Katakana (片仮名, カタカナ) is a Japanese syllabary, one component of the Japanese writing system along with hiragana, kanji, and in some cases the Latin script (known as romaji). The word katakana means "fragmentary kana", as the katakana characters are derived from components of more complex kanji. Katakana and hiragana are both kana systems. With one or two minor exceptions, each syllable (strictly mora) in the Japanese language is represented by one character, or kana, in each system. Each kana is either a vowel such as "a" (katakana ア); a consonant followed by a vowel such as "ka" (katakana カ); or "n" (katakana ン), a nasal sonorant which, depending on the context, sounds either like English m, n, or ng ([ŋ]), or like the nasal vowels of Portuguese.

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  • Katakana (片仮名, カタカナ) is a Japanese syllabary, one component of the Japanese writing system along with hiragana, kanji, and in some cases the Latin script (known as romaji). The word katakana means "fragmentary kana", as the katakana characters are derived from components of more complex kanji. Katakana and hiragana are both kana systems. With one or two minor exceptions, each syllable (strictly mora) in the Japanese language is represented by one character, or kana, in each system. Each kana is either a vowel such as "a" (katakana ア); a consonant followed by a vowel such as "ka" (katakana カ); or "n" (katakana ン), a nasal sonorant which, depending on the context, sounds either like English m, n, or ng ([ŋ]), or like the nasal vowels of Portuguese. In contrast to the hiragana syllabary, which is used for those Japanese language words and grammatical inflections which kanji does not cover, the katakana syllabary usage is quite similar to italics in English; specifically, it is used for transcription of foreign language words into Japanese and the writing of loan words (collectively gairaigo); for emphasis; to represent onomatopoeia; for technical and scientific terms; and for names of plants, animals, minerals, and often Japanese companies. Katakana are characterized by short, straight strokes and sharp corners, and are the simplest of the Japanese scripts. There are two main systems of ordering katakana: the old-fashioned iroha ordering, and the more prevalent gojūon ordering. (en)
  • 25بك المحتوى هنا ينقصه الاستشهاد بمصادر. يرجى إيراد مصادر موثوق بها. أي معلومات غير موثقة يمكن التشكيك بها وإزالتها. (مارس 2016) الكاتاكانا (باليابانية: 片仮名،カタカナ) هو أحد أنظمة كتابة اللغة اليابانية الثلاثة، ويُستعمل في كتابة الأسماء والكلمات الأجنبية (مثلاً アラブ أَرَبُ = عرب)، وأيضاً: * لأسماء الحيوانات والنباتات * لكلمة تصف صوتاً (مثلاً ニャーニャー نيانيا = مواء القط) * للأسماء العلمية وبالإضافة إلى هذه الحروف، تستعمل ー لتطويل حركة. (ar)
  • Bei den Katakana (jap. 片仮名 oder カタカナ) handelt es sich um eine Silbenschrift (genauer Morenschrift) der japanischen Sprache. Sie ist die zweite japanische Morenschrift neben den Hiragana. Außerdem werden in der japanischen Schrift noch chinesische Schriftzeichen verwendet, in diesem Kontext als Kanji bezeichnet. Jedes Katakana-Zeichen steht als Syllabogramm entweder für einen Vokal oder für einen Konsonanten mit folgendem Vokal, mit der Ausnahme des später hinzugefügten Zeichens ン, das einen Nasallaut am Silbenende repräsentiert. Die Katakana wurden aus chinesischen Schriftzeichen, genauer Man’yōgana, entwickelt, indem aus einem Zeichen mit der entsprechenden Lesung Striche weggelassen wurden. Katakana haben daher nur einen bis vier gerade oder leicht gebogene Striche und meist spitze Winkel und unterscheiden sich vom Schriftbild deutlich von den weichen, gerundeten Hiragana. Die Katakana werden nach der 50-Laute-Tafel angeordnet. Das Iroha, ein Gedicht, in dem alle fünfzig ursprünglichen Silben vorkommen, wird stattdessen nur noch selten verwendet. (de)
