The Fourth Fitna or Great Abbasid Civil War resulted from the conflict between the brothers al-Amin and al-Ma'mun over the succession to the throne of the Abbasid Caliphate. Their father, Caliph Harun al-Rashid, had named al-Amin as the first successor, but had also named al-Ma'mun as the second, with Khurasan granted to him as an appanage. Later a third son, al-Qasim, had been designated as third successor. After Harun died in 809, al-Amin succeeded him in Baghdad. Encouraged by the Baghdad court, al-Amin began trying to subvert the autonomous status of Khurasan, and al-Qasim was quickly sidelined. In response, al-Ma'mun sought the support of the provincial élites of Khurasan and made moves to assert his own autonomy. As the rift between the two brothers and their respective camps widened

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  • الفتنة الرابعة أو الحرب الأهلية العباسية الكبرى كانت نزاع بين الشقيقين الأمين والمأمون على خلافة العرش العباسي. والدهما، هارون الرشيد، كان قد اختاره الأمين كأول خليفة له، لكنه أيضاً اختار المأمون كخليفة ثاني ومنحه خراسان كإقطاعية، بينما ابنه الثالث، القاسم، خليفة ثالث. بعد وفاة هارون الرشيد عام 809، خلفه الأمين في بغداد. بتشجيع من بلاط الخلافة في بغداد، بدأ الأمين يحاول أن يعلن الحكم الذاتي في خراسان؛ وسرعان ما غاب القاسم عن المشهد. رداً على ذلك، طلب المأمون الدعم من سادة المقاطعات في خراسان، وقام بتحركات للتأكيد على الحكم الذاتي لخراسان. بزيادة الفجوة بين الشقيقين، أعلن الأمين ابنه موسى ولياً للعهد، وحشد جيش كبير. تحركت قوات الأمين نحو خراسان، لكنه طاهر بن الحسين قائد قوات المأمون تمكن من هزيمتهم في معركة الري، ثم غزا العراق وحاصر بغداد نفسها. سقطت المدينة بعد عام، وأُعدم الأمين، وأصبح المأمون خليفة، لكنه ظل يحكم من خراسان وليس من بغداد. أدى هذا بتنامي فراغ السلطة، والذي أدى إلى نشوب حرب أهلية في المقاطعات، وأصبح هنا الكثير من الحكام المحليين في الجزيرة، سوريا، ومصر. بالإضافة إلى ذلك، فقد أدت سياسات محاباة الخراسانيين والتي اتبعها كبير وزراء المأمون الفضل بن سهل، ومناصرة المأمون للخلافة العلوية، ونفور سادة بغداد التقليديون، الذين رأوا أنهم يهمشون تدريجياً. بناء على ذلك، أعلن ابراهيم خال المأمون نفسه خليفة في بغداد عام 817، مما دعا بالمأمون أن يتدخل شخصياً. اغتيل فضل بن سهل وتترك المأمون خراسان وذهب لبغداد، ودخلها عام 819. في السنوات التالية توطد نفوذ المأمون وأعاد سيطرته على المقاطعات الجنوبية، في عملية لم تكتمل إلا عام 827. ظهرت بعض التمردات المحلية، أشهرها الخرمية، والتي استمرت لفترة طويلة. (ar)
  • La Cuarta Fitna o Gran Guerra Civil Abasí (809–827) fue un conflicto entre los hermanos al-Amin y al-Mamun por la sucesión al califato abasí. Su padre, Harun al-Rashid, había nombrado al-Amin como primer sucesor, pero también había llamado a al-Ma'mun como el segundo con la concesión de Jorasán como un infantazgo, mientras que un tercer hijo, al-Qasim, había sido designado como tercer sucesor. Después de que su padre Harun muriera en 809, al-Amin tuvo éxito en Bagdad. Alentado por el tribunal de Bagdad, al-Amin comenzó a tratar de subvertir el estatuto de autonomía de Jorasán; Qasim fue dejado de lado rápidamente.En respuesta, al-Mamun buscó el apoyo de las elites provinciales de Jorasán, y tomó medidas para afirmar su propia autonomía. A medida que la grieta entre los dos hermanos y sus respectivos campos se ampliaron, al-Amin declaró a su propio hijo Musa para ser su heredero y reunió un gran ejército. Las tropas de Al-Amin marcharon hacia Jorasán, pero el general de al-Ma'mun Tahir ibn Husayn los derrotó en la batalla de Rayy(cerca de Teherán), y luego invadió Irak y sitió la propia Bagdad. La ciudad cayó después de un año, al-Amin fue ejecutado y al-Ma'mun se convirtió en califa, pero se mantuvo en Jorasán y no llegó a Bagdad. Esto permitió que el vacío de poder, que la guerra civil había creado en las provincias del Califato, creciera y varios gobernantes locales surgieron en Jazira, Siria y Egipto. Además, las políticas pro-iraní (pro-Khurasaní) seguidas por el poderoso ministro de al-Ma'mun, al-Fadl ibn Sahl, y el casamiento de al-Ma'mun con una