| dbpprop:abstract
|
- Over the history of the floppy disk a number of different formats were used. Floppy disks have now been largely superseded by other storage mediums and by file transfer using email.
- Nel 1967 la IBM assegnò al suo centro di sviluppo di San José in California un nuovo compito: studiare un semplice ed economico sistema per caricare microcodice sui suoi mainframe System/370. Il 370 fu il primo mainframe IBM a usare memoria a semiconduttore e, quando l'alimentazione era tolta, il microcodice andava riletto (mentre il suo predecessore, il System/360 non perdeva il suo contenuto in memoria quando non era alimentato). Questo compito poteva essere adempiuto comodamente dai vari driver per nastro magnetico, ma i nastri erano ingombranti e lenti mentre la IBM cercava qualcosa di più veloce e adeguato in modo da poter essere inviato come aggiornamento per i clienti per 5 dollari. David Noble lavorò sotto la direzione di Alan Shugart e provò tutte le soluzioni esistenti per analizzare se poteva essere sviluppato un nastro magnetico di nuova concezione. Il risultato fu un disco di sola lettura, di 8 pollici (20 cm) di diametro, chiamato "memory disk", che conteneva 80 kilobytes (KB). La versione originale era semplicemente composta dal disco, ma lo sporco divenne un serio problema e fu racchiuso in un involucro di plastica solcato da stoffa per raccogliere lo sporco. Il nuovo device diventò un parte standard del System/370 nel 1971. Un inventore giapponese, Yoshiro Nakamatsu, reclamò di essere pervenuto indipendentemente al principio del floppy disk già nel 1950 per cui l'IBM dovette acquisire una licenza di vendita quando iniziò a produrre i propri floppy disk di sistema 20 anni dopo. Nel 1973 la IBM rilasciò una nuova versione di floppy, questa volta nel 3740 Data Entry System. Questo nuovo sistema usava un diverso formato di scrittura che consentiva di immagazzinare fino a 256 KB sullo stesso disco, in lettura e scrittura. Questi supporti divennero comuni per trasportare piccole quantità di dati, rimpiazzando quasi completamente i nastri magnetici. Il 3740 Data Entry System era una periferica del System/370 modello 115. Quando i primi microcomputer vennero sviluppati negli anni '70, i floppy da 8 pollici trovarono posto in essi come uno dei pochi dispositivi di memorizzazione ad alta velocità disponibili sul mercato. Ma dato il loro prezzo, in quanto costavano più dello stesso computer, molte macchine di allora continuarono a utilizzare i nastri magnetici. La situazione iniziò a cambiare con l'approvazione del primo standard per i floppy disk, ECMA-59, ad opera di Jim O'Reilly di Burroughs, Helmut Hack della BASF e altri. O'Reilly stabilì un primato seguendo questo documento attraverso il processo di approvazione dell'ECMA, formando il sotto-comitato in una riunione dell'ECMA e approvando la bozza dello standard nella riunione successiva, tre mesi più tardi. Questo standard costituì successivamente anche la base per lo standard ANSI. La standardizzazione portò ad un accordo tra diversi concorrenti per creare un supporto in un unico standard compatibile, e permise un rapido incremento della qualità e diminuzione dei costi. A quei tempi Alan Shugart lasciò l'IBM, si trasferì alla Memorex per un breve periodo, e quindi di nuovo nel 1973 per fondare la Shugart Associates. Lì iniziò a lavorare sui miglioramenti al formato esistente da 8 pollici, per creare un nuovo sistema da 800 KB. Comunque fu difficile trovare fondi e nel 1974 fu cacciato dalla sua stessa società. Nel frattempo la Burroughs Corporation stava sviluppando un nuovo drive da 8 pollici ad alte prestazioni, dual-sided, nella sua fabbrica a Glenrothes, in Scozia. Con una capacità di 1 MB, questa unità superava di ben 4 volte quella del drive IBM ed era in grado di fornire abbastanza spazio da eseguire tutto il software ed immagazzinare tutti i dati del B80 Data Entry System della Burroughs, che fra l'altro montava il primo controller dischi VLSI. Il nuovo disco da 1 MB, dual-sided, entrò in produzione nel 1975, ma fu danneggiato da un problema industriale, la scarsa qualità del supporto. A causa degli alti tassi d'errore, furono creati alcuni strumenti per testare il supporto per il "bit-shift" nelle tracce più interne, e il risultato fu un notevole investimento della Burroughs nel progetto di un media tester che poi fu fornito ai clienti come strumento di controllo della qualità, portando ad un evidente miglioramento della produzione.
|
| dbpprop:quoteProperty
|
- "New Products," IEEE Micro, vol. 2, no. 2, p. 91, April-June, 1982
- A new, compact floppy disk, with dimensions of 80 × 100 × 5 millimeters (about 3 × 4 inches), has been jointly announced by Maxell, Hitachi, and Matsushita. (...) we expect that various disk drives using 3-inch disks will begin to appear in the latter part of 1982. The capacity of the new disk is 125K bytes for the single-sided, single-density version and 500K bytes for the double-sided, double-density version.
- Victor Nelson
|