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- Princess Ekaterina Mikhailovna Dolgorukova (In Russian Княжна Екатерина Михаиловна Долгорукова), also known as Catherine Dolgorukova, Catherine Dolgoruki, or Catherine Dolgorukaya, (14 November 1847 – 15 February 1922), was the daughter of Prince Michael Dolgorukov and Vera Vishnevskaya. She was a long-time mistress of Tsar Alexander II of Russia and later, as his morganatic wife, was created Princess Yurievskaya (Светлейшая княгиня Юрьевская). Alexander and Catherine already had three children when they formed a morganatic marriage on 6 July 1880, less than a month after the death of the emperor's wife, Marie of Hesse and by Rhine, on 8 June. A fourth child had died in infancy. Catherine became a widow with the assassination of Alexander II on 1 March 1881 by members of Narodnaya Volya.
- Fürstin Jekaterina Michailowna Dolgorukaja, auch: Katharina Dolgoruki, russisch: Екатерина Михайловна Долгорукова war die jugendliche Geliebte und später morganatische Ehefrau des Zaren Alexander II. von Russland.
- Princesa Catalina Mihailovna Dolgorukova (en ruso Княжна Екатерина Михаиловна Долгорукова), también conocida como Catalina Dolgorukova, Catalina Dolgoruky o Catalina Dolgorukaya (14 de noviembre de 1847 – 15 de febrero de 1922), fue hija del Príncipe Miguel Dolgorukov y de Vera Vishnevskaya. Durante bastante tiempo fue amante del Zar Alejandro II de Rusia y más tarde su esposa morganática con el título de Princesa Yurievskaya (en ruso Светлейшая княгиня Юрьевская). Cuando, antes de cumplirse un mes de la muerte de la zarina María de Hesse-Darmstadt (8 de junio de 1880), Alejandro y Catalina contraen matrimonio (6 de julio de 1880) ya son padres de tres hijos (un cuarto hijo había muerto durante la infancia). Tras el asesinato de Alejandro II (1 de marzo de 1881) en un atentado perpetrado por miembros de Naródnaya Volia, Catalina se convirtió en la viuda del zar.
- Ruhtinatar Jekaterina Dolgorukaja myöhemmin ruhtinatar Jurjevskaja, oli keisari Aleksanteri II:n rakastajatar, sittemmin toinen puoliso. Aleksanteri II:n ensimmäisen puolison, keisarinna Maria Aleksandrovnan oli heikon terveytensä vuoksi vietettävä pitkiä aikajaksoja ulkomailla, niinpä tsaari vieraili 1860-luvun alkupuolella vaimonsa puolesta arvostetussa Smolnan instituutissa, joka oli aateliston tyttöjen sisäoppilaitos. Hänen huomionsa kiinnittyi tuolloin oppilaana olleeseen noin 15-vuotiaaseen keisarilliseen suojattiin, ruhtinatar Jekaterina Dolgorukajaan, joka poti ankaraa koti-ikävää. Tsaari ryhtyi vierailemaan Smolnassa yhä useammin. Vuonna 1865 Jekaterina lähti Smolnasta ennen aikojaan. Keisari pyysi tyttöä rakastajattarekseen, mutta tämä antoi rukkaset noin vuoden ajan, kunnes viimein antoi periksi. Kiihkeän intohimoista suhdetta kesti 14 vuotta, joiden aikana Jekaterina asui Pietarissa useissa ei taloissa eikä juuri tavannut muita ihmisiä. Aleksanteri kävi hänen luonaan iltapäivisin.