descendiente Alid, alejaron a las elítes de Bagdad, que se veían cada vez más marginados. En consecuencia, el tío de al-Ma'mun, Ibrahim fue proclamado califa rival en Bagdad en 817, lo que obligó al-Ma'mun a intervenir personalmente. Fadl ibn Sahl fue asesinado y al-Ma'mun dejó Jorasán para ir a Bagdad, en la que entró en 819. Los años siguientes se dedicaron a consolidar la autoridad de al-Ma'mun y a reincorporar las provincias occidentales, un proceso que no se completó hasta 827. Algunas rebeliones locales, sin embargo, sobre todo la de los Khurramitas, se prolongaron por mucho más tiempo. El conflicto ha sido interpretado de diversas maneras, según las palabras de la Iranólogo Elton L. Daniel, como "un conflicto por la sucesión entre un incompetente y no muy avezado al-Amin y su astuto competente hermano al-Ma'mun; como el producto de intrigas de harén; como una extensión de la rivalidad personal entre los ministros de al-Fadl b. Rabi' y Al-Fadl ibn Sahl; o como una lucha entre árabes y persas por el control del gobierno". (es)
  • La guerra civile tra al-Amin e al-Ma'mun costituì il primo passo, nel IX secolo, della progressiva crisi che cominciò a investire il Califfato abbaside. Tra l'809/193 e l'813/198, Muhammad al-Amīn succedette al padre Hārūn al-Rashīd. Prima di morire, quest'ultimo aveva tentato di eliminare qualsiasi contrasto per la successione alla carica califfale tra al-Amīn e il fratello 'Abd Allāh al Ma’mūn che, non avendo sangue totalmente hashemita (in quanto figlio di una schiava persiana di nome Marājil, morta nel darlo alla luce), fu indicato come secondo nell'ordine di successione nei cosiddetti «Atti di Mecca», voluti dal padre e fatti affiggere, per sottolinearne la sacertà, alla Ka‘ba di Mecca. Nonostante il reciproco riconoscimento cartaceo, la tensione tra i due fratelli era accesa. Fu a tal proposito che al Ma'mūn chiese al padre di poterlo accompagnare nel Khurāsān dove il padre era diretto con un forte esercito al fine di venire a capo in Transoxiana di alcune ribellioni contro il potere di Baghdad. In seguito alla morte di al-Rashīd nel 193/809, nei pressi di Tus (presso l'attuale Mazar-e Sherif, al-Amīn, divenuto califfo, ordinò il rientro delle truppe califfali dal Khurāsān, con il loro consistente numerario, essenziale per pagare puntualmente il soldo alle truppe. Tuttavia tali ordini furono disattesi da al-Ma'mūn che, affiancato dal suo valido consigliere, al-Fadl ibn Sahl, venne meno alle disposizioni indicate negli “Atti di Mecca”, motivo per il quale, un anno dopo la morte del padre, al-Amīn introdusse durante la preghiera rituale del venerdì il nome di suo figlio Mūsā, come suo successore, inserendolo tuttavia dopo al-Ma'mūn e al-Qāsim (terzo figlio di al-Rashīd). In questo clima si avviò tra i due fratelli una corrispondenza diplomatica (le cui lettere sono conservate da al-Tabarī), durante la quale al-Amīn, appoggiato dal suo fidato consigliere al-Fadl b. al-Rabī‘ cercò di convincere il fratello a cedere il suo posto di successore designato, ottenendo in risposta un netto rifiuto da parte di al-Ma'mūn, che decise di interrompere quel servizio di informazioni che legava i governatori delle province al governo centrale di Baghdad. Questo scatenò l'ira di al-Amīn che cancellò d'imperio il nome di al-Ma'mūn dalla sua successione, introducendo quello del figlio Mūsā, nominato governatore di quel Khurāsān che, in base agli impegni presi negli «Atti di Mecca», era stato assegnato all'esclusivo governo di al-Ma'mūn. Accusato di aver disobbedito agli ordini del califfo, nonché suo fratello, al-Ma'mūn fu dichiarato un ribelle, perciò il conflitto poté ritenersi aperto nell811/195, quando al-Amīn inviò una spedizione guidata da ‘Alī b. ‘Īsā b. Māhān, nel Khurāsān. Qui le truppe irachene furono sconfitte e ‘Alī b. ‘Īsā fu ucciso dal generale di al-Ma'mūn, Tāhir b. al-Husayn, che conseguì una serie di vittorie, merito della sua abilità e tenacia nei combattimenti. Dopo