  • El katakana (片仮名 o カタカナ katakana?) es uno de los dos silabarios empleados en la escritura japonesa, junto con el hiragana. Su invención se atribuye al monje Kūkai, o Kobo Daishi. También se suele usar el vocablo katakana para referirse a cualquiera de los caracteres de dicho silabario. Cuando se alude al conjunto de silabarios hiragana y katakana se le conoce como Kana. De los dos silabarios es el más reciente. Sus caracteres no tienen valor conceptual alguno, sino únicamente fonético. Gráficamente son de forma angulosa y geométrica. El silabario katakana consta de 46 caracteres, que representan sílabas compuestas por una consonante y una vocal, o bien una sola vocal. De las consonantes, únicamente la 'n' debe ir sola. (es)
  • Les katakanas sont les éléments d'un des trois ensembles de caractères de l'écriture japonaise avec les kanjis et les hiraganas. Les katakanas (片仮名, lit. « kanas fragmentaires ») sont un des deux syllabaires utilisés en japonais. Comme les hiraganas – l'autre syllabaire – les katakanas sont des signes correspondant à des syllabes (ka, ki, ku, ke, ko, etc.). Ils sont utilisés dans le système d'écriture japonais pour transcrire les mots étrangers, les noms propres étrangers, les noms scientifiques des plantes et animaux, et les onomatopées japonaises. Ils peuvent également servir à mettre en valeur dans un texte des mots qui s'écrivent normalement en kanjis ou en hiraganas. (fr)
  • In Giappone vengono utilizzati tre diversi tipi di scrittura: lo hiragana (平仮名?), il katakana (片仮名?) e i kanji (漢字?). I primi due costituiscono la scrittura autoctona fonetica, detta kana, il terzo è rappresentato dai caratteri ideografici di origine cinese, generalmente non dissimili da quelli utilizzati sul continente. Il katakana è facilmente distinguibile dallo hiragana per le sue forme rigide e angolose, ben diverse dai tratti arrotondati dell'altro sillabario: scritti con i rispettivi sistemi, avremo katakana カタカナ e hiragana ひらがな. "Katakana" significa "carattere prestato di frammento", con riferimento all'origine dagli ideogrammi, prendendo una sola parte dell'ideogramma completo. Nel katakana, come nello hiragana, ogni carattere non corrisponde esattamente ad un fonema vocalico o consonantico, come avviene in molte lingue occidentali scritte con alfabeti, ma a un'intera sillaba. Vi sono sillabe formate da una sola vocale, o da consonante e vocale; si dividono tradizionalmente in sillabe pure, impure, semipure, contratte. Le sillabe pure seion sono formate da una sola vocale, da una consonante che precede una vocale, e dalla n sillabica. Facendo seguire dal segno diacritico dakuten ゛(anche detto nigori "impurità") quelle sillabe pure la cui consonante è sorda, si ottengono le corrispondenti sillabe impure dakuon nelle quali la consonante iniziale è sonora: per esempio, カ ka diventa ガ ga, シ shi diventa ジ ji, ヘ he diventa ベ be. Facendo seguire le sillabe che cominciano per h, inclusa fu, dal segno diacritico handakuten ゜(anche detto maru "cerchio"), si ottengono le sillabe semipure handakuon che hanno come consonante iniziale p: quindi ヘ he diventa ペ pe. La combinazione fra due caratteri permette molte volte di rappresentare una terza sillaba: si tratta delle sillabe contratte yōon, nelle quali una delle sillabe ya, yu, yo (ャ, ュ, ョ) è scritta in piccolo dopo una sillaba che ha come vocale i. La consonante della sillaba risultante sarà palatalizzata: avremo, ad esempio, ニャ nya, リュ ryu, ジョ jo. Il sillabario katakana, al pari dello hiragana, è propriamente composto dai 48 caratteri che rappresentano le sillabe pure, e spesso è detto – arrotondando il numero – gojūon "i cinquanta suoni"; ma a questi si aggiungono le 20 sillabe impure, le 5 sillabe semipure e le 36 sillabe contratte: in tutto 107 sillabe. Ma esistono nel katakana anche molte altre sillabe di più recente introduzione, formate in maniera simile a quelle contratte e utilizzate per la trascrizione di parole straniere. Nell'uso corrente, il sillabario katakana è soprattutto impiegato nella trascrizione di parole straniere, sia di parole