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- Giuseppe Volpi was an Italian businessman and Fascist politician. From 1921 to 1925 he acted as governor of Tripolitania. After this he served as finance minister and then President of Confindustria. As finance minister he had objections to Quota 90. He also founded the Venice Film Festival. His son is automobile racing manager Giovanni Volpi.
- Conte Giuseppe Volpi di Misurata war ein wohlhabender italienischer Unternehmer und ein einflussreicher Politiker in der Zeit des Faschismus. Volpi gründete 1905 den italienischen Stromerzeuger SADE, der vor allem den Nordosten Italiens mit elektrischer Energie belieferte. Er war 1912 zum Ende des Italienisch-Türkischen Kriegs maßgeblich an den Waffenstillstandsverhandlungen beteiligt. Die Gründung des Industriehafens von Venedig, Porto Marghera, geht auf seine Initiative zurück. Von 1921 bis 1925 war er Generalgouverneur von Libyen, das seit 1911 von Italien besetzt war. Danach wurde er von 1925 bis 1928 unter Benito Mussolini zum italienischen Finanzminister berufen. Volpi wurde 1932 zum Präsidenten der Biennale di Venezia ernannt, die bis dahin eine klassische Kunstausstellung war. Er war seit einigen Jahren außerdem Besitzer des Hotel Exelsior am Lido in Venedig. Zu Beginn der 30er Jahre war die Auslastung seines Hotels in Venedig schwach. Um dies zu ändern und nach Rücksprache mit Mussolini erweiterte er im selben Jahr die Biennale um ein Filmfestspiel, das zunächst in seinem Hotel stattfand. Dies war der Beginn der Internationalen Filmfestspiele von Venedig, die heute die ältesten Filmfestspiele auf der Welt sind. Seit 1935 wird zu Ehren des Gründers im Rahmen der Festspiele der Coppa Volpi als Preis für die beste schauspielerische Leistung verliehen. Das Festival geriet unter seiner Führung zunehmend unter den Einfluss der faschistischen Politik. 1937 wurde als Standort für die Filmfestspiele der pompöse Palazzo del Cinema in Venedig gebaut. Präsident der Biennale blieb Volpi bis 1943. Aufgrund seines Einflusses wird Volpi manchmal auch der letzte Doge von Venedig genannt. Zum Ende des zweiten Weltkriegs floh Volpi am 25. Juli 1945 in die Schweiz. Einige Monate später kehrte er nach Italien zurück und lebte seitdem in Rom. Dort starb er 1947. Alleinerbe wurde sein Sohn Giovanni Volpi. Mit Unterstützung durch Papst Johannes XXIII. fand Giuseppe Volpi in der Basilika Santa Maria Gloriosa dei Frari in Venedig seine letzte Ruhestätte.
- Giuseppe Volpi, comte di Misurata, né à Venise le 19 novembre 1877 et mort à Rome le 16 novembre 1947, est un entrepreneur et homme politique italien. Il fut gouverneur de la Tripolitaine, ministre des finances et président de la Confindustria.
- È stato governatore della Tripolitania, ministro delle Finanze e presidente della Confindustria. Figlio dell'ingegnere Ernesto Volpi e di Emilia De Mitri. Rimasto orfano di padre, con pochi soldi in tasca abbandonò l'università di Padova e si trasferì nell'allora Impero ottomano in cerca di fortuna. Divenuto ricco esportando tabacco dal Montenegro, investì i guadagni acquisiti nella nascente industria elettrica e nel 1905, rientrato in patria, costituì la SADE, acquisendo in tal modo una posizione di rilievo nel settore della produzione e della fornitura di energia elettrica. Nel 1917 fu tra i protagonisti della realizzazione del nuovo Porto Marghera e dopo il primo conflitto mondiale acquistò prestigiose catene alberghiere, gestendo a Venezia il Grand Hotel e l'Excelsior. Benché massone, aderì al fascismo e dal 1922 al 1925 fu governatore della Tripolitania. In questa veste avallò le azioni di dura repressione ordinate dal generale Rodolfo Graziani contro gli indipendentisti libici. Nel 1920 gli fu concesso il titolo di conte di Misurata da Vittorio Emanuele III. Dal 1925 al 1928 fu ministro delle Finanze del governo Mussolini: la sua azione governativa fu tesa ad avvicinare i capitalisti al fascismo. Fu presidente della Confindustria dal 1934 al 1943. In tale veste, Volpi si fece promotore degli interessi del capitalismo italiano presso il regime, assicurando in cambio il sostegno e la collaborazione del mondo industriale al fascismo ed al progetto politico mussoliniano, considerato dai vertici del mondo produttivo italiano come modernizzatore e funzionale ai propri interessi. Tale sostegno iniziò a venir meno nel 1943, quando le gravi distruzioni apportate alle infrastrutture ed agli impianti industriali italiani dall'offensiva angloamericana - e la coscienza che la guerra fosse irrimediabilmente perduta - misero in crisi