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- Michele Amari was an Italian patriot, born at Palermo, devoted a great part of his life to the history of Sicily, and took part in its emancipation; was an Orientalist as well; he is famous for throwing light on the true character of the Sicilian Vespers; and served as the Kingdom of Italy's first minister of public education. Amari became an important figure during the Risorgimento. He was a link between Prime Minister Camillo Benso di Cavour and influential Sicilians, helping to convince them to support Italian unification. Amari did so expecting Cavour to grant Sicily some regional autonomy after unification. After the Kingdom of Italy was formed, however, Cavour failed to support ideas of Sicilan autonomy, enabling northern Italian politicians to block efforts to secure it. Many Sicilians saw this as a betrayal, adding fuel to the longstanding mistrust and tension between northern and southern Italy. This rivalry between North and South continues to play a major role in Italian society, evidenced by organizations such as the Lega Nord. Amari's historical works focus on Medieval Sicilian history, including extensive works on the period of Muslim control. His efforts have earned him acknowledgment as one of 19th century Europe's premier translators of Medieval Arabic writings. His Storia dei Musulmani di Sicilia (History of the Muslims of Sicily) (1854) is perhaps his greatest work. It has been translated into many languages, including Arabic by a group of Egyptian scholars in 2004.
- Michele Amari war ein sizilianischer Geschichtsforscher und Orientalist. Amari hatte kaum seine Studien begonnen, als sein Vater 1820 als Teilnehmer an einer Verschwörung erst zum Tod verurteilt, dann zu 30jähriger Haft begnadigt wurde, und lebte fortan in sehr bedrängten Verhältnissen. Er widmete sich dem Studium der sizilischen Geschichte und veröffentlichte 1841 seine berühmte Geschichte der Sizilianischen Vesper. Die neapolitanische Polizei witterte hinter dem Buch geheime politische Tendenzen, verbot es und verhaftete den Verleger. Amari entzog sich einem gleichen Schicksal durch die Flucht und lebte bis 1848 in Paris, wo er sein Werk unter dem Titel: „La guerra del Vespro Siciliano“, das in viele Sprachen übersetzt, deutsch u. a. von Schröder (1851), neu drucken ließ. Nach Sizilien zurückgekehrt wurde er Vizepräsident im Kriegsausschuss und ging dann als Gesandter nach Frankreich und England. In Paris veröffentlichte er die Flugschrift „La Sicile et les Bourbons“. Die Restauration trieb ihn im Sommer 1849 abermals in die Verbannung, aus welcher er erst 1859 zurückkehrte, als er den Lehrstuhl der arabischen Sprache, deren Studium er sich während seines Exils in Paris eifrig gewidmet hatte, erst zu Pisa, dann zu Florenz erhielt. Im Jahre 1860 nahm er an der sizilischen Expedition Garibaldis teil und leitete als dessen Minister des Auswärtigen die wichtigen Unterhandlungen mit Cavour. Nach dem Anschluss Siziliens an das Königreich Italien zum Senator ernannt, verwaltete er 1862-64 auch das Ministerium des öffentlichen Unterrichts und übernahm dann wieder seine Professur, die er bis 1878 innehatte. 1863 wurde er zum auswärtigen Mitglied der Bayerischen Akademie der Wissenschaften ernannt. 1875 wurde er Mitglied der Accademia dei Lincei.
- Michele Amari est un historien, orientaliste et homme politique italien du XIX siècle, spécialiste notamment de la Sicile arabo-musulmane.
- Patriota, uomo politico e studioso della Sicilia musulmana, fu autore di varie opere di rilevanza internazionale, da La guerra del Vespro (1842) ai Conforti politici (1851), traduzione dei Sulwan al-muta‘ di Ibn Zafar, vissuto tra il XII e il XIII secolo - fino alla sua opera più celebre Storia dei Musulmani di Sicilia in tre volumi (1854-72), alla Biblioteca arabo-sicula - testi e traduzioni (1857-87) e alle Epigrafi arabiche di Sicilia, in tre parti (1875-85). Michele Amari è considerato il fondatore della moderna organizzazione degli studi orientali in Italia.
