The memex (a portmanteau of "memory" and "index", like Rolodex an earlier index portmanteau common at the time) is the name given by Vannevar Bush to the hypothetical proto-hypertext system he described in his 1945 The Atlantic Monthly article As We May Think. Bush envisioned the memex as a device in which an individual would compress and store all of their books, records, and communications, "mechanized so that it may be consulted with exceeding speed and flexibility".

PropertyValue
dbpedia-owl:abstract
  • The memex (a portmanteau of "memory" and "index", like Rolodex an earlier index portmanteau common at the time) is the name given by Vannevar Bush to the hypothetical proto-hypertext system he described in his 1945 The Atlantic Monthly article As We May Think. Bush envisioned the memex as a device in which an individual would compress and store all of their books, records, and communications, "mechanized so that it may be consulted with exceeding speed and flexibility". The memex would provide an "enlarged intimate supplement to one's memory". The concept of the memex influenced the development of early hypertext systems, eventually leading to the creation of the World Wide Web.
  • Der Memex ist ein als möglichst menschengerechtes, einfach bedienbares Wissensfindungs- und Verwertungssystem konzipierter Kompakt-Analog-Rechner, der 1945 von Vannevar Bush im Artikel As We May Think (Atlantic Monthly, Juli 1945, S. 101 ff. ) fiktiv vorgestellt wurde. Das Prinzip lag auch der bereits 1931 in den USA patentierten Statistischen Maschine von Emanuel Goldberg zugrunde. Die Maschine soll die Form eines Schreibtisches haben und eine Kombination von elektromechanischen Kontrollen und Mikrofilmgeräten beinhalten. Auf zwei nebeneinander liegenden, berührungssensitiven Bildschirmen sollen Informationsinhalte projiziert werden. Der Benutzer würde in diesen Informationen mit Hebeln vor- und zurückblättern sowie Dokumente speichern und wieder aufrufen können. Außerdem würde es die Möglichkeit geben, Seiten durch „Verknüpfungen“ (associations) aufeinander verweisen zu lassen. Die abgelegten Informationen könnten so zu langen Pfaden (trails) verknüpft werden. Das Life Magazine zeigte einige Monate nach dem Artikel Illustrationen zum möglichen Aussehen der Memex, ferner eine kopfmontierte Kamera sowie eine Schreibmaschine, die über Spracherkennung verfügen und die Texte mittels Sprachsynthese vorlesen soll. Bushs Vision war, die Memex zur maschinellen Unterstützung des menschlichen Gedächtnisses und des assoziativen Denkens einzusetzen: „Der menschliche Geist arbeitet [... ... ] mittels Assoziation. Kaum hat er sich eine Information beschafft, greift er schon auf die nächste zu, die durch die Gedankenverknüpfung vorgeschlagen wird, entsprechend einem komplizierten Gewebe von Pfaden, das über die Hirnzellen verläuft. [... ... ] (Die Memex ist) ein Gerät, in dem ein Individuum alle seine Bücher, Aufzeichnungen und Kommunikation speichert und das mechanisiert ist, so dass es mit steigender Geschwindigkeit und Flexibilität zu Rate gezogen werden kann. Sie ist ein vergrößerter Anhang seines Gedächtnisses. “ Bush war ein Pionier des Analogrechners, folglich entspricht sein Bild der Memex als ein elektromechanisches Informationssystem dem damaligen Stand der Technik (Terminologie, Relationierung, Indizierung und Mikroverfilmung). Die Möglichkeiten von Digitalrechnern waren damals noch nicht abzusehen. Obwohl die Memex stets eine technisch-wissenschaftliche Utopie blieb, gab sie seither beständig Ideen zum „Büro der Zukunft“ vor. So wäre sie nicht nur die erste Hypertext-Maschine, sondern auch der mikrofilmbasierte Vorläufer des Personal Computers gewesen.