- Catherine Dolgorouki. C'est la maîtresse puis épouse du tsar de Russie Alexandre II. Fille du prince Michel Dolgorouki et de Véra Vichnevskaïa, Catherine Dolgorouki naît le 14 novembre 1847. Elle devient la maîtresse du tsar Alexandre II de Russie et l'épouse le 18 juillet 1880 à Tsarskoïe Selo. À cette occasion, le tsar la fait Princesse Yourievska, titre qui est également donné à leurs enfants (nés avant leur mariage, mais finalement légitimés) : Prince Georges Alexandrovitch Yourievski Princesse Olga Alexandrovna Yourievska Prince Boris Alexandrovitch Yourievski Princesse Catherine Alexandrovna Yourievska N'étant pas dynastes ces enfants ne sont pas des grands-ducs et des grandes-duchesses. NB : on distingue l' orthographe anglaise Iurievski et l'orthographe française Yourievski. Son mariage qui n'eut lieu que moins de deux mois après la mort de l'impératrice scandalisa les cours européennes. La presse russe et internationale s'en firent l'écho dans ce sens. En se mariant, l'empereur déclara en français : « C'est un particulier et non un empereur qui répare une faute commise par lui et répare la réputation d'une jeune fille ! » Elle meurt le 15 février 1922 à Nice, où elle vit en exil depuis la mort d'Alexandre II en mars 1881, assassiné après seulement quelques mois de mariage.
- Fájl:Katarzyna Dołgorukow. jpeg Jekatyerina Mihajlovna Dolgorukova és Jurjevszkaja hercegnő Jekatyerina Mihajlovna Dolgorukova hercegnő, férjezett Jekatyerina Mihajlovna Jurjevszkaja hercegnő orosz nemes, morganatikus házassága révén Jurjevszkaja hercegnő. II. Sándor orosz cár szeretője és második felesége.
- Caterina incontrò Alessandro per la prima volta quando lei aveva dodici anni e lui andò a far visita a suo padre nella sua tenuta. All'epoca lo Zar la vide unicamente come una piccola ragazzina e probabilmente la dimenticò poco dopo l'incontro. Dopo la morte di suo padre, che aveva lasciato la famiglia senza risorse, Caterina e le sue sorelle vennero inviate all' Istituto Smolny per Nobili Fanciulle di San Pietroburgo, una scuola per ragazze di nascita aristocratica. Alessandro pagò per la loro educazione e per quella dei loro quattro fratelli; in seguito egli incontrò la incontrò nuovamente quando ella aveva sedici anni, durante una visita ufficiale alla scuola nell'autunno 1864 e ne rimase immediatamente affascinato. Un contemporaneo descrisse la giovane Principessa come «di media altezza, con una figura elegante, serica pelle d'avorio, gli occhi di una gazzella impaurita, una bocca sensuale, e lievi trecce castane». Alessandro andò a visitarla nuovamente all'istituto e la portava fuori per delle passeggiate in carrozza. Caterina aveva delle idee liberali, formate in parte durante il suo periodo a scuola, e ne discusse con lo Zar; in seguito egli si mosse per farla diventare una dama di compagnia di sua moglie, che soffriva di tubercolosi. Caterina amava lo Zar e le piaceva la sua compagnia, ma non voleva diventare una di una lunga serie di amanti. Benché sia la madre che la direttrice dell'Istituto Smolny la incoraggiassero a cogliere l'occasione di migliorare la propria condizione di vita, e quella della sua famiglia, Caterina ed Alessandro non divennero veramente intimi almeno fino al luglio del 1866, quando ella venne mossa a compassione nei confronti dell'Imperatore per la morte del figlio maggiore, lo zarevič Nikolaj Aleksandrovič, e per un tentativo di assassinio. La madre di Caterina era morta due mesi prima; quella sera, come ricordò in seguito nelle sue memorie, lo Zar le disse: «Ora tu sei la mia moglie segreta. Io giuro che se mai sarò libero, ti sposerò». Lo Zar insistette che Caterina ed i loro figli rimanessero nelle sue vicinanze; egli la incontrava tre o quattro volte la settimana quando lei veniva scortata dalla polizia in un appartamento privato del palazzo d'Inverno. Inoltre si scrivevano una volta al giorno, ed alcune volte anche più