Luigi Luzzatti was an Italian political figure and served as Prime Minister of Italy between 1910 and 1911. He was Italy's first Jewish prime minister, though predecessor Sydney Sonnino was of partial Jewish ancestry. He is remembered for his book Dio nella libertà (God in Freedom), in which he advocates religious tolerance. This provoked an exchange of correspondence between him and Benedetto Croce.
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- Luigi Luzzatti was an Italian political figure and served as Prime Minister of Italy between 1910 and 1911. He was Italy's first Jewish prime minister, though predecessor Sydney Sonnino was of partial Jewish ancestry. He is remembered for his book Dio nella libertà (God in Freedom), in which he advocates religious tolerance. This provoked an exchange of correspondence between him and Benedetto Croce.
- Luigi Luzzatti war ein italienischer Volkswirtschaftler, Finanzmann und Politiker. Er war italienischer Premierminister in der Amtszeit vom 31. März 1910 bis zum 2. März 1911. In einer jüdischen Familie geboren, studierte Luzzati Rechtswissenschaft in Padua. Er lenkte die Aufmerksamkeit der österreichischen Polizei durch seine volkswirtschaftliche Lehre auf sich und wurde dazu gezwungen auszuwandern. Im Jahre 1863 erhielt er einen Lehrstuhl am Technischen Institut von Mailand; 1867 wurde er zum Professor für Verfassungsrecht in Padua ernannt, dann wurde er an die Universität Rom versetzt. Mit bemerkenswertem Redetalent und großer Energie verbreitete er in Italien die wirtschaftlichen Theorien von Hermann Schulze-Delitzsch, war an der Gründung einer Handelskammer in Venedig beteiligt und trug zur Vermehrung der Volksbanken. Im Jahre 1869 wurde er von Marco Minghetti zum Staatssekretär für Landwirtschaft und Handel ernannt, schaffte in diesem Amt die Aufsicht der Regierung über die Handelsunternehmen ab und förderte eine tiefgreifende Untersuchung über die Lage der Industrie. Obwohl theoretisch Beförderer des Freihandels, war er de facto für die Entstehung eines protektionistischen Wirtschaftssystems entscheidend. 1877 nahm er an den Kaufverhandlungen mit Frankreich teil, 1878 erfasste er das italienische Zolltarifverzeichnis und war folgend an der Spitze in allen Handelsabkommen, die Italien mit den anderen Ländern abschloss. Nach seiner Ernennung zum Schatzminister im 1. Kabinett von Antonio Starabba im Jahre 1891, schaffte er unverzöglich das System der Verrechnungen zwischen den Zentralbanken ab, was auch die teilweise Vervielfachung des Geldumlaufs bewirkte und die Krise des Bankwesens im Jahre 1893 beschleunigte. 1896 war er Schatzminister im zweiten Kabinett Di Rudinì und erließ Gesetze mit deren Hilfe die Bank von Neapel vor dem Bankrott gerettet werden konnte. Nachdem er das Amt 1898 verließ, beschäftigte er sich mit dem Abschluss der Handelsverhandlungen mit Frankreich, während er als Abgeordneter, Journalist und Professor aktiv am politischen und wirtschaftlichen Leben seines Landes teilnahm. Er wurde erneut zum Schatzminister vom November 1903 bis zum März 1905 im Kabinett von Giovanni Giolitti ernannt und zum dritten Mal vom Februar bis Mai im Kabinett von Sidney Sonnino. Am Ende seiner Amtszeit gelang es ihm, die Konversion um 5% der italienischen Staatsverschuldung (sie wurde um 4% Prozent für das Netto der Steuern) weiter um 3,5% und dann um 3% zu senken. Diese Operation versuchten die anderen Minister ohne Erfolg. Obwohl die Konversion nicht vollständig in seiner Amtszeit vollbracht wurde, verdankt man es ihm dafür am meisten. Luigi Luzzatti wurde der zweite Premierminister jüdischer Abstammung Italiens nach Sidney Sonnino. 1907 war er Vorsitzender der Genossenschaften von Cremona.