  • Memex se trata de un dispositivo, ideado por el autor pero nunca materializado por nadie, en el que se almacenarían todo tipo de documentos. Este dispositivo constaría de una mesa con un teclado y palancas que permitiría la consulta de datos almacenados en microfilms que serían posteriormente proyectados en unas pantallas translúcidas. El aparato incluiría también una opción para que el usuario pudiera tomar anotaciones en los márgenes, de manera que el usuario se convierte, a su vez, en autor. Vannevar Bush fue el primero en describir el funcionamiento del Memex en su artículo As we may think, de 1945. El nombre Memex es el acrónimo de Memory - Index, probablemente por similitud a Rolodex (Rolling - Index), un dispositivo para almacenamiento y búsqueda de información en fichas muy popular en esa época. Tambien hay autores que opinan que el origen del termino es Memory - Extender
  • Memex on Vannevar Bushin antama nimi tietokonejärjestelmälle, jota hän esitteli The Atlantic Monthy -lehdessä vuonna 1945 julkaistussa artikkelissa As We May Think. Se oli eräänlainen henkilökohtainen tietokone, josta oli yhteys maailmanlaajuiseen tietovarastoon. Se käytti myös dokumenttien välillä linkkejä. Ominaisuus on hypertekstin varhainen edeltäjä.
  • Il memex è un calcolatore analogico dotato di un sistema di archiviazione, ideato dallo scienziato e tecnologo statunitense Vannevar Bush negli anni trenta e mai realizzato, da molti considerato il precursore del personal computer e degli ipertesti. Fin dagli anni trenta, Bush si accorse che la letteratura scientifica si stava espandendo ad una velocità superiore rispetto alla capacità dell'uomo (e dello scienziato) di comprenderla o di controllarla. Ciò faceva sorgere nuovi problemi, nuove sfide: « Nelle nostre attività professionali siamo ancora attaccati in modo piuttosto stretto a metodi di rivelare, trasmettere e recensire i risultati, che sono vecchi di generazioni ed oramai inadeguati per i loro scopi. » Bush, che si considerava più un ingegnere che non uno scienziato, per il suo progetto del memex era partito da un'esigenza concreta, dalla ricerca della soluzione di un problema specifico: come rendere più efficiente l'archiviazione ed il reperimento del sapere, dato che l'informazione, nelle università, organizzata in biblioteche risultava spesso di difficile o impossibile accesso. Bush descrisse il memex nel suo fondamentale saggio As We May Think (lett. "Come potremmo pensare", pubblicato su The Atlantic Monthly) nel luglio 1945, negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale, ma in realtà la sua genesi con le intuizioni fondamentali risalivano ai primi anni trenta. Bush stesso, a posteriori, avrebbe datato il memex al 1932. Il memex (dalla contrazione di memory expansion) era un sistema nel quale un individuo avrebbe registrato i propri libri, il proprio archivio e le proprie comunicazioni personali, meccanizzato in modo da poter essere consultato con eccezionali velocità e versatilità, una sorta di estensione privata della sua memoria. Le sue caratteristiche e l'uso che Bush ne prevedeva, di tipo prevalentemente privato, individuale, ne fanno un antenato dell'odierno personal computer. Nel definire una macchina immaginaria - sapeva perfettamente che per l'epoca non era ancora realizzabile - Bush operò una selezione tra le tecnologie del tempo e ipotizzò quale sarebbe stato il loro sviluppo futuro, speculando inoltre sulle conseguenze che una tale innovazione avrebbe potuto avere. Bush, che operava nell'epoca precedente all'avvento dell'informatica digitale, aveva