Marcantonio Michiel (1484 — 1552) was a Venetian noble from a family prominent in the service of the State who was interested himself in matters of art. His notes on the contemporary art collections of Venice, Padua, Milan and other northern Italian centres (Notizie d'opere del disegno), written sporadically between 1521 and 1543 and preserved in the Biblioteca Marciana, provide a major primary source for art historians and a less thoroughly inspected source for historians of décor..

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  • Marcantonio Michiel (1484 — 1552) was a Venetian noble from a family prominent in the service of the State who was interested himself in matters of art. His notes on the contemporary art collections of Venice, Padua, Milan and other northern Italian centres (Notizie d'opere del disegno), written sporadically between 1521 and 1543 and preserved in the Biblioteca Marciana, provide a major primary source for art historians and a less thoroughly inspected source for historians of décor.. Michiel never worked up his notes into a publishable itinerary of art collections; "his publication record is poor and mainly posthumous," Jennifer Fletcher has noted, "and letters from friends hint at a certain lack of perseverance. " His diary was never intended to be read by the public, and his history of Venice was an endless project. Pietro Aretino wrote him a flattering letter praising his interests in painting, architecture and poetry. Iconography was his weak point: though his Latin was excellent, his knowledge of the Bible was desultory, and Jennifer Fletcher notes that no one ever took particular notice of his piety. He was comfortably well off, but not rich. He lived in the modest Ca' Michiel on a side canal and married the beautiful Maffea from the Soranzo family, built a villa, raised five sons and lived a private family life. In his youth he followed his father to Bergamo when the elder Michiel was appointed Capitano, and he spent two years in Rome at the court of Pope Leo X, as a member of the familia of Cardinal Pisani. His peers apparently did not want to entrust him with ambassadorial duties in spite of his rank and connections, and it is as a collector and connoisseur, that he is remembered.
  • Appartenente alla nobile famiglia veneziana dei Michiel, durante la sua vita collezionò opere d'arte privilegiando quelle del Rinascimento veneto. Contemporaneamente si dedicò alla catalogazione delle opere presenti nelle collezioni d'arte più rilevanti di Padova, Milano, Pavia, Bergamo, Crema e Venezia. Stilò un manoscritto (pubblicato postumo nel 1800) Notizia d'opere di disegno, in cui descrive con dovizia di particolari le sculture, pitture e disegni presenti nelle collezioni pubbliche e private del lombardo veneto. Umanista raffinato aveva soggiornato in età giovanile a Firenze, Roma e Bergamo. Attratto dalla pittura e dalla scultura collezionò una selezionata raccolta di opere dei maestri del Rinascimento veneto. La descrizione della sua collezione la dobbiamo agli inventari compilati dopo la sua morte. Presenti artisti di grande qualità: da Giorgione, a Jacopo de' Barbari e Giovanni Bellini per la pittura; il Riccio, il Bellano e Severo da Ravenna per le opere scultoree. Successivamente nel corso dei secoli sculture e dipinti furono in parte dispersi mentre altri passarono di proprietà alle famiglie patrizie veneziane di cui sono testimonianza inventari fino alla fine dell'Ottocento. Ma la fama e l'importanza di Marcantonio Michiel non è legata alla sua pur pregevole passione di collezionista quanto al manoscritto in cui annotava la collocazione e la descrizione delle opere che visionava personalmente. Alcune descrizioni sono state fondamentali per la ricostruzione delle vicende pittoriche di molti artisti a cui dedicava note biografiche e minute impressioni dal vero delle opere. In questo particolarmente utili sono i ripetuti riferimenti sia a Giorgione sia ad altri artisti, senza i quali nulla si saprebbe di molti dei loro capolavori anche dispersi. Il manoscritto da lui stesso intitolato Notizie d'opere di disegno ha attraversato alterne vicende finché giunto nella Biblioteca Marciana fu dato alle stampe, come opera di anonimo, dall'Abate Morelli nel 1800. L'attribuzione a Marcantonio Michiel si deve a Cesare Bernasconi nel 1864.
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  • Marcantonio Michiel (1484 — 1552) was a Venetian noble from a family prominent in the service of the State who was interested himself in matters of art. His notes on the contemporary art collections of Venice, Padua, Milan and other northern Italian centres (Notizie d'opere del disegno), written sporadically between 1521 and 1543 and preserved in the Biblioteca Marciana, provide a major primary source for art historians and a less thoroughly inspected source for historians of décor..
  • Appartenente alla nobile famiglia veneziana dei Michiel, durante la sua vita collezionò opere d'arte privilegiando quelle del Rinascimento veneto. Contemporaneamente si dedicò alla catalogazione delle opere presenti nelle collezioni d'arte più rilevanti di Padova, Milano, Pavia, Bergamo, Crema e Venezia.
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  • Marcantonio Michiel
  • Marcantonio Michiel
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