- È stato il fondatore della Banca Popolare di Milano e Presidente dello stesso istituto di credito dal 1865 al 1870, oltre ad esserne stato Presidente Onorario dal 1870 al 1927. Nato da genitori di origine ebraica, dopo aver completato gli studi in giurisprudenza all'Università di Padova attirò su di sé l'attenzione della polizia austriaca a causa delle sue lezioni di economia politica, e fu costretto ad emigrare. Nel 1863 ottenne una cattedra presso l'Istituto Tecnico di Milano. Nel 1867 fu nominato professore di diritto costituzionale all'Università di Padova, cattedra che tenne fino al 1896. Dotato di eloquenza ed energia, divulgò in Italia le teorie economiche di Schultze-Delitzsch partecipando alla fondazione dell'Università Ca' Foscari di Venezia come primo ateneo italiano per l'insegnamento dell'economia e contribuì alla diffusione delle banche popolari, all'epoca poco presenti in Italia. Dopo essere stato eletto deputato nel collegio di Oderzo, nel 1869 fu nominato da Minghetti sottosegretario di stato all'agricoltura e al commercio e in tale veste abolì il controllo governativo sulle imprese commerciali e promosse un'indagine conoscitiva sulle condizioni dell'industria. Benché in teoria sostenitore del libero commercio egli fu di fatto determinante nella creazione di un sistema economico protezionistico in Italia. Nel 1877 partecipò ai negoziati commerciali con la Francia, nel 1878 compilò il tariffario doganale italiano, e successivamente ebbe un ruolo di guida in tutti i trattati commerciali che l'Italia stipulò con gli altri paesi. Nominato ministro del tesoro nel primo governo Di Rudinì del 1891, con mossa avventata, abolì il sistema di compensazione della valuta fra banche centrali, misura che provocò la duplicazione di parte del denaro circolante e accelerò la crisi del sistema bancario del 1893 Nel 1896 entrò nel terzo governo Di Rudinì come ministro del tesoro e, tempestivamente legiferò in modo da salvare dal fallimento il Banco di Napoli. Dopo aver lasciato l'incarico nel 1898 la sua principale occupazione fu di condurre il negoziato commerciale Franco-Italiano, mentre come deputato, giornalista e professore, continuò a partecipare attivamente alla vita politica ed economica del paese. Fu nuovamente ministro del tesoro dal novembre 1903 al marzo 1905 nel secondo gabinetto Giolitti, e per la quarta volta dal febbraio al maggio 1906 nel governo Sonnino. Alla fine del suo mandato ottenne la conversione del 5% del debito italiano (ridotto al 4% al netto delle imposte) al 3,5% e successivamente al 3%, operazione che altri ministri avevano tentato senza successo; sebbene la conversione non fu completamente portata a termine durante il suo dicastero, gliene va attribuito gran parte del merito. Nel 1907 fu presidente del congresso delle cooperative di Cremona.
- Luigi Luzzatti foi um político italiano. Ocupou o cargo de primeiro-ministro da Itáliaentre 31 de Março de 1910 até 30 de Março de 1911. Lista de Primeiros-ministros da Itália
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- Luigi Luzzatti was an Italian political figure and served as Prime Minister of Italy between 1910 and 1911. He was Italy's first Jewish prime minister, though predecessor Sydney Sonnino was of partial Jewish ancestry. He is remembered for his book Dio nella libertà (God in Freedom), in which he advocates religious tolerance. This provoked an exchange of correspondence between him and Benedetto Croce.
- Luigi Luzzatti war ein italienischer Volkswirtschaftler, Finanzmann und Politiker. Er war italienischer Premierminister in der Amtszeit vom 31. März 1910 bis zum 2. März 1911. In einer jüdischen Familie geboren, studierte Luzzati Rechtswissenschaft in Padua. Er lenkte die Aufmerksamkeit der österreichischen Polizei durch seine volkswirtschaftliche Lehre auf sich und wurde dazu gezwungen auszuwandern.
- È stato il fondatore della Banca Popolare di Milano e Presidente dello stesso istituto di credito dal 1865 al 1870, oltre ad esserne stato Presidente Onorario dal 1870 al 1927. Nato da genitori di origine ebraica, dopo aver completato gli studi in giurisprudenza all'Università di Padova attirò su di sé l'attenzione della polizia austriaca a causa delle sue lezioni di economia politica, e fu costretto ad emigrare. Nel 1863 ottenne una cattedra presso l'Istituto Tecnico di Milano.
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