progettato numerosi modelli di macchine analitiche e concepì quindi il suo apparecchio come un avanzato calcolatore analogico, un dispositivo di tipo elettro-ottico e non più meccanico, basato sull'uso del microfilm, che all'epoca era la più avanzata e promettente forma di archiviazione di informazioni (Bush aveva già progettato un Selettore rapido di microfilm). Nel memex i microfilm, i dispositivi di selezione foto-ottica, i controlli da tastiera e la fotografia a secco si sarebbero combinati per creare una macchina che rispecchiasse e supportasse i processi della mente umana. Bush aveva persino previsto l'aggiunta dell'interazione vocale alla sua macchina (attraverso un sintetizzatore vocale elettronico e un sistema di riconoscimento vocale). Il memex era descritto come una scrivania dotata di schermi traslucidi, una tastiera, un set di bottoni e leve. All'interno, meccanismi motorizzati per la ricerca ultra-rapida di un vasto archivio di microfilm, che immagazzinava materiali a stampa di ogni genere (sia testi che immagini). Oltre a cercare e reperire informazioni in questo modo, il memex avrebbe dovuto permettere al lettore di aggiungere note a margine e scrivere commenti sfruttando la fotografia a secco. Cosa più importante di tutte, il memex avrebbe dovuto consentire la creazione di collegamenti stabili tra documenti diversi, attraverso la loro semplice selezione e la pressione di un tasto da parte dell'utente. Questa sua caratteristica rende il memex di Bush il precursore dei sistemi ipertestuali come quelli che costituiscono il World Wide Web. Bush ipotizzò inoltre che l'uso esteso dei memex avrebbe dato vita a nuove figure professionali, come i trailblazers (da to blaze a trail, gergo dei boscaioli americani), individui specializzati nel tracciare nuove piste o percorsi associativi nella grande massa di informazioni già esistenti. Nel suo saggio As We May Think, Bush riporta l'impressionante descrizione di una sessione di lavoro con memex, del tutto simile a quella di una ricerca su internet, con quasi cinquant'anni di anticipo. Profetizzava inoltre che « Appariranno forme totalmente nuove di enciclopedia, già confezionate con una rete di percorsi associativi che le attraversano, pronte per essere immesse nel memex ed ivi potenziate. » Nello stesso momento in cui scriveva del Memex, Bush sosteneva che le macchine calcolatrici e l'intelligenza meccanica sarebbero arrivati ad avere un ruolo importante nella vita intellettuale dell'uomo. Al memex fu ispirato on Line System (NLS), un sistema software progettato da Douglas Engelbart e oggi considerato come il primo esempio di groupware, ovvero di sistema software esplicitamente dedicato al supporto per il lavoro cooperativo e la condivisione di informazioni.
  • Memex(メメックス、MEMory EXtender すなわち「記憶拡張機」の略)は、ヴァネヴァー・ブッシュが1945年の The Atlantic Monthly 誌の記事 "As We May Think" で発表したコンピュータシステムの概念であり、ハイパーテキストの元となった。memex は後のハイパーテキスト開発や知性増幅を指向したコンピュータシステムの開発に多大な影響を与えた。
  • De Memex is een door de Amerikaanse wetenschapper Vannevar Bush in de jaren '30 van de twintigste eeuw voorgesteld concept voor "een op microfilm gebaseerd apparaat waarin iemand al zijn belangrijke gegevens, boeken en communicatie met derden zou kunnen opslaan en dat zodanig georganiseerd zou zijn, dat de erin ondergebrachte informatie pijlsnel en uiterst flexibel zou kunnen worden opgeroepen en geraadpleegd. " Met andere woorden: de Memex (een afkorting voor Memory Extender) zou zich moeten gedragen als een ideaal verlengstuk van het individuele, menselijke geheugen: snel, alomvattend en intuïtief.
