Einar Már Guðmundsson is an Icelandic author of novels, short stories, and poetry. His books have been translated into several languages.

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  • Einar Már Guðmundsson is an Icelandic author of novels, short stories, and poetry. His books have been translated into several languages.
  • Einar Már Guðmundsson ist ein isländischer Schriftsteller. Seine Bücher wurden in mehrere Sprachen übersetzt. Einar Már Guðmundsson wuchs in Reykjavík auf. 1979 erhielt er den Bachelor of Arts an der Universität Island in Vergleichender Literaturwissenschaft und Geschichte. Anschließend arbeitete er weiter an der Abteilung für Vergleichende Literaturwissenschaft der Universität von Kopenhagen. Der Autor lebt heute in Reykjavík, ist verheiratet und hat fünf Kinder.
  • Einar Már Guðmundsson on islantilainen kirjailija. Hän kirjoittaa romaaneja, novelleja ja runoutta. Hänen kirjojaan on käännetty useille kielille. Einar Már Guðmundssonin ensimmäinen kirja oli runokirja ja hänen vuonna 1993 ilmestynyt romaani Englar alheimsins voitti Pohjoismaiden neuvoston kirjallisuuspalkinnon vuonna 1995. Tämän lisäksi häneltä on julkaistu suomeksi ainakin vuodelta 1982 Riddara hringstigans (suomeksi vuonna 1996 nimellä Pyöreän portaikon ritarit) sekä vuonna 1997 julkaistu Fótspor á himnum (suomeksi vuonna 1999 nimellä Jalanjäljet taivaalla). 2005 julkaistiin suomeksi kirja Beatles-manifesti. Einar Már Guðmundsson asuu Islannissa, on naimisissa ja hänellä on viisi lasta.
  • File:Control copyright icon. svg Si sospetta che il seguente testo sia una violazione di copyright. Motivo: kb di materiale non wikificato È sconsigliato wikificare o ampliare la voce: potrebbe essere cancellata. Elimina il dubbio riformulando i concetti espressi con parole tue. Avvisa l'autore: {{Avvisocontrolcopy|voce=Einar Már Guðmundsson}}--~~~~ Questo avviso è stato posto dall'utente . Il suo amore per la letteratura lo porta a frequentare la Facoltà di Storia e Letteratura all’Università d’Islanda, dove consegue la laurea nel 1979. Subito dopo si trasferisce a Copenaghen, dove vive fino al 1985, anno del suo ritorno in patria. Neolaureato, esordisce con una doppia pubblicazione nel 1980 con le raccolte poetiche: Er nokkur í kórónafötum hér ("Chi sta portando la corona") e Sendisveinninn er einmana ("La solitudine del facchino"), seguite nel 1981 da Róbinson Krúsó snýr aftur ("Robinson Crusoe ritorna a casa"). Il suo precoce talento è confermato nel 1982 dall’assegnazione alla novella Riddarar hringstigans ("I cavalieri della scala a chiocciola") del primo premio del concorso letterario indetto dalla casa editrice Almena bókafélagið per la nuova narrativa. Con uno stile di originale creatività, la novella ritrae la vita di alcuni bambini in un sobborgo di Reykjavík, utilizzando come voce narrante un loro coetaneo di sei anni che si crea un affascinante linguaggio manipolando da perfetto giocoliere la lingua degli adulti e quelle dei ragazzi. Nel 1983 Guðmundsson pubblica una seconda novella, Vænggjasláttur í pakrennunum ("Battito d’ali sul tetto"), i cui protagonisti, di nuovo dei giovani della periferia di Reykjavík, cercano di costruire un mondo di creatività e di pace. Ma il loro sogno cozza fino a infrangersi contro le ristrettezze della società adulta organizzata. Eftirmáli regndroppana ("Epilogo delle gocce di pioggia"), una terza novella di ispirazione simile alla precedente, è pubblicata nel 1986. Il presente incontra con stupore il passato del folklore e delle fiabe nordiche. Sullo sfondo di una tempesta incessante, un gruppo di elfi, aiutato dai fantasmi di equipaggi annegati che ritornano fra i vivi per infestare la capitale, cercano di difendere le rocce in cui vivono dalla società moderna che vorrebbe trasformarle in parcheggi. Anche questa novella, come le due precedenti, è ambientata negli anonimi sobborghi cittadini, in cui Guðmundsson riesce a costruire un mondo di infinite possibilità. Il 1988, con la pubblicazione della raccolta di racconti brevi Leitin að dýragarðinum ("Alla ricerca dello zoo"), segna una decisa svolta nella tecnica narrativa di Guðmundsson che, riservato il tema dei sobborghi a sole tre novelle, ambienta le altre cinque in varie parti dell’Islanda e dell’Europa. La capitale resta comunque una fonte inesauribile di ispirazione, come mostra nel 1990 la novella Rauðir Dagar ("Giorni rossi"), la giovane protagonista è una donna che, alla fine degli anni Sessanta, lascia la sua provinciale cittadina d’origine e si trasferisce a Reykjavík per sfuggire, come molti altri islandesi, alla disoccupazione