il quadro politico ed economico del Paese . Negli stessi anni nei quali fu al vertice della Confindustria fu anche presidente della Biennale di Venezia e, in tale ambito, fu il principale promotore della 1a Esposizione Internazionale d'Arte Cinematografica, oggi conosciuta come Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Per questa ragione il premio al miglior attore e quello alla miglior attrice portano il suo nome. Anche un altro premio attribuito dalla giuria della Mostra, la medaglia d'oro del Senato, ha origine dal suo ruolo di senatore, nominato nel 1922. Nei primi mesi del 1943, avvertendo il formarsi di una sempre più vasta e trasversale opposizione alla prosecuzione della guerra, all'alleanza con Hitler, ed al suo stesso governo nei vertici politici e finanziari del Paese, Mussolini procedette ad un vasto rimpasto del suo governo (tra le vittime più illustri Galeazzo Ciano e Alessandro Pavolini) e rimosse Volpi dalla presidenza di Confindustria, sostituendolo, il 30 aprile con il direttore generale, Giovanni Balella. Per questo motivo Volpi non poté prender parte alla seduta del Gran Consiglio del fascismo (nel quale sedeva di diritto il presidente di Confindustria) che, nella notte tra il 24 e il 25 luglio decretò la fine del regime. Dell'evento Volpi fu informato, a quanto pare, solo la mattina successivo da Dino Grandi, al quale era legato da personale amicizia, e che fu tra i principali ispiratori della caduta del regime fascista; proprio in quel periodo Volpi cominciò a presentare i primi sintomi della malattia che nel giro di pochi anni spense le sue facoltà intellettive e lo condusse alla morte. Tentò due volte di fuggire in Svizzera,, senza tuttavia riuscirci. Il giorno prima del suo secondo tentativo di fuga, delegò la cura delle sue aziende al conte Vittorio Cini. Fu quindi arrestato dalle SS e trattenuto per qualche giorno nella prigione di via Tasso, ma visto il peggioramento delle sue condizioni, per intervento diretto del Maresciallo Rodolfo Graziani, fu liberato e riconsegnato alla famiglia. Nel Dopoguerra subì una serie di procedimenti per le sue responsabilità durante il regime fascista. Il suo stato gli impedì di presentarsi davanti ai giudici, ma grazie all'Amnistia Togliatti e alle testimonianze a suo favore di autorevoli personalità antifasciste, fu prosciolto da ogni accusa. Fu tra i promotori, come titolare della SADE (società Adriatica DI Elettricità) della diga del Vajont. Il suo funerale fu celebrato dal futuro papa Giovanni XXIII e la sua tomba si trova nella Basilica dei Frari a Venezia. Giuseppe Volpi si sposò per la prima volta, a Firenze l'8 ottobre 1906, con la nobile Nerina Pisani (morta a Roma il 29 novembre 1942) da cui ebbe due figlie: Marina (nata a Venezia il 19 febbraio 1908) poi sposata col conte Enrico Luling Buschetti e Anna Maria Losanna (nata a Venezia il 19 aprile 1913) poi sposata a Venezia nel 1932 col conte Cesare Cicogna Mozzoni. In seconde nozze sposò l'algerina Nathalie (Natalia - Lily) El Kanoni, nata ad Orano. Dall'unione nacque il conte Giovanni Volpi di Misurata.
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- Giuseppe Volpi was an Italian businessman and Fascist politician. From 1921 to 1925 he acted as governor of Tripolitania. After this he served as finance minister and then President of Confindustria. As finance minister he had objections to Quota 90. He also founded the Venice Film Festival. His son is automobile racing manager Giovanni Volpi.
- Conte Giuseppe Volpi di Misurata war ein wohlhabender italienischer Unternehmer und ein einflussreicher Politiker in der Zeit des Faschismus. Volpi gründete 1905 den italienischen Stromerzeuger SADE, der vor allem den Nordosten Italiens mit elektrischer Energie belieferte. Er war 1912 zum Ende des Italienisch-Türkischen Kriegs maßgeblich an den Waffenstillstandsverhandlungen beteiligt. Die Gründung des Industriehafens von Venedig, Porto Marghera, geht auf seine Initiative zurück.
- Giuseppe Volpi, comte di Misurata, né à Venise le 19 novembre 1877 et mort à Rome le 16 novembre 1947, est un entrepreneur et homme politique italien. Il fut gouverneur de la Tripolitaine, ministre des finances et président de la Confindustria.
- È stato governatore della Tripolitania, ministro delle Finanze e presidente della Confindustria. Figlio dell'ingegnere Ernesto Volpi e di Emilia De Mitri. Rimasto orfano di padre, con pochi soldi in tasca abbandonò l'università di Padova e si trasferì nell'allora Impero ottomano in cerca di fortuna.
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