prese in prestito da altre lingue – in massima parte dall'inglese – e usate oggi in giapponese (dette gairaigo), sia di nomi propri intraducibili. In entrambi i casi è inevitabile un'approssimazione dei suoni, con un adattamento della parola al sistema fonetico del giapponese: "computer" diviene コンピュータ (konpyūta), "television" diviene, con abbreviazione, テレビ (terebi), "business" diviene ビジネス (bijinesu); "William Shakespeare" è reso ウィリアム・シェイクスピア (Wiriamu Sheikusupia), "Guglielmo Marconi" è reso グリエルモ・マルコーニ (Gurierumo Marukōni). Il katakana è anche usato per la rappresentazione di parole onomatopeiche, come ワンワン wanwan ("bau bau", l'abbaiare del cane); l'uso enfatico di un termine nella frase può essere espresso con la scrittura in katakana, così come avviene nelle indicazioni stradali, o nella pubblicità. In ambito scientifico è comune scrivere in katakana i nomi specialistici di piante, animali e minerali. Il katakana è anche usato spesso, ma non sempre, nella trascrizione di nomi di aziende giapponesi. Per esempi, Suzuki è scritto スズキ, e Toyota è scritto トヨタ. Il katakana è anche usato per enfatizzare, specialmente nel caso della segnaletica, pubblicità e dei tabelloni. Per esempio, è comune vedere ココ koko ("qui"), ゴミ gomi ("rifiuti"), oppure メガネ megane ("vetro"). Parole che lo scrivente desidera evidenziare in una frase sono qualche volta scritte in katakana, rispecchiando l'uso europeo del carattere italico. Il katakana era stato usato per la telegrafia in Giappone prima del 1988, e per i sistemi informatici - prima della introduzione dei caratteri multibyte - negli anni '80. Molti elaboratori di quell'era usavano il katakana invece del kanji o del hiragana per la stampa e visualizzazione. Nonostante parole prestate dal cinese antico siano usualmente scritte in kanji, le parole prestate dai dialetti cinesi moderni, se sono usate direttamente, usano il katakana piuttosto che la grafia on'yomi cino-giapponese. È molto comune usare il katakana per scrivere parole che, se scritte in kanji, sarebbero difficili da leggere. Questo fenomeno si riscontra spesso nella terminologia medica. Per esempio, nella parola 皮膚科 hifuka ("dermatologia"), il secondo kanji, 膚, è considerato difficile da leggere, e perciò la parola hifuka è comunemente scritta 皮フ科 oppure ヒフ科, mescolando kanji e katakana. Similmente, il kanji difficile da leggere come 癌 gan ("cancro") è spesso scritto in katakana oppure hiragana. Il katakana è anche usato per la notazione musicale tradizionale, come nel Tozan-ryū del shakuhachi, e nei gruppi sankyoku con koto, shamisen, e shakuhachi. (it)
  • 片仮名(かたかな)とは、日本語の表記に用いられる音節文字のこと。仮名の一種で、借字を起源として成立した。 「仮名」も参照 (ja)
  • Katakana (片仮名, letterlijk 'zijkant kana') is een lettergreepschrift en is een van de schrijfwijzen die voorkomen in het Japans schrift (de andere zijn kanji, hiragana en het in Latijns schrift overgezette romaji). De katakana-tekens hebben wat vierkante, hoekige vormen en zijn de eenvoudigste van de Japanse schrifttekens. (nl)
  • Katakana (jap. かたかな, カタカナ, 片仮名) – jeden z dwóch japońskich systemów pisma sylabicznego kana.Drugim z nich jest hiragana. Każdemu znakowi katakana odpowiada znak hiragana. Katakana jest używana głównie do zapisywania: * nazw własnych pochodzenia obcego, np. ポーランド Pōrando ("Polska"), ロンドン Rondon ("Londyn"), ヤン Yan ("Jan"); * słownictwa zapożyczonego z języków zachodnich (gairaigo), np. インターネット intānetto ("internet"), パン pan ("chleb"; z port. paõ), アルバイト arubaito ("praca na pół etatu"; z niem. Arbeit – "praca"); * wyrazów dźwiękonaśladowczych, np. ヒー hī oznaczające westchnięcie; * nazw zoologicznych i botanicznych, np. セイヨウミツバチ seiyō mitsubachi ("pszczoła miodna"; zamiast 西洋蜜蜂), ホウセンカ hōsenka ("niecierpek balsamina"; zamiast 鳳仙花); * podkreśleń, nacisków (gdzie w języku polskim w tym celu używalibyśmy czcionki pochyłej, spacjowania albo wytłuszczenia). Na sylabariusz katakany składa się 48 znaków: * 5 samodzielnych samogłosek; * połączenia spółgłoskowo-samogłoskowe, składające się z 9 spółgłosek połączonych z każdą z 5 samogłosek, z zastrzeżeniem, że: * 2 sylaby (yi i wu) nie istnieją; * 3 sylaby (ye, wi i we) wyszły z użycia we współczesnej japońszczyźnie; * 1 sylaba (wo) jest wymawiana tak samo jak samogłoska o we współczesnej japońszczyźnie i jest używana bardzo rzadko; * 1 samodzielna spółgłoska. Znaki te są umieszczane w tabeli zwanej 五十音図 gojūonzu ("tabela 50 dźwięków") wraz ze znakiem ン, który stawia się poniżej. Tabela przedstawiona jest poniżej. (pl)