dilagante. Una vita nuova si profila così per lei, tra la spumeggiante aria cittadina e l’inquieto radicalismo politico. È una storia d’amore in cui abbondano fughe selvagge e drammatici conflitti. Nel 1991 ritorna il richiamo della poesia con Klettur í hafi ("La roccia nell’oceano"), una singolare opera a due mani composta insieme al pittore Tolli per raffigurare l’ardua e affascinante coabitazione dell’uomo con gli elementi e le forze primitive dell’Islanda. Nello stesso anno un’altra coproduzione segna l’ingresso di Guðmundsson nel mondo del cinema. Insieme al famoso regista Fridrik Thor Fridriksson prepara la sceneggiatura di Börn náttúrunnar ("I figli della natura"), che riceve una nomination all’Oscar come miglior film straniero. La felice collaborazione con Fridriksson continua in seguito con la realizzazione di un altro film, Biódagar ("I giorni del cinema"), che debutta nel 1994. Nel 1992 appare il suo primo libro per ragazzi, Fólkið í steininum ("Il popolo della roccia"), un racconto di elfi e degli scherzi che giocano agli umani per difendere il fazzoletto di terra dove vivono, destinato all’edificazione. Nel 1993 esce Hundakexið ("Il biscotto del cane"), secondo libro per ragazzi. Dello stesso anno è il romanzo Angeli dell'universo ("Englar Alheimsins"), che gli darà un enorme successo in patria e lo lancerà sulla scena internazionale: vince, infatti, nel 1995 uno dei più prestigiosi premi letterari di area scandinava (Premio del Consiglio Nordico). Páll, alter ego del giovane fratello dell’autore, racconta dopo la morte la sua vita segnata dalla schizofrenia e dalla solitudine degli ospedali psichiatrici. È un'esperienza paradossale e disgregante, alla ricerca di quel bivio, mai imboccato o inesistente, che separa il sentiero della malattia mentale dalla larga strada della quotidiana normalità. Ma la vicenda familiare di Guðmundsson è solo il punto di partenza di una più profonda e totale ispirazione e il fratello non è un semplice personaggio, ma un vero e proprio punto di vista privilegiato da cui osservare il mondo. L’autore, durante una sua recente intervista in Italia, commenta così la sua scelta: “I criteri della realtà sono variabili e il materialismo che ci dice che la realtà è obiettiva e indipendente dalla nostra coscienza non è necessariamente una conclusione, ma forse l’espressione di quanto sia sottovalutato il mondo interiore in una cultura che aspira soprattutto alla crescita esteriore. ” Segue il romanzo Orme nel cielo ("Fótspor á himnum"): è una saga familiare nell’Islanda dei primi del novecento: un uomo risale col ricordo alle vite di nonni e bisnonni, in un’epoca in cui la memoria individuale è già memoria collettiva. Su quella terra ingrata e infeconda, su quel mare insidioso, c’è chi si muove come sabbia portata dal vento, chi parte per la Spagna a combattere Franco, chi si arricchisce, chi sparisce in America: personaggi estremi e grandi ideali si scontrano sul palcoscenico della storia, in un intreccio in cui quotidiano e soprannaturale convivono come differenti aspetti del reale. E ci restituiscono, con uno stile partecipe e delicato, un mondo difficile che troppo rapidamente abbiamo creduto di dimenticare. 1980: Er nokkur í kórónafötum hér ("Chi sta indossando la xxxxxx") 1980: Sendisveinninn er einmana ("La solitudine del facchino") 1981: Róbinson Krúsó snýr aftur ("Robinson Crusoe ritorna a casa") 1982: Riddarar hringstigans ("I cavalieri della scala a chiocciola") 1983: Vænggjasláttur í pakrennunum ("Battito d’ali sul tetto") 1986: Eftirmáli regndroppana ("Epilogo delle gocce di pioggia") 1988: Leitin að dýragarðinum ("Alla ricerca dello zoo") 1990: Rauðir Dagar ("Giorni rossi") 1991: Klettur í hafi ("La roccia nell’oceano") 1992: Fólkið í steininum ("Il popolo della roccia") 1993: Hundakexið ("Il biscotto del cane") 1993: Englar Alheimsins ("Angeli dell’universo") 1997: Fótspor á himnum ("Orme nel cielo")
  • Einar Már Guðmundsson er en islandsk forfatter. Einar Már Guðmundsson er utdannet ved Háskóli Íslands med bachelorgraden i allmenn litteraturvitenskap. Etter 1979 arbeidet han med fagområdet ved Universitetet i København. Han debuterte som forfatter med diktsamlingane Sendisveinninn er einmana og Er nokkur í kórónafötum hér inni? i 1980. Det er likevel som romanforfatter han har blitt kjent; hans første roman Riddarar hringstigans kom i 1982. I 1995 fikk han Nordisk Råds litteraturpris for romanen Englar alheimsins . Einar Már Guðmundsson regnes som en av de fremste islandske forfatterne i sin generasjon. Englar alheimsins ble filmatisert i 2000, regissert av Friðrik Thór Friðrikson.