  • Memex (en sammentrekning av "memory extender") er navnet på et teoretisk hypertekstsystem beskrevet av Vannevar Bush i artikkelen As We May Think, første gang utgitt i The Atlantic Monthly i 1945. Memex har påvirket utviklingen av senere hypertekstsystemer. Bush beskrev systemet som elektronisk forbundet med et personlig bibliotek og med mulighet for at vise bibliotekets bøker og film, samt til å automatisk følge kryssreferanser fra et verk til et annet. Men Memex skulle ikke bare tilby sammenlenket informasjon til brukeren; Det skulle også tilby et verktøy for å lage slike lenker. Memexen skulle ha to skjermer, slik at man kunne se på flere ting samtidig. Den skulle også gjøre det mulig å se igjennom bøker eller dokumenter veldig raskt, ved hjelp av et par spaker.
  • Memex - teoretyczny komputer analogowy, opisany w 1945 r. przez naukowca i inżyniera Vannevara Busha w zamieszczonym w "The Atlantic Monthly" artykule "As We May Think". Memex jest skrótem od angielskich wyrazów Memory Extender. Bush opisał w nim urządzenie podłączone elektrycznie do biblioteki, potrafiące wyświetlać zawarte w niej książki i filmy i zdolne do automatycznego przechodzenia od zawartych w nich odniesień do innych prac. Idea ta, która bezpośrednio wpłynęła na prace Douglasa Engelbarta, doprowadziła także Teda Nelsona do koncepcji hipertekstu i hipermediów. Memex potrafił więcej niż tylko dawać połączone ze sobą informacje. Było to narzędzie mające także tworzyć powiązania i śledzić je. Technika miała być kombinacją elektromechanicznych urządzeń sterujących, kamer i czytników, zintegrowanych na dużym pulpicie. Większość mikrofilmowej biblioteki byłaby zawarta na pulpicie, z możliwością dodawania lub usuwania taśm mikrofilmowych. Memex mógłby być także używany bez połączeń, do generowania informacji na mikrofilmach, przez przenoszenie fotografii z papieru lub wrażliwego na dotyk przezroczystego ekranu. W pewnym sensie pulpit memeksu był czymś więcej niż tylko maszyną hipertekstową. Byłby to oparty na mikrofilmach prekursor komputera osobistego. Numer magazynu "Life" z listopada 1945 r. pokazywał pierwsze ilustracje, jak wyglądałby pulpit memeksu, a także kamerę, którą umieszczałby na głowie naukowiec wykonujący eksperymenty i maszynę do pisania zdolną do rozpoznawania głosu i odtwarzania go za pomocą syntezy. Maszyna memex była prawdopodobnie pierwszym praktycznym opisem tego, co dziś nazywamy biurem przyszłości. System nie był zaopatrzony w żadną automatyczną funkcję wyszukiwania danych ani żaden schemat metadanych, jak standardowa klasyfikacja biblioteczna czy hipertekstowy zbiór elementów w rodzaju Dublin Core. Od użytkownika oczekiwano rozwinięcia specyficznego kodu, którego znaczenia byłyby zapisane w osobistej książce kodu. Użytkownik indeksowałby każdy wpis - ilustracje, adnotacje, rękopisy, maszynopisy itd. Sięgając do książki z kodem można by było odtworzyć komentowane czy generowane strony. Memex był inspiracją dla MyLifeBits, projektu Gordona Bella z Microsoft Research, opartego na bazie danych cyfrowego zbioru fotografii, dokumentów, kontaktów z innymi, możliwych do adnotowania, zindeksowania i przeszukiwania. Ten rozwijany stale projekt próbuje uchwycić w jak najbardziej zautomatyzowany sposób życiowe doświadczenia, do łatwego późniejszego wykorzystania.
  • O Memex é uma máquina um tanto quanto visionária para auxiliar a memória e guardar conhecimentos que foi pensada pelo cientista americano Vannevar Bush e anunciada em 1945, em um célebre artigo intitulado As We May Think. A partir da idéia de que a soma dos conhecimentos, aumentando em um ritmo prodigioso, não encontrava contrapartida em relação à evolução dos meios de armazenamento e acesso aos dados e observando o funcionamento da mente humana, segundo ele, operando sempre por meio de associações, Bush imaginou e descreveu, de maneira detalhada, uma máquina capaz de estocar montanhas de informações, fácil e rapidamente alcançáveis. Tal engenho, concebido para suprir as "falhas da memória humana", através de recursos mecânicos, é considerado o precursor da idéia de hipertexto.