  • O katakana (片仮名, katakana) é um dos silabários empregados na escrita japonesa junto com o hiragana. Se atribui sua invenção ao monge Kukai o Kobo Daishi. Também se pode empregar katakana para referir-se a qualquer caractere do hiragana. Quando se refere ao conjunto de silabários hiragana e katakana se refere como kana. Dos alfabetos japoneses, este é o mais antigo e foi desenvolvido para simplificar os kanjis de origem chinesa que chegaram antes do começo da isolação cultural japonesa, que se manteve inflexível até o fim da Era Edo. Estes caracteres, ao contrário dos kanji, não têm nenhum valor conceitual, senão unicamente fonético usado para representar onomatopeias, nomes científicos de plantas, animais e minerais, palavras e nomes estrangeiros, além de enfatizar certas expressões em textos. Graficamente apresentam uma forma angular e geométrica. (pt)
  • Ката́кана (яп. 片仮名, яп. カタカナ) — одна из двух (наряду с хираганой) графических форм японской слоговой азбуки — каны. Для катаканы характерны короткие прямые линии и острые углы. Современное использование сводится преимущественно к записи слов неяпонского происхождения. Распространено использование катаканы для записи названий животных и растений, а также в качестве стилистического приёма в художественных произведениях. (ru)
  • 片假名(日语:片仮名/かたかな/カタカナ katakana *),是日语中表音符号(音节文字)的一种。与平假名、万叶假名等合称作假名。“片假名”一词在使用时常用“カタカナ”表示。签名时如果要表记假名时,也一般使用片假名书写。 (zh)
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  • 'Strictly limited' in what sense? 'Proper' in what sense?
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  • 25بك المحتوى هنا ينقصه الاستشهاد بمصادر. يرجى إيراد مصادر موثوق بها. أي معلومات غير موثقة يمكن التشكيك بها وإزالتها. (مارس 2016) الكاتاكانا (باليابانية: 片仮名،カタカナ) هو أحد أنظمة كتابة اللغة اليابانية الثلاثة، ويُستعمل في كتابة الأسماء والكلمات الأجنبية (مثلاً アラブ أَرَبُ = عرب)، وأيضاً: * لأسماء الحيوانات والنباتات * لكلمة تصف صوتاً (مثلاً ニャーニャー نيانيا = مواء القط) * للأسماء العلمية وبالإضافة إلى هذه الحروف، تستعمل ー لتطويل حركة. (ar)
  • Les katakanas sont les éléments d'un des trois ensembles de caractères de l'écriture japonaise avec les kanjis et les hiraganas. Les katakanas (片仮名, lit. « kanas fragmentaires ») sont un des deux syllabaires utilisés en japonais. Comme les hiraganas – l'autre syllabaire – les katakanas sont des signes correspondant à des syllabes (ka, ki, ku, ke, ko, etc.). Ils sont utilisés dans le système d'écriture japonais pour transcrire les mots étrangers, les noms propres étrangers, les noms scientifiques des plantes et animaux, et les onomatopées japonaises. Ils peuvent également servir à mettre en valeur dans un texte des mots qui s'écrivent normalement en kanjis ou en hiraganas. (fr)
  • 片仮名(かたかな)とは、日本語の表記に用いられる音節文字のこと。仮名の一種で、借字を起源として成立した。 「仮名」も参照 (ja)
  • Katakana (片仮名, letterlijk 'zijkant kana') is een lettergreepschrift en is een van de schrijfwijzen die voorkomen in het Japans schrift (de andere zijn kanji, hiragana en het in Latijns schrift overgezette romaji). De katakana-tekens hebben wat vierkante, hoekige vormen en zijn de eenvoudigste van de Japanse schrifttekens. (nl)
  • Ката́кана (яп. 片仮名, яп. カタカナ) — одна из двух (наряду с хираганой) графических форм японской слоговой азбуки — каны. Для катаканы характерны короткие прямые линии и острые углы. Современное использование сводится преимущественно к записи слов неяпонского происхождения. Распространено использование катаканы для записи названий животных и растений, а также в качестве стилистического приёма в художественных произведениях. (ru)