  • Einar Már Guðmundsson, född 18 september 1954 i Reykjavik, Island, är en isländsk författare. Guðmundsson studerade litteraturvetenskap och historia vid universitetet i Reykjavik. 1979 fortsatte han sina studier i Köpenhamn. Han debuterade som författare med diktsamlingarna Sendisveinninn er einmana och Er nokkur í kórónafötum hér inni? 1980. Men det är som romanförfattare han har blivit känd. Hans första roman Riddarar hringstigans kom 1982. 1995 fick han Nordiska rådets litteraturpris för romanen Englar alheimsins . 2000 utkom filmversionen av Englar alheimsins, regisserad av Friðrik Thór Friðrikson. Einar Már Guðmundsson räknas som en av de främsta isländska författarna i sin generation.
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  • Einar Már Guðmundsson is an Icelandic author of novels, short stories, and poetry. His books have been translated into several languages.
  • Einar Már Guðmundsson ist ein isländischer Schriftsteller. Seine Bücher wurden in mehrere Sprachen übersetzt. Einar Már Guðmundsson wuchs in Reykjavík auf. 1979 erhielt er den Bachelor of Arts an der Universität Island in Vergleichender Literaturwissenschaft und Geschichte. Anschließend arbeitete er weiter an der Abteilung für Vergleichende Literaturwissenschaft der Universität von Kopenhagen. Der Autor lebt heute in Reykjavík, ist verheiratet und hat fünf Kinder.
  • Einar Már Guðmundsson on islantilainen kirjailija. Hän kirjoittaa romaaneja, novelleja ja runoutta. Hänen kirjojaan on käännetty useille kielille. Einar Már Guðmundssonin ensimmäinen kirja oli runokirja ja hänen vuonna 1993 ilmestynyt romaani Englar alheimsins voitti Pohjoismaiden neuvoston kirjallisuuspalkinnon vuonna 1995.
  • File:Control copyright icon. svg Si sospetta che il seguente testo sia una violazione di copyright. Motivo: kb di materiale non wikificato È sconsigliato wikificare o ampliare la voce: potrebbe essere cancellata. Elimina il dubbio riformulando i concetti espressi con parole tue. Avvisa l'autore: {{Avvisocontrolcopy|voce=Einar Már Guðmundsson}}--~~~~ Questo avviso è stato posto dall'utente .
  • Einar Már Guðmundsson er en islandsk forfatter. Einar Már Guðmundsson er utdannet ved Háskóli Íslands med bachelorgraden i allmenn litteraturvitenskap. Etter 1979 arbeidet han med fagområdet ved Universitetet i København. Han debuterte som forfatter med diktsamlingane Sendisveinninn er einmana og Er nokkur í kórónafötum hér inni? i 1980. Det er likevel som romanforfatter han har blitt kjent; hans første roman Riddarar hringstigans kom i 1982.
  • Einar Már Guðmundsson, född 18 september 1954 i Reykjavik, Island, är en isländsk författare. Guðmundsson studerade litteraturvetenskap och historia vid universitetet i Reykjavik. 1979 fortsatte han sina studier i Köpenhamn. Han debuterade som författare med diktsamlingarna Sendisveinninn er einmana och Er nokkur í kórónafötum hér inni? 1980. Men det är som romanförfattare han har blivit känd. Hans första roman Riddarar hringstigans kom 1982.
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