spesso, spesso discorrendo del piacere provato nel fare l'amore. In una lettera lunga ventotto pagine, scritta dalla Principessa mentre era incinta, ella chiese allo Zar di rimanerle fedele «perché so che sei capace in un momento quando vuoi farlo, di dimenticarti di desiderare solo me, e di andare a farlo con un'altra donna». Ventinove delle precedenti appassionate lettere, non ancora pubblicate, che la coppia si scriveva vennero messe all'asta nel maggio 2007 per somme altissime. Alessandro fece un ritratto dell'amante nuda, le affittò una casa a San Pietroburgo, e pensava a lei costantemente; in ogni caso, era necessario mantenere segreto il tutto. Non firmavano mai le lettere che si inviavano con i loro veri nomi ed utilizzavano la parola in codice "bingerle" per riferirsi all'atto sessuale. Nel febbraio 1876, quando iniziarono le doglie del suo terzo figlio, Boris, Caterina insistette per essere trasportata al palazzo d'Inverno, dove diede alla luce il piccolo nelle stanze dell'Imperatore, ma il bambino venne riportato nell'abitazione privata di Caterina mentre lei si riprendeva dal parto, convalescenza che durò nove giorni. Boris prese però freddo e morì poche settimane dopo. La loro relazione incontrò però la forte disapprovazione della famiglia imperiale e della corte. Caterina venne accusata di tramare per diventare imperatrice e di influenzare Alessandro verso il liberalismo; venne inoltre calunniata di essere in combutto con uomini d'affari senza scrupoli. Alcuni membri della famiglia temevano che i figli di Caterina potessero soppiantare i figli legittimi dello Zar. Alessandro II, stanco di sentire continue critiche velate da parte dei suoi parenti, poco dopo il suo matrimonio, scrisse alla sorella Olga, regina del Württemberg, dicendo che Caterina non aveva mai interferito con gli affari di corte, nonostante i pettegolezzi che la riguardavano. «Lei preferisce rinunciare a tutti i divertimenti e piaceri sociali così desiderati dalle giovani signore della sua età [... ] e ha dedicato la sua intera vita ad amare e prendersi cura di me, senza interferire in alcuna questione, nonostante i molti tentativi di coloro che volevano disonestamente usare il suo nome, lei vive solo per me, dedita ad educare i nostri figli». Temendo che potesse essere presa di mira da degli assassini, Alessandrò fece trasferire Caterina ed i loro figli al terzo piano del palazzo d'Inverno verso la fine del 1880. I cortigiani sparsero storie sul fatto che la Zarina morente era obbligata a sentire i rumori dei bambini di Caterina che si muovevano sopra la sua testa, ma le loro stanze erano effettivamente molto distanti da quelle occupate dall'Imperatrice. Benché Alessandro II la tradì numerose volte in passato, la sua relazione con Caterina iniziò dopo che sua moglie Maria, con cui ebbe otto figli, smise di avere rapporti con lui su consiglio del suo medico. La Zarina chiese anche di incontrare i figli nati dall'unione e lo Zar accompagnò al suo capezzale i due maggiore, George e Olga, e Maria li baciò e benedisse entrambi; sia lei che lo Zar piansero durante l'incontro. Alessandro II disse alla propria famiglia che aveva deciso di sposare la principessa Dolgorukova immediatamente dopo essere rimasto vedovo perché temeva di venire assassinato e ciò avrebbe lasciato Caterina senza niente. Il matrimonio fu però impopolare sia presso la famiglia imperiale che presso il popolo, ma l'Imperatore obbligò tutti ad accettarlo. Alessandro concesse quindi a Caterina il titolo di Principessa Jurievskaja e legittimò i loro figli, benché non avessero comunque alcun diritto di successione al trono in quanto frutto di un matrimonio morganatico. Alcuni cortigiani descrissero Caterina come «volgare e brutta» ed erano risentiti per il fatto che avesse preso il posto della loro defunta zarina. Uno di questi, Konstantin Pobedonostsev, scrisse che «gli occhi, in sé stessi, sarebbero stati