  • 片假名(日语:片仮名/かたかな/カタカナ katakana *),是日语中表音符号(音节文字)的一种。与平假名、万叶假名等合称作假名。“片假名”一词在使用时常用“カタカナ”表示。签名时如果要表记假名时,也一般使用片假名书写。 (zh)
  • Katakana (片仮名, カタカナ) is a Japanese syllabary, one component of the Japanese writing system along with hiragana, kanji, and in some cases the Latin script (known as romaji). The word katakana means "fragmentary kana", as the katakana characters are derived from components of more complex kanji. Katakana and hiragana are both kana systems. With one or two minor exceptions, each syllable (strictly mora) in the Japanese language is represented by one character, or kana, in each system. Each kana is either a vowel such as "a" (katakana ア); a consonant followed by a vowel such as "ka" (katakana カ); or "n" (katakana ン), a nasal sonorant which, depending on the context, sounds either like English m, n, or ng ([ŋ]), or like the nasal vowels of Portuguese. (en)
  • Bei den Katakana (jap. 片仮名 oder カタカナ) handelt es sich um eine Silbenschrift (genauer Morenschrift) der japanischen Sprache. Sie ist die zweite japanische Morenschrift neben den Hiragana. Außerdem werden in der japanischen Schrift noch chinesische Schriftzeichen verwendet, in diesem Kontext als Kanji bezeichnet. Jedes Katakana-Zeichen steht als Syllabogramm entweder für einen Vokal oder für einen Konsonanten mit folgendem Vokal, mit der Ausnahme des später hinzugefügten Zeichens ン, das einen Nasallaut am Silbenende repräsentiert. (de)
  • El katakana (片仮名 o カタカナ katakana?) es uno de los dos silabarios empleados en la escritura japonesa, junto con el hiragana. Su invención se atribuye al monje Kūkai, o Kobo Daishi. También se suele usar el vocablo katakana para referirse a cualquiera de los caracteres de dicho silabario. Cuando se alude al conjunto de silabarios hiragana y katakana se le conoce como Kana. De los dos silabarios es el más reciente. Sus caracteres no tienen valor conceptual alguno, sino únicamente fonético. Gráficamente son de forma angulosa y geométrica. (es)
  • In Giappone vengono utilizzati tre diversi tipi di scrittura: lo hiragana (平仮名?), il katakana (片仮名?) e i kanji (漢字?). I primi due costituiscono la scrittura autoctona fonetica, detta kana, il terzo è rappresentato dai caratteri ideografici di origine cinese, generalmente non dissimili da quelli utilizzati sul continente. Nonostante parole prestate dal cinese antico siano usualmente scritte in kanji, le parole prestate dai dialetti cinesi moderni, se sono usate direttamente, usano il katakana piuttosto che la grafia on'yomi cino-giapponese. (it)
  • Katakana (jap. かたかな, カタカナ, 片仮名) – jeden z dwóch japońskich systemów pisma sylabicznego kana.Drugim z nich jest hiragana. Każdemu znakowi katakana odpowiada znak hiragana. Katakana jest używana głównie do zapisywania: Na sylabariusz katakany składa się 48 znaków: Znaki te są umieszczane w tabeli zwanej 五十音図 gojūonzu ("tabela 50 dźwięków") wraz ze znakiem ン, który stawia się poniżej. Tabela przedstawiona jest poniżej. (pl)
  • O katakana (片仮名, katakana) é um dos silabários empregados na escrita japonesa junto com o hiragana. Se atribui sua invenção ao monge Kukai o Kobo Daishi. Também se pode empregar katakana para referir-se a qualquer caractere do hiragana. Quando se refere ao conjunto de silabários hiragana e katakana se refere como kana. Dos alfabetos japoneses, este é o mais antigo e foi desenvolvido para simplificar os kanjis de origem chinesa que chegaram antes do começo da isolação cultural japonesa, que se manteve inflexível até o fim da Era Edo. (pt)
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  • Katakana (en)
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  • Katakana (de)
  • Katakana (es)
  • Katakana (fr)
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  • Катакана (ru)
  • 片假名 (zh)
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