la battaglia di al-Rayy, seguì quella di al-Jibāl, dove stessa sorte toccò al secondo inviato di al-Amīn, ‘Abd al-Rahmān b. Jabala al-Abnāwī, che fu sconfitto dal generale di al-Ma'mūn. A nulla servì il tentativo di al-Amīn di ottenere sostegno dalle tribù arabe dell'Iraq e della Siria. La mancanza di rapporti personali tra al-Amīn e i beduini arabi e il tentativo di creare scompiglio tra arabi e persiani (questi ultimi ormai fedeli sostenitori di al-Ma'mūn) impedirono infatti al Califfo di Baghdad di riuscire nel suo intento. Dopo le varie sconfitte subite da al-Amīn, anche a Baghdad il figlio di ‘Alī b. ‘Īsā b. Māhān mise in atto un colpo di Stato, dichiarando decaduto al-Amīn e nominando al-Ma'mūn nuovo califfo. Dopo due giorni di prigionia, nell'812/196 al-Amīn fu liberato dalle sue truppe, sebbene ormai avesse perso la sua autorità in gran parte dell'impero (Iraq, Mesopotamia, Arabia). Al-Ma'mūn attaccò l'Iran, mentre due corpi comandati da Tāhir e da Harthama b. A‘yan posero l'assedio a Baghdad nell'812/196, protrattosi fino all'espugnazione finale e alla morte di al-Amīn (198/813) per mano di Tāhir, senza che (almeno ufficialmente e con poca verosimiglianza) il fratello al-Ma'mūn ne sapesse niente. Durante l'anno di assedio la città oppose una strenua ed eroica resistenza grazie alla popolazione civile (il cui sostegno al Califfo delinea uno scenario ben diverso da quello proposto dalla storiografia, logicamente favorevole al vincitore al-Ma'mūn). Dall'assedio, una buona metà della splendida metropoli califfale uscì totalmente distrutta, tanto che la nuova Baghdad fu ricostruita a oriente della precedente che rimase per secoli in macerie, a ricordo della spaventosa guerra fratricida. (it)
  • The Fourth Fitna or Great Abbasid Civil War resulted from the conflict between the brothers al-Amin and al-Ma'mun over the succession to the throne of the Abbasid Caliphate. Their father, Caliph Harun al-Rashid, had named al-Amin as the first successor, but had also named al-Ma'mun as the second, with Khurasan granted to him as an appanage. Later a third son, al-Qasim, had been designated as third successor. After Harun died in 809, al-Amin succeeded him in Baghdad. Encouraged by the Baghdad court, al-Amin began trying to subvert the autonomous status of Khurasan, and al-Qasim was quickly sidelined. In response, al-Ma'mun sought the support of the provincial élites of Khurasan and made moves to assert his own autonomy. As the rift between the two brothers and their respective camps widened, al-Amin declared his own son Musa as his heir and assembled a large army. Al-Amin's troops marched towards Khurasan, but al-Ma'mun's general Tahir ibn Husayn defeated them in the Battle of Rayy, and then invaded Iraq and besieged Baghdad itself. The city fell after a year, al-Amin was executed, and al-Ma'mun became Caliph. Al-Ma'mun chose to remain in Khurasan, however, rather than coming to the capital. This allowed the power vacuum which the civil war had fostered in the Caliphate's provinces to grow, and several local rulers sprang up in Jazira, Syria and Egypt. In addition, the pro-Khurasani policies followed by al-Ma'mun's powerful chief minister, al-Fadl ibn Sahl, and al-Ma'mun's espousal of an Alid succession in the person of Ali al-Ridha, alienated the traditional Baghdad élites, who saw themselves increasingly marginalized. Consequently, al-Ma'mun's uncle Ibrahim was proclaimed rival Caliph at Baghdad in 817, forcing al-Ma'mun to intervene personally. Fadl ibn Sahl was assassinated and al-Ma'mun left Khurasan for Baghdad, which he entered in 819. The next years saw the consolidation of al-Ma'mun's authority and the re-incorporation of the western provinces against local rebels, a process not completed until the pacification of Egypt in 827. Some local rebellions, however, notably that of the Khurramites, dragged on for far longer into the 830s. Historians have interpreted the conflict variously; in the words of the Iranologist Elton L. Daniel, it has been regard as "a conflict over the succession between a rather incompetent, besotted al-Amin and his shrewdly competent brother al-Ma'mun; as the product of harem intrigues; as an extension of the personal rivalry between the ministers al-Fadl b. Rabi' and al-Fadl b. Sahl; or as a struggle between Arabs and Persians for the control of the government". (en)