attraenti, ritengo, solo che il loro sguardo non aveva profondità – del tipo in cui trasparenza e ingenuità si incontrano con mancanza di vitalità e stupidità [... ] Quanto mi affligge vederla al posto della cara, saggia, e graziosa Imperatrice!» In ogni caso lo Zar era contento di essere riuscito infine a sposare la sua amante e di portare allo scoperto la loro relazione; nelle sue memorie, il granduca Aleksandr Michajlovič di Russia scrisse che Alessandro si comportava come un ragazzino in presenza di Caterina ed anche lei sembrava adorarlo. Ad un certo punto, durante una riunione famigliare, lo Zar chiese a George, il figlio maggiore avuto da Caterina, se avesse desiderato diventare un granduca. «Sasha, per amor di Dio, lascia perdere!», lo redarguì Caterina, ma la battuta alimentò i timori della famiglia che lo Zar facesse della moglie morganatica la sua imperatrice e soppiantasse i suoi eredi legittimi con quelli della sua seconda famiglia. La famiglia si risentì anche quando udirono Caterina rivolgersi al marito con il diminutivo Sasha. Il granduca Aleksandr Michajlovič scrisse che suo padre, il granduca Michail Nikolaevič, era dispiaciuto che la famiglia imperiale trattasse Caterina così freddamente. Benché fossero felici assieme, la difficile situazione politica e le costanti minacce di un assassinio stesero un'ombra sopra la loro vita insieme. Il 1º marzo 1880 un'esplosione scosse la sala da pranzo del palazzo d'Inverno; Alessandro corse nelle stanze di Caterina gridando «Katia, mia adorata Katia!». Lei era illesa, così come la Zarina morente, che molto malata non si accorse dell'attacco. Il cognato di Alessandro, il principe Alessandro d'Assia e del Reno, che era presente durante l'attentato, osservò amaramente che lo Zar si era dimenticato che la moglie, sua sorella, era anch'essa a palazzo e che avrebbe potuto rimanere ferita anche lei nell'incidente. Un anno dopo, il giorno in cui Alessandro venne assassinato, Caterina lo pregò di non uscire perché aveva una premonizione che gli sarebbe capitato qualcosa; egli la tranquillizzò facendo l'amore con lei su una tavola nelle sue stanze e lasciandola poco dopo. Nel giro di poche ore rimase mortalmente ferito e venne riportato a palazzo, ferito e sanguinante. Quando sentì la notizia, Caterina corse semi-vestita nella stanza dove stava morendo e cadde sul suo corpo piangendo e mormorando «Sasha! Sasha!». Nel suo libro di memorie, il granduca Aleksandr Michailovič ricorda che il négligéè bianco e rosa che stava indossando era zuppo del sangue di Alessandro II. Al funerale dello Zar, Caterina ed i suoi tre figli furono obbligati a stare in un atrio della chiesa e non poterono far parte della processione della famiglia imperiale. Vennero inoltre obbligati a partecipare ad un diverso funerale di massa rispetto al resto della famiglia.
- Katarzyna Dołgorukaja, księżna Dołgorukaja, żona Aleksandra II Romanowa, cara Rosji. Katarzyna była córką księcia Michaiła Dołgorukiego i Wiery Wiszniewskiej. Była wieloletnią kochanką cara Aleksandra II (starszego od niej o 29 lat), a później jego morganatyczną żoną, z tytułem księżnej juriewskiej. Aleksander i Katarzyna mieli już przed zawarciem małżeństwa trójkę dzieci. Ślub wzięli 6 lipca 1880, niecały miesiąc po śmierci carycy Marii Aleksandrownej, która zmarła 8 czerwca. Katarzyna została wdową w wyniku zamachu na Aleksandra II 13 marca 1881 dokonanego przez organizację rewolucjonistyczną Narodna Wola. Katarzyna udała się wraz z dziećmi do Francji. Katarzyna długo opierała się carowi, nie chciała być zwykłą kochanką władcy, pochodziła ze starego i szanowanego rodu. W końcu jednak uległa poruszona ciężkim losem Aleksandra II. Raczej nie mieszała się do polityki i szczerze pokochała cara. Do końca życia wspominała go z miłością, i jak mówiły osoby przebywające z nią po śmierci ukochanego, zachowała wszystkie jego rzeczy, które traktowała niemal jak relikwie.
