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- Marino Marini was an Italian sculptor. Born in Pistoia, Marini is particularly famous for his series of stylised equestrian statues, which feature a man with outstretched arms on a horse. Probably the most famous example is The Angel of the City at the Peggy Guggenheim Collection, Venice. He attended the Accademia Di Belle Arti in Florence in 1917. Although he never abandoned painting, Marini devoted himself primarily to sculpture from about 1922. From this time his work was influenced by Etruscan art and the sculpture of Arturo Martini. Marini succeeded Martini as professor at the Scuola d’Arte di Villa Reale in Monza, near Milan, in 1929, a position he retained until 1940. During this period Marini traveled frequently to Paris, where he associated with Massimo Campigli, Giorgio de Chirico, Alberto Magnelli, and Filippo Tibertelli de Pisis. In 1936 he moved toTenero-Locarno, in the Ticino canton, Switzerland; during the following few years the artist often visited Zürich and Basel, where he became a friend of Alberto Giacometti, Germaine Richier and Fritz Wotruba. In 1936 he received the Prize of the Quadriennale of Rome. He accepted a professorship in sculpture at the Accademia di Belle Arti di Brera, Milan, in 1940. In 1946 the artist settled permanently in Milan. He participated in Twentieth-Century Italian Art at the Museum of Modern Art in New York in 1944. Curt Valentin began exhibiting Marini’s work at his Buchholz Gallery in New York in 1950, on which occasion the sculptor visited the city and met Jean Arp, Max Beckmann, Alexander Calder, Lyonel Feininger, and Jacques Lipchitz. On his return to Europe, he stopped in London, where the Hanover Gallery had organized a solo show of his work, and there met Henry Moore. In 1951 a Marini exhibition traveled from the Kestner-Gesellschaft Hannover to the Kunstverein in Hamburg and the Haus der Kunst of Munich. He was awarded the Grand Prize for Sculpture at the Venice Biennale in 1952 and the Feltrinelli Prize at the Accademia dei Lincei in Rome in 1954. One of his monumental sculptures was installed in the Hague in 1959. Retrospectives of Marini’s work took place at the Kunsthaus Zürich in 1962 and at the Palazzo Venezia in Rome in 1966. His paintings were exhibited for the first time at Toninelli Arte Moderna in Milan in 1963–64. In 1973 a permanent installation of his work opened at the Galleria d’Arte Moderna in Milan, and in 1978 a Marini show was presented at the National Museum of Modern Art in Tokyo. Marini died in Viareggio. There is a museum dedicated to his work in Florence (in the former church of San Pancrazio); his work may also be found in museums in Italy and around the world, such as the Civica Galleria d'Arte Moderna in Milan and the Hirshhorn Museum and Sculpture Garden in Washington, D.C. Marini's work is authenticated by the experts at the Marino Marini Foundation in Pistoia, Italy.
- Marino Marini war ein italienischer Künstler, der sich zunächst überwiegend als Bildhauer, später auch stark als Grafiker betätigt hat.
- Marino Marini est un sculpteur et un peintre italien du XX siècle.
- Nasce a Pistoia, ha una sorella gemella, Egle, pittrice e poetessa che diverrà la più grande interprete lirica della sua arte. Nel 1917 si iscrive all'Accademia delle Belle Arti di Firenze, frequentando i corsi di pittura di Galileo Chini e quelli di scultura tenuti da Domenico Trentacoste. Nel 1919 si reca per la prima volta a Parigi dove entra in contatto con le nuove tendenze del mondo dell'arte. Tornato in Italia comincia a praticare la pittura e l'incisione, legandosi alla tradizione figurativa di fine ottocento e in particolare all'opera di Medardo Rosso. In alcuni lavori dei suoi inizi si può notare l'influenza degli artisti del primo Rinascimento, in particolare Piero della Francesca. Presto si distacca da queste influenze, abbracciando la ricerca di forme pure e assolute. Già dal 1922 decide di dedicarsi alla scultura e comincia a partecipare ad una serie di esposizioni che decreteranno la sua fama. Nel 1926 apre uno studio a Firenze, ma nel '29 decide di trasferirsi a Milano, che considera la città più europea d'Italia. Nello stesso anno inizia a lavorare per la Scuola d'arte ISIA nella Villa Reale di Monza, dove gli viene assegnata la cattedra di scultura che manterrà fino al 1940. Il primo articolo critico interamente dedicato a lui risale al 1927 e si deve a Renato Fondi che, sulle colonne de “La rassegna grafica”, prefigura per il giovanissimo scultore un’attività destinata «a tappe luminose e conquiste importanti». Nei primi anni '30 visita ancora Parigi, dove incontra i massimi artisti dell'epoca: Picasso, De Chirico, Kandinskij e molti altri. Il 1932 è l'anno della sua definitiva consacrazione: espone sia a Milano che a Roma e diviene membro onorario dell'Accademia delle Belle Arti di Firenze. Gli anni successivi lo vedono protagonista di diversi viaggi in Italia e all'estero che gli permettono di aumentare la propria fama. In uno di questi viaggi si reca a Bamberga, nella cui Cattedrale rimane affascinato dalla statua equestre di Enrico II. Sembra infatti che da questa statua abbia tratto ispirazione per la sua famosa serie di sculture denominate Cavallo e cavaliere, che simboleggiano l'unione uomo-natura. Il 14 dicembre 1938 sposa Mercedes Pedrazzini che da allora chiamerà Marina quasi a sottolineare l'intenso legame che li unirà per tutta la vita. Nel 1940 lascia Monza per diventare professore alla facoltà di scultura dell'Accademia di Torino e l'anno successivo diventa titolare della cattedra di scultura all'Accademia di Brera a Milano. Durante la guerra si rifugia a Locarno, città natale della moglie, dove continua a lavorare. Si reca spesso a Zurigo e Basilea continuando a esporre fino al 1945. Solo nel 1948 torna a Milano dove riprende a insegnare. Peggy Guggenheim acquista un suo Cavaliere, L'angelo della città, e lo installa a Venezia davanti al suo museo, dove si trova tuttora. Gli anni successivi vedono il suo progressivo svincolarsi dalle forme definite e un crescere del suo compiacimento per forme e volumi eleganti e stilizzati. Significativa in questo senso la sua amicizia con lo scultore Henry Moore. Contemporaneamente cresce la sua notorietà a livello mondiale: espone in tutti i più importanti musei e riceve continui riconoscimenti per tutti gli anni '50, '60 e '70. Muore a Viareggio all'età settantanove anni. Oltre a varie esposizioni permanenti a lui dedicate in molti musei, tra i quali la Galleria d'Arte Moderna di Milano, sono da menzionare la Fondazione Marino Marini a Pistoia, sua città natale, ed il Museo Marino Marini a Firenze.
