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- Ignazio Gardella was an Italian architect and designer.
- Ignazio Gardella war einer der bedeutendsten und einflussreichsten italienischen Architekten und Designer des 20. Jahrhunderts.
- Ignazio Gardella fou un arquitecte, enginyer i dissenyador italià. Gardella és una de les figures més importants de l'arquitectura italiana del segle XX. Fill de l'arquitecte homònim, es va graduar en enginyeria a la Politècnica de Milà el 1928 i en arquitectura el 1949 a la IUAV. Va col·laborar de forma activa a la creació del Moviment Modern italià ja a la seva etapa universitària. La seva obra és força extensa; es pot destacar el Dispensari Antituberculós d'Alessandria (1934-38), la casa Borsalino (també a Alessandria, del 1952), o el nou Palau de Justícia de la Spezia. Va prendre part en diversos CIAM (com el de 1952 i el de 1959).
- Gardella è certamente una delle figure fondamentali dell'architettura italiana del XX secolo. Nato in una famiglia di architetti, il capostipite è l'omonimo bisnonno Ignazio Gardella (senior), si laurea in ingegneria al Politecnico di Milano nel 1928 (mentre ottenne la laurea in architettura all' IUAV nel 1949). Nel periodo universitario entra in contatto con gli altri giovani protagonisti della scena milanese assieme ai quali prende parte attiva alla creazione del Movimento Moderno italiano. La lunga attività professionale, che inizia prima della laurea alla fine degli anni '20 con il padre Arnaldo Gardella, produce un'enorme quantità di progetti e realizzazioni. Tra i primi edifici si può ricordare il Dispensario Antitubercolare di Alessandria (1934-38) che è uno dei capolavori dell'architettura razionalista. Prima della guerra sono da rimarcare anche alcune importanti partecipazioni a concorsi d’architettura, come quello per la costruzione della Casa del Fascio di Oleggio insieme all'architetto Luigi Vietti. Nel primo dopoguerra Gardella riprende l'attività con pieno vigore producendo molte opere importanti e alcuni capolavori, come le case Borsalino ad Alessandria (1952). Negli stessi anni è protagonista dei maggiori momenti culturali, quali i CIAM (nel ’52 fonda, con altri, la sessione estiva di Venezia; nel ’59 partecipa al X CIAM ad Otterlo nei Paesi Bassi), o i primi congressi INU (il primo nel ’49). La figura di Gardella rimane ai vertici del made in italy dell'architettura per tutti gli anni ’60 e ’70, con intensa attività professionale la cui importanza è testimoniata dalla presenza sulle maggiori riviste internazionali. Suo è il progetto del nuovo Palazzo di Giustizia della Spezia (Relazione sul progetto e fotografie nel sito del Tribunale della Spezia, che ospita anche un estratto della Rivista di architettura ZODIAC). Nell'ultimo periodo della sua vita Gardella, ormai tra i decani dell'architettura italiana, produce ancora significativi progetti, come la Facoltà di Architettura di Genova (1975-89), che lo pongono ancora in prima linea nel dibattito sull'architettura. L'attività di Gardella ha avuto un ruolo determinante anche nel campo del design, già dal 1947 quando fonda, insieme a Luigi Caccia Dominioni l'azienda Azucena, la prima che inaugurò la produzione italiana di design di qualità. Gardella ha progettato principalmente mobili d’arredamento. Gardella ebbe anche una importante attività didattica, da quando nel 1949 venne invitato da Giuseppe Samonà a far parte dello staff dell' IUAV. La carriera universitaria lo portò ad essere nominato professore ordinario nel 1962 e si protrasse fino al 1975. Numerosi i riconoscimenti ricevuti, tra i quali: il premio nazionale Olivetti per l'Architettura (1955), la Medaglia d'oro del Presidente della Repubblica ai benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte (1977), il Leone d'Oro alla carriera dalla Biennale di Venezia (1996), i titoli di membro onorario del RIBA (Royal Institute of British Architects), di membro dell'Accademia di San Luca e socio onorario dell'Accademia di Belle Arti di Brera.
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