- Файл:Katarzyna Dołgorukow. jpeg Екатери́на Миха́йловна Долгору́кова — княжна, с 1880 Светлейшая Княгиня Юрьевская; вторая, морганатическая, супруга Императора Александра II; до того, с 1866, его любовница.
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- Princess Ekaterina Mikhailovna Dolgorukova (In Russian Княжна Екатерина Михаиловна Долгорукова), also known as Catherine Dolgorukova, Catherine Dolgoruki, or Catherine Dolgorukaya, (14 November 1847 – 15 February 1922), was the daughter of Prince Michael Dolgorukov and Vera Vishnevskaya.
- Fürstin Jekaterina Michailowna Dolgorukaja, auch: Katharina Dolgoruki, russisch: Екатерина Михайловна Долгорукова war die jugendliche Geliebte und später morganatische Ehefrau des Zaren Alexander II. von Russland.
- Princesa Catalina Mihailovna Dolgorukova (en ruso Княжна Екатерина Михаиловна Долгорукова), también conocida como Catalina Dolgorukova, Catalina Dolgoruky o Catalina Dolgorukaya (14 de noviembre de 1847 – 15 de febrero de 1922), fue hija del Príncipe Miguel Dolgorukov y de Vera Vishnevskaya.
- Ruhtinatar Jekaterina Dolgorukaja myöhemmin ruhtinatar Jurjevskaja, oli keisari Aleksanteri II:n rakastajatar, sittemmin toinen puoliso. Aleksanteri II:n ensimmäisen puolison, keisarinna Maria Aleksandrovnan oli heikon terveytensä vuoksi vietettävä pitkiä aikajaksoja ulkomailla, niinpä tsaari vieraili 1860-luvun alkupuolella vaimonsa puolesta arvostetussa Smolnan instituutissa, joka oli aateliston tyttöjen sisäoppilaitos.
- Catherine Dolgorouki. C'est la maîtresse puis épouse du tsar de Russie Alexandre II. Fille du prince Michel Dolgorouki et de Véra Vichnevskaïa, Catherine Dolgorouki naît le 14 novembre 1847. Elle devient la maîtresse du tsar Alexandre II de Russie et l'épouse le 18 juillet 1880 à Tsarskoïe Selo.
- Fájl:Katarzyna Dołgorukow. jpeg Jekatyerina Mihajlovna Dolgorukova és Jurjevszkaja hercegnő Jekatyerina Mihajlovna Dolgorukova hercegnő, férjezett Jekatyerina Mihajlovna Jurjevszkaja hercegnő orosz nemes, morganatikus házassága révén Jurjevszkaja hercegnő. II. Sándor orosz cár szeretője és második felesége.
- Caterina incontrò Alessandro per la prima volta quando lei aveva dodici anni e lui andò a far visita a suo padre nella sua tenuta. All'epoca lo Zar la vide unicamente come una piccola ragazzina e probabilmente la dimenticò poco dopo l'incontro. Dopo la morte di suo padre, che aveva lasciato la famiglia senza risorse, Caterina e le sue sorelle vennero inviate all' Istituto Smolny per Nobili Fanciulle di San Pietroburgo, una scuola per ragazze di nascita aristocratica.
- Katarzyna Dołgorukaja, księżna Dołgorukaja, żona Aleksandra II Romanowa, cara Rosji. Katarzyna była córką księcia Michaiła Dołgorukiego i Wiery Wiszniewskiej. Była wieloletnią kochanką cara Aleksandra II (starszego od niej o 29 lat), a później jego morganatyczną żoną, z tytułem księżnej juriewskiej. Aleksander i Katarzyna mieli już przed zawarciem małżeństwa trójkę dzieci.
- Файл:Katarzyna Dołgorukow. jpeg Екатери́на Миха́йловна Долгору́кова — княжна, с 1880 Светлейшая Княгиня Юрьевская; вторая, морганатическая, супруга Императора Александра II; до того, с 1866, его любовница.
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