  • Le terme memex désigne un ordinateur analogique théorique décrit par le scientifique Vannevar Bush dans l'article As We May Think publié en 1945 dans la revue The Atlantic Monthly. Ce terme est une contraction de memory extender (traduisible par gonfleur de mémoire). Dans son article, Bush décrit un appareil électronique relié à une bibliothèque capable d'afficher des livres et de projeter des films. Cet outil est aussi capable de créer automatiquement des références entre les différents médias. Cette vision a directement influencé des pionniers de l'informatique moderne tel que Douglas Engelbart et a posé les fondations de l'hypertexte créé par Ted Nelson, à l'origine du World Wide Web. Le memex ne se contente pas uniquement de permettre à un utilisateur de naviguer à travers les informations, mais il offre aussi un moyen d'établir les liens entre les informations. La description de l'hypothétique réalisation est un assemblage d'éléments électromécaniques, de caméras et de microfilms, intégré dans un grand bureau. La plupart des microfilms nécessaires auraient été intégrés dans le bureau, mais un système de chargement aurait permis à l'utilisateur d'ajouter ou de retirer des microfilms. La technologie du memex est souvent confondue avec la navigation hypertextuelle. Bien que l'idée de Bush ait participé à la création de l'hypertexte, ce n'est pas encore l'hypertexte tel qu'on le connaît maintenant. Le système proposé se contente de créer des liens entre des paires d'images de microfilms, mais ne peut pas relier des documents à l'aide de simple mots ou images dans un document. De plus, l'idée de Bush de créer des chemins d'association n'a pas été intégrée dans les systèmes hypertextes. Le chemin d'association proposé par Bush ne permet qu'un cheminement linéaire dans les informations, en créant des chaînes de séquences reliées entre elles. Ce genre de système est équivalent à une page web où le seul lien est l'« entrée suivante ». Le memex permettrait aussi à l'utilisateur de créer des informations, comme ajouter des photos ou du texte sur un microfilm à partir d'un écran tactile semi-transparent. Le memex est souvent considéré comme le précurseur de l'ordinateur personnel à base de microfilms. C'est certainement les idées développées dans cet article qui ont inspiré le projet MyLifeBits de Gordon Bell de Microsoft Research : un entrepôt digital de photographies, documents, communications, et même de statistiques utilisant des bases de données pour permettre la recherche, l'annotation et l'indexation des documents.
dbpedia-owl:wikiPageExternalLink
dcterms:subject
rdf:type
rdfs:comment
  • Memex on Vannevar Bushin antama nimi tietokonejärjestelmälle, jota hän esitteli The Atlantic Monthy -lehdessä vuonna 1945 julkaistussa artikkelissa As We May Think. Se oli eräänlainen henkilökohtainen tietokone, josta oli yhteys maailmanlaajuiseen tietovarastoon. Se käytti myös dokumenttien välillä linkkejä. Ominaisuus on hypertekstin varhainen edeltäjä.
  • Memex(メメックス、MEMory EXtender すなわち「記憶拡張機」の略)は、ヴァネヴァー・ブッシュが1945年の The Atlantic Monthly 誌の記事 "As We May Think" で発表したコンピュータシステムの概念であり、ハイパーテキストの元となった。memex は後のハイパーテキスト開発や知性増幅を指向したコンピュータシステムの開発に多大な影響を与えた。
  • Der Memex ist ein als möglichst menschengerechtes, einfach bedienbares Wissensfindungs- und Verwertungssystem konzipierter Kompakt-Analog-Rechner, der 1945 von Vannevar Bush im Artikel As We May Think (Atlantic Monthly, Juli 1945, S. 101 ff. ) fiktiv vorgestellt wurde. Das Prinzip lag auch der bereits 1931 in den USA patentierten Statistischen Maschine von Emanuel Goldberg zugrunde.