- マリノ・マリーニはイタリア出身の彫刻家・画家・版画家である。油絵や版画も制作しているが、特に馬に乗り、腕を広げた男性をかたどった彫刻で知られている。 フィレンツェで絵画と彫刻を学び、エトルリア文化の影響を受けた。1929年からミラノ近くの美術学校で教えはじめ、同時に馬と騎手の彫刻を制作しはじめるようになる。また、この頃ジョルジョ・デ・キリコらと交友があった。 1940年にミラノのブレーラ美術学校の教授の職につき、1970年まで教鞭をとった。1944年にはニューヨーク近代美術館にて開催されたイタリア美術に関する展覧会に参加、国際的な評価を得るようになる。 1952年にはヴェネツィア・ビエンナーレでグランプリを受賞した。 1972年にはミラノの名誉市民ともなっている。
- Marino Marini was een Italiaanse beeldhouwer. Hij geldt als een van de bekendste Italiaanse beeldhouwers van de moderne tijd.
- Marino Marini (Pistoia, 27 de Fevereiro de 1901 - Milão, 6 de Agosto de 1980, foi um escultor italiano. Foi professor de Belas Artes em Milão.
- Марино Марини — итальянский скульптор. Файл:Marino Marini - Miracolo 1959-60-3. jpg Марино Марини. Чудо, 1959-1960. Мюнхен Изучал живопись и скульптуру в Академии художеств во Флоренции. В начале 1920-х годов занимался живописью, затем посвятил свою деятельность скульптуре. В эти годы в работах Марини прослеживается влияние искусства этрусков. С 1929 года работал в Высшем институте искусств в Монце, часто посещал Париж, где сотрудничал с Массимо Капильи, Джорджо де Кирико, Альберто Маньелли, Филиппо де Пизисом. В 1936 году переехал в Швейцарию, посетил Цюрих и Базель, познакомился с Альберто Джакометти, Жерменой Ришье, Фрицем Вотруба. В 1936 году получил приз Римской квадриеннале. С 1940 по 1970 год — профессор в Академии изящных искусств Брера в Милане. С 1946 году постоянно проживал в Милане. С 1948 года также занимался абстрактной живописью. Во Флоренции в бывшей церкви Сан-Панкрацио работает Музей Марини, собравший коллекцию работ известного живописца и скульптора.
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- Marino Marini was an Italian sculptor. Born in Pistoia, Marini is particularly famous for his series of stylised equestrian statues, which feature a man with outstretched arms on a horse. Probably the most famous example is The Angel of the City at the Peggy Guggenheim Collection, Venice. He attended the Accademia Di Belle Arti in Florence in 1917. Although he never abandoned painting, Marini devoted himself primarily to sculpture from about 1922.
- Marino Marini war ein italienischer Künstler, der sich zunächst überwiegend als Bildhauer, später auch stark als Grafiker betätigt hat.
- Marino Marini est un sculpteur et un peintre italien du XX siècle.
- Nasce a Pistoia, ha una sorella gemella, Egle, pittrice e poetessa che diverrà la più grande interprete lirica della sua arte. Nel 1917 si iscrive all'Accademia delle Belle Arti di Firenze, frequentando i corsi di pittura di Galileo Chini e quelli di scultura tenuti da Domenico Trentacoste. Nel 1919 si reca per la prima volta a Parigi dove entra in contatto con le nuove tendenze del mondo dell'arte.
- Marino Marini was een Italiaanse beeldhouwer. Hij geldt als een van de bekendste Italiaanse beeldhouwers van de moderne tijd.
- Marino Marini (Pistoia, 27 de Fevereiro de 1901 - Milão, 6 de Agosto de 1980, foi um escultor italiano. Foi professor de Belas Artes em Milão.
- Марино Марини — итальянский скульптор. Файл:Marino Marini - Miracolo 1959-60-3. jpg Марино Марини. Чудо, 1959-1960. Мюнхен Изучал живопись и скульптуру в Академии художеств во Флоренции. В начале 1920-х годов занимался живописью, затем посвятил свою деятельность скульптуре.
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