idea e indica tutto ciò che non può essere percepito nel mondo tangibile, ma a cui si può arrivare solo tramite il ragionamento. Il noumeno, come concetto, fonda l'idea di metafisica in Platone. Il noumeno compare anche nella filosofia di Immanuel Kant (dove è anche chiamato cosa in sé, in tedesco Ding an sich).
- Het Ding an sich is een filosofisch concept dat werd ingevoerd door de Duitse filosoof Immanuel Kant (1724 - 1804), voornamelijk in zijn Kritik der reinen Vernunft.
- "Rzecz sama w sobie", noumen (gr. rzecz wyobrażona; pomyślana od nous - rozum, duch) – termin wprowadzony do filozofii przez Immanuela Kanta oznaczający rzecz samą w sobie. Dla Kanta noumen oznaczał rzeczywistość, która istnieje niezależnie od świadomości i która jest absolutnie niepoznawalna, i nie może się stać "rzeczą dla nas", tzn. nie może być poznana.
- Em filosofia, são coisas em si as coisas que existem mas não podem ser experimentadas pelos seres humanos, pois não podem ser intuídas. A expressão é de origem kantiana. Fenómeno
- Вещь в себе, но́умен (греч.
- Tinget i sig (tyska Das Ding an sich) är en filosofisk term som tillskrivs Immanuel Kant. Kant menade, att vi måste skilja mellan tinget i sig (världen som den är i sig själv) och tinget för mig (världen som den ter sig för oss då vi underkastat den våra kunskapsformer). Om tinget i sig vet vi ingenting mer än att det existerar och ger oss de intryck, det "råmaterial" som vi ordnar efter principerna tid, rum, kausalitet, enhet, mångfald etc.
- Numen (Noumenon) veya Ding an sich, yani "kendinde olan şey", Kant felsefesinde fenomenin ötesindeki bilinemez ve tanımlanamaz "gerçeklik", "gerçek bilgi" manasındadır. Bilginin imkânı ya da imkânsızlığına yönelik düşünceler çerçevesinde, özne'nin ilişki kurduğu nesnenin görüntüsünün ardındaki gerçek özünü tanımlama çabası olan numen, somutun ifade bulduğu "fenomen"'in karşıtı olup, varoluşsal özü ifade eder.
- Ноумен (від грец. νους - розум) - філософський термін, яким позначається річ або подія як незалежні від наших відчуттів. Термін «ноумен» зазвичай використовується у філософії напротивагу терміну «феномен», як явище, дане нам через відчуття.
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