  • The memex (a portmanteau of "memory" and "index", like Rolodex an earlier index portmanteau common at the time) is the name given by Vannevar Bush to the hypothetical proto-hypertext system he described in his 1945 The Atlantic Monthly article As We May Think. Bush envisioned the memex as a device in which an individual would compress and store all of their books, records, and communications, "mechanized so that it may be consulted with exceeding speed and flexibility".
  • Memex se trata de un dispositivo, ideado por el autor pero nunca materializado por nadie, en el que se almacenarían todo tipo de documentos. Este dispositivo constaría de una mesa con un teclado y palancas que permitiría la consulta de datos almacenados en microfilms que serían posteriormente proyectados en unas pantallas translúcidas. El aparato incluiría también una opción para que el usuario pudiera tomar anotaciones en los márgenes, de manera que el usuario se convierte, a su vez, en autor.
  • Il memex è un calcolatore analogico dotato di un sistema di archiviazione, ideato dallo scienziato e tecnologo statunitense Vannevar Bush negli anni trenta e mai realizzato, da molti considerato il precursore del personal computer e degli ipertesti. Fin dagli anni trenta, Bush si accorse che la letteratura scientifica si stava espandendo ad una velocità superiore rispetto alla capacità dell'uomo (e dello scienziato) di comprenderla o di controllarla.
  • De Memex is een door de Amerikaanse wetenschapper Vannevar Bush in de jaren '30 van de twintigste eeuw voorgesteld concept voor "een op microfilm gebaseerd apparaat waarin iemand al zijn belangrijke gegevens, boeken en communicatie met derden zou kunnen opslaan en dat zodanig georganiseerd zou zijn, dat de erin ondergebrachte informatie pijlsnel en uiterst flexibel zou kunnen worden opgeroepen en geraadpleegd.
  • Memex - teoretyczny komputer analogowy, opisany w 1945 r. przez naukowca i inżyniera Vannevara Busha w zamieszczonym w "The Atlantic Monthly" artykule "As We May Think". Memex jest skrótem od angielskich wyrazów Memory Extender. Bush opisał w nim urządzenie podłączone elektrycznie do biblioteki, potrafiące wyświetlać zawarte w niej książki i filmy i zdolne do automatycznego przechodzenia od zawartych w nich odniesień do innych prac.
  • Memex (en sammentrekning av "memory extender") er navnet på et teoretisk hypertekstsystem beskrevet av Vannevar Bush i artikkelen As We May Think, første gang utgitt i The Atlantic Monthly i 1945. Memex har påvirket utviklingen av senere hypertekstsystemer. Bush beskrev systemet som elektronisk forbundet med et personlig bibliotek og med mulighet for at vise bibliotekets bøker og film, samt til å automatisk følge kryssreferanser fra et verk til et annet.
  • O Memex é uma máquina um tanto quanto visionária para auxiliar a memória e guardar conhecimentos que foi pensada pelo cientista americano Vannevar Bush e anunciada em 1945, em um célebre artigo intitulado As We May Think.
  • Le terme memex désigne un ordinateur analogique théorique décrit par le scientifique Vannevar Bush dans l'article As We May Think publié en 1945 dans la revue The Atlantic Monthly. Ce terme est une contraction de memory extender (traduisible par gonfleur de mémoire). Dans son article, Bush décrit un appareil électronique relié à une bibliothèque capable d'afficher des livres et de projeter des films.
rdfs:label
  • Memex
  • Memex
  • Memex
  • Memex
  • Memex
  • Memex
  • Memex
  • Memex
  • Memex
  • Memex
  • Memex
owl:sameAs
foaf:page
is dbpedia-owl:wikiPageRedirects of
is owl:sameAs of
is foaf:primaryTopic of