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- Bartolomeo Suardi, best known as Bramantino (c. 1456 – c. 1530), was an Italian painter and architect, mainly active in his native Milan.
- Bramantino (* um 1470 in Mailand; † 1536; eigentlich Bartolommeo Suardi) war ein italienischer Architekt und Maler. Bramantino war eine Zeit lang Gehilfe Donato Bramantes, woher er seinen Beinamen Bramantino (der kleine Bramante) erhielt. Er begleitete jenen auch nach Rom, wo er im Vatikan tätig war. In Mailand werden ihm die Vorhalle der Kirche San Nazaro (1518) und verschiedene Gemälde in der Ambrosiana und Brera (Anbetung Christi, ein dreiteiliger Madonnenaltar, das Fresko einer Madonna mit zwei Engeln) zugeschrieben. Er soll die malerischen Entwürfe Bramantes ausgeführt haben. Im Jahr 1523 war er als Ingenieur bei der Belagerung Mailands durch die Franzosen im Dienste des Herzogs Francesco Maria II. tätig. Als Maler stand er anfangs unter dem Einfluss des Vincenzo Foppa, dann des Leonardo da Vinci Er starb um 1535.
- Bartolomeo Suardi, mejor conocido como Bramantino fue un pintor y arquitecto italiano.
- Bartolommeo Suardi dit le Bramantino est un peintre et un architecte italien.
- LUomo di dolori della collezione Tyssen - in cui Cristo è rappresentato in un nebbioso paesaggio lacustre che individua nello sfondo una città ai piedi di una montagna, pur rimanendo nell'ambito della cultura figurativa lombarda e ferrarese, mostra analogie compositive con il bramantesco Cristo alla colonna di Brera. Agli ultimi anni del secolo viene datata la Natività e santi della Pinacoteca Ambrosiana, che presenta vari significati iconografici: l'albero secco a sinistra e quello vegeto sotto l'arco, il musicista a sinistra, interpretato come Apollo o Augusto, mentre sulla destra si vuole individuare la Sibilla Tiburtina; i tre frati rappresenterebbero l'ordine francescano, domenicano e benedettino. La tavola mostra i consueti riferimenti ferraresi, in particolare a Ercole de' Roberti, presente a Milano nel 1491, oltre a richiami al Bramante e anche a Leonardo, nella figura dell'angelo accanto a san Giuseppe e nei volti dei frati. Lo studioso tedesco Wilhelm Suida ha voluto vedere un legame di questa tavola con la Natività di Francesco di Giorgio Martini, presente a Milano nel 1490. È datata ai primi anni del Cinquecento lAdorazione dei Magi di Londra, in cui il Suida ha voluto riconoscere, nelle due figure ai lati della Madonna, i profeti Isaia e Daniele, nelle altre figure i Re Magi e il loro seguito e, negli inconsueti recipienti in primo piano, i loro doni. Per altri, a destra, il personaggio che indica il Bambino è san Giovanni Battista e gli oggetti in primo piano sono idrie, i recipienti in cui nelle nozze di Cana e stata versata l’acqua trasformata in vino; la figura a sinistra è il maestro di tavola che indica il Bambino e guarda i servitori a sinistra. I tre oggetti sul gradino sono un parallelepipedo, o pietra angolare, simbolo di Cristo, un turbante, simbolo dei popoli d’Oriente e un bacile, simbolo del battesimo. "L'architettura, i raffinati scrigni, i recipienti di pietra... tutto è semplice, distinto, finemente stilizzato e di gusto eccellente. Anche l'atteggiamento delle figure, la loro posa, i gesti, il movimento della testa e gli sguardi testimoniano un'estrema ricerca di stilizzazione, tanto che tutto pare regolato da un rigido rituale" (Passavant). Si è ipotizzato un viaggio del Bramantino in Toscana alla fine del Quattrocento - plausibile, stante il silenzio dei documenti sulla sua attività svolta in questo periodo - che gli avrebbe permesso la conoscenza del sorgente classicismo fiorentino e di Fra Bartolomeo in particolare. Infatti, il dipinto si pone come momento di trasformazione stilistica del pittore, in cui le sue asprezze figurative di origine ferrarese vengono risolte nel plasticismo toscano. I cartoni per i dodici Arazzi dei mesi della collezione di Gian Giacomo Trivulzio, maresciallo di Francia, ora nel Castello Sforzesco di Milano, dovettero essere eseguiti intorno al 1504; solo due disegni riconosciuti al Bramantino sono parzialmente riferibili a tale opera: uno, nella Pinacoteca Ambrosiana, è relativo all'arazzo del mese di luglio, e l'altro, nell'Accademia di Venezia, si riferisce all'arazzo del mese di aprile. Gli arazzi, secondo i documenti pervenuti, furono eseguiti da tale maestro Benedetto, assistito da quattro garzoni e dovettero essere consegnati alla fine del 1509. Il motivo degli arazzi non è cortigiano, è la rappresentazione del lavoro, ha dunque un contenuto intimamente morale, la dimostrazione che esso è l'impegno di tutta la vita, ma non una condanna, bensì la manifestazione delle virtù creative dell'uomo. Anche la Crocefissione di Brera, datata verso il 1510, ha posto problemi interpretativi. Secondo l'ipotesi (peraltro non unanimemente accettata) di Germano Mulazzani, l'iconografia del dipinto farebbe riferimento a un passo dei Sermones de Oneribus di Aelredo di Rielvaux, descrivendo l'origine della Chiesa dall'ebraismo - il tempio in secondo piano - che deriva dalla tradizione egizia - la piramide - e pagana - le due figure di destra, delle quali una piange in segno di pentimento - mentre Cristo raccorda il Vecchio e il Nuovo Testamento - la luna e il sole. Mentre il demonio si dichiara vinto, inginocchiandosi, la Chiesa abbraccia la croce riconoscendo in essa la propria origine. La "Madonna col Bambino fra sant'Ambrogio e san Michele dell'Ambrosiana, datata intorno al 1515 nacque come trittico poi unificato dallo stesso autore in unica tavola con l'aggiunta dei due angeli. L'estremità superiore, con un cielo dipinto, e le due torri alle spalle degli angeli, sono invece un'aggiunta settecentesca. Anche quest'opera pone problemi d'interpretazione: appare infatti inspiegabile l'offerta della palma del martirio a sant'Ambrogio; in primo piano sono rappresentati, fortemente scorciati, l'eretico Ario, atterrato dal santo, e il demonio in figura di rospo, sconfitto dall'arcangelo. La datazione suggerita si basa su considerazioni stilistiche, nello schiarirsi del colore e nell'accostamento al classicismo toscano e romano. Nella parrocchiale di Mezzana, frazione di Somma Lombardo, sono conservate una Pietà e una Pentecoste, datate alla prima metà degli anni venti. Sembra che la Pietà sia una tavola votiva, forse per la peste del 1524. Nella Pietà con i santi Sebastiano e Giobbe spicca il rigoroso impianto prospettico: un tempio, che potrebbe richiamare il Mausoleo Trivulzio, al centro, e le costruzioni ai lati, incorniciano la scena, con la delicata immagine del Cristo in grembo alla Vergine. Anche la Pentecoste è costruita su elementi di architettura classica, ma le condizioni delle due tavole sono molto precarie e rendono difficile tanto un'analisi critica che una datazione condivisa. L'ultima opera, la Madonna col Bambino e otto santi, prossima al 1525 e, dipinta per la chiesa milanese di Santa Maria del Giardino, ora conservata in Palazzo Pitti, è il capolavoro del Bramantino. Ha la forma della sacra conversazione ma il senso preciso è ancora una volta sfuggente. Duplice è la fonte luminosa che investe i personaggi, inseriti in una struttura piramidale, in modo da giocare con le molteplici modulazioni della luce; una soluzione già utilizzata dal Romanino nella sua pala bresciana di San Francesco una decina d'anni prima: "i due santi in primissimo piano, l'edicola che continua idealmente verso l'osservatore, il gioco delle ombre colorate, tutto ciò rimanda in ultima istanza a Bramante e Leonardo, recuperati attraverso le riprese più o meno dirette che i pittori del Cinquecento padano avevano operato" (Mulazzani).
- Bramantino (właśc. Bartolomeo Suardi) - ur. w 1465 r. w Mediolanie, zm. w 1530 r. , włoski malarz i architekt, uczeń Leonarda da Vinci. Był naśladowcą Donato Bramante, stąd wziął się jego pseudonim. Pracował głównie w Mediolanie. Tworzył wyraziste i surowe malowidła, czasem zdeformowane przez podporządkowanie zasadom architektury i perspektywy. Po 1512 r. wzniósł Mauzoleum Giacoma Trivulzia w Mediolanie.
- Bartolomeo Suardi, mais conhecido como Bramantino (1455 - 1535) foi um pintor e arquiteto italiano. Nasceu em Milão mas sua biografia é pouco conhecida. Há uma menção a uma pessoa chamada Bramantino da Milano nas biografias de Piero della Francesca, Il Garofalo, Girolamo da Carpi e Jacopo Sansovino, escritas por Vasari. É provável que tenha sido aprendiz de Donato Bramante, que foi influenciado pela tradição de Urbino do immobile realism, em voga no Quattrocento. Donato ensinou a Bramante arquitetura, e assim pode ajudar seu mestre na construção da Igreja de Santa Maria presso San Satiro, em Milão. Na pintura, executou vários retratos de figuras importantes do Vaticano.
- Файл:Bram0.5. jpg Поклонение волхвов. 1490. Лондон Брамантино, наст. имя Бартоломео Суарди (Bartolommeo Suardi) — итальянский художник и архитектор. В Милане, где царил Леонардо, Брамантино создал яркий, острый стиль, хотя и страдавший иногда недостатками в передаче перспективы и неточностью изображения архитектурных элементов. Брамантино сформировался под влиянием Бутиноне и графического стиля Падуи и Феррары. Впоследствии он многому научился у Браманте, у которого перенял любовь к монументальным формам и драматизму. В зрелый период своего творчества, когда были выполнены гобелены для созданного им мавзолея Тривульцио, художник придерживался строгой композиционной уравновешенности. Переехав в Рим в 1508 году, где он расписывал лоджии в Ватикане, Брамантино начал работать в новой манере, близкой к маньеристскому стилю.
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