- Patriota, homem político e estudioso da Sicília muçulmana, foi autor de várias obras de relevância internacional, da La guerra del Vespro (1842) ai Conforti politici (1851), traduzione dei Sulwan al-muta‘ del siciliano Ibn Zafar, vissuto tra il XII e il XIII secolo - fino al suo sommo capolavoro della Storia dei Musulmani di Sicilia in tre volumi (1854-72), alla Biblioteca arabo-sicula - testi e traduzioni (1857-87) e alle Epigrafi arabiche di Sicilia, in tre parti (1875-85). Michele Amari è considerato il fondatore della moderna organizzazione degli Studi Orientali in Italia. Dopo aver preso parte ai moti risorgimentali siciliani degli anni '20 del XIX secolo e poi impiegato della Segreteria di Stato sotto il regime borbonico, Amari fu dichiarato sgradito dal governo di Napoli e costretto a riparare in Francia a seguito della pubblicazione della sua opera La Guerra del Vespro, cui fu imposto dalla censura il titolo neutralizzato e generico Un periodo delle istorie siciliane del XIII secolo. In Francia, all'età di 37 anni, intraprese lo studio ex-novo della lingua araba sotto la guida del grande arabista Reinaud, guadagnandosi presto l'amicizia e la schietta stima di studiosi di vaglia quali Quatremère e il barone de Slane per la sua eccezionale indole di uomo e di ricercatore. Interruppe l'esilio francese in occasione della parentesi antiborbonica dei moti siciliani del 1848-49 e, rientrato in Patria, fu eletto deputato al Parlamento Siciliano e nominato Ministro delle Finanze. Tornato in Francia dopo la sfortunata conclusione dell'esperimento di autogoverno della Sicilia, si avvicinò notevolmente a Giuseppe Mazzini, partecipando alla diffusione delle sue idee politiche. Tornato in Sicilia dove nel 1860 fu ministro di Garibaldi, partecipo' alla vita politica dell'Italia unita e nominato senatore il 20 gennaio 1861; ricoprì l'incarico di Ministro dell'Istruzione Pubblica dal 1862 al 1864, anno in cui riprese l'insegnamento della lingua araba a Firenze, tenendo una cattedra presso l'Istituto di Studi Superiori di Firenze sino al 1873. Non abbandonò mai peraltro i suoi diletti studi storici che miravano a colmare il vuoto che si poneva fra la fine della dominazione bizantina dell'isola e il periodo dell'occupazione angioina. In questo lo aiutò il suo non comune talento linguistico che nel XX secolo permise a Carlo Alfonso Nallino - massima autorità arabistica accademica italiana dei suoi tempi - solo correzioni marginali al suo capolavoro storico sulla Sicilia islamica. Razionalista e positivista, dotato di un fortissimo afflato etico tutto ispirato al laicismo e alle "virtù civili", del tutto insensibile alle tensioni religiose, Michele Amari non avrebbe probabilmente mai immaginato che la sua Storia dei Musulmani di Sicilia sarebbe stata tradotta in arabo da uno staff egiziano coordinato dal prof. Moheb Sa'd Ibrahim dell'Università di ˁAyn Shams (Il Cairo, Egitto nel 2004, grazie a un finanziamento del Ministero per gli Affari Esteri italiano per onorare la feconda e plurisecolare collaborazione fra Italia ed Egitto. Del suo magistero si sono avvalsi tutti gli storici dell'Islam di età successive e, in Italia, Leone Caetani, Francesco Gabrieli, Umberto Rizzitano e Paolo Minganti.
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- Michele Amari was an Italian patriot, born at Palermo, devoted a great part of his life to the history of Sicily, and took part in its emancipation; was an Orientalist as well; he is famous for throwing light on the true character of the Sicilian Vespers; and served as the Kingdom of Italy's first minister of public education. Amari became an important figure during the Risorgimento.
- Michele Amari war ein sizilianischer Geschichtsforscher und Orientalist. Amari hatte kaum seine Studien begonnen, als sein Vater 1820 als Teilnehmer an einer Verschwörung erst zum Tod verurteilt, dann zu 30jähriger Haft begnadigt wurde, und lebte fortan in sehr bedrängten Verhältnissen. Er widmete sich dem Studium der sizilischen Geschichte und veröffentlichte 1841 seine berühmte Geschichte der Sizilianischen Vesper.
- Michele Amari est un historien, orientaliste et homme politique italien du XIX siècle, spécialiste notamment de la Sicile arabo-musulmane.
- Patriota, uomo politico e studioso della Sicilia musulmana, fu autore di varie opere di rilevanza internazionale, da La guerra del Vespro (1842) ai Conforti politici (1851), traduzione dei Sulwan al-muta‘ di Ibn Zafar, vissuto tra il XII e il XIII secolo - fino alla sua opera più celebre Storia dei Musulmani di Sicilia in tre volumi (1854-72), alla Biblioteca arabo-sicula - testi e traduzioni (1857-87) e alle Epigrafi arabiche di Sicilia, in tre parti (1875-85).
- Patriota, homem político e estudioso da Sicília muçulmana, foi autor de várias obras de relevância internacional, da La guerra del Vespro (1842) ai Conforti politici (1851), traduzione dei Sulwan al-muta‘ del siciliano Ibn Zafar, vissuto tra il XII e il XIII secolo - fino al suo sommo capolavoro della Storia dei Musulmani di Sicilia in tre volumi (1854-72), alla Biblioteca arabo-sicula - testi e traduzioni (1857-87) e alle Epigrafi arabiche di Sicilia, in tre parti (1875-85).
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