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  • Local rulers & rebel leaders
  • al-Amin's forces (Mesopotamia)
  • al-Ma'mun's forces (Khurasan)
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  • Defeat and death ofal-Amin;al-Ma'munis recognized as Caliph; establishment of theTahiridsinKhurasan
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  • الفتنة الرابعة أو الحرب الأهلية العباسية الكبرى كانت نزاع بين الشقيقين الأمين والمأمون على خلافة العرش العباسي. والدهما، هارون الرشيد، كان قد اختاره الأمين كأول خليفة له، لكنه أيضاً اختار المأمون كخليفة ثاني ومنحه خراسان كإقطاعية، بينما ابنه الثالث، القاسم، خليفة ثالث. بعد وفاة هارون الرشيد عام 809، خلفه الأمين في بغداد. بتشجيع من بلاط الخلافة في بغداد، بدأ الأمين يحاول أن يعلن الحكم الذاتي في خراسان؛ وسرعان ما غاب القاسم عن المشهد. رداً على ذلك، طلب المأمون الدعم من سادة المقاطعات في خراسان، وقام بتحركات للتأكيد على الحكم الذاتي لخراسان. بزيادة الفجوة بين الشقيقين، أعلن الأمين ابنه موسى ولياً للعهد، وحشد جيش كبير. تحركت قوات الأمين نحو خراسان، لكنه طاهر بن الحسين قائد قوات المأمون تمكن من هزيمتهم في معركة الري، ثم غزا العراق وحاصر بغداد نفسها. سقطت المدينة بعد عام، وأُعدم الأمين، وأصبح ال (ar)
  • La Cuarta Fitna o Gran Guerra Civil Abasí (809–827) fue un conflicto entre los hermanos al-Amin y al-Mamun por la sucesión al califato abasí. Su padre, Harun al-Rashid, había nombrado al-Amin como primer sucesor, pero también había llamado a al-Ma'mun como el segundo con la concesión de Jorasán como un infantazgo, mientras que un tercer hijo, al-Qasim, había sido designado como tercer sucesor. Después de que su padre Harun muriera en 809, al-Amin tuvo éxito en Bagdad. Alentado por el tribunal de Bagdad, al-Amin comenzó a tratar de subvertir el estatuto de autonomía de Jorasán; Qasim fue dejado de lado rápidamente.En respuesta, al-Mamun buscó el apoyo de las elites provinciales de Jorasán, y tomó medidas para afirmar su propia autonomía. A medida que la grieta entre los dos hermanos y sus r (es)
  • La guerra civile tra al-Amin e al-Ma'mun costituì il primo passo, nel IX secolo, della progressiva crisi che cominciò a investire il Califfato abbaside. Tra l'809/193 e l'813/198, Muhammad al-Amīn succedette al padre Hārūn al-Rashīd. Prima di morire, quest'ultimo aveva tentato di eliminare qualsiasi contrasto per la successione alla carica califfale tra al-Amīn e il fratello 'Abd Allāh al Ma’mūn che, non avendo sangue totalmente hashemita (in quanto figlio di una schiava persiana di nome Marājil, morta nel darlo alla luce), fu indicato come secondo nell'ordine di successione nei cosiddetti «Atti di Mecca», voluti dal padre e fatti affiggere, per sottolinearne la sacertà, alla Ka‘ba di Mecca. (it)
  • The Fourth Fitna or Great Abbasid Civil War resulted from the conflict between the brothers al-Amin and al-Ma'mun over the succession to the throne of the Abbasid Caliphate. Their father, Caliph Harun al-Rashid, had named al-Amin as the first successor, but had also named al-Ma'mun as the second, with Khurasan granted to him as an appanage. Later a third son, al-Qasim, had been designated as third successor. After Harun died in 809, al-Amin succeeded him in Baghdad. Encouraged by the Baghdad court, al-Amin began trying to subvert the autonomous status of Khurasan, and al-Qasim was quickly sidelined. In response, al-Ma'mun sought the support of the provincial élites of Khurasan and made moves to assert his own autonomy. As the rift between the two brothers